La Sorgente

XX° Anno


Domenica 14 Novembre 2010

Associazione Nuova Proposta: La storia


Nuova Proposta nasce nella seconda metà degli anni '80
come una sfida nel cercare un modo di vivere la spiritualità
nella condizione omosessuale e con l'obiettivo di creare un
"laboratorio di ricerca spirituale".

Eravamo un gruppetto di ragazzi all'incirca ventenni e ci ritrovavamo spesso lungo i viali di Monte Caprino, rinomato parco sul Campidoglio, dove tutt'oggi si svolgono incontri tra gay sia di natura sessuale che occasioni per intraprendere relazioni di amicizie e di affettività.
Fu naturale che la conoscenza tra noi facesse nascere, tramite i nostri racconti e le nostre esperienze, la condivisione delle nostre difficoltà a vivere la dimensione della nostra spiritualità nei contesti delle nostre parrocchie, dove si era tenuti in alta considerazione finché non si parlava della nostra condizione omosessuale:
infatti se qualcuno di noi aveva avuto la forza ed il coraggio di raccontarsi veniva automaticamente ed in maniera ipocrita tagliati fuori dagli impegni legati al fare catechesi o animazione.
Pertanto decidemmo di darci degli appuntamenti settimanali, prima dove capitava, poi a casa di qualcuno di noi, poi alla casa dello studente in via Cesare De Lollis.

La voglia di attivare un laboratorio di ricerca spirituale nel nostro contesto omosessuale ci vedeva spesso dibattere.
Il rispetto della dimensione culturale dell'altro,del proprio percorso di fede erano i temi pregnanti, oltre al sentirsi compartecipi dei vissuti dell'altro, che non riusciva a trovare lavoro, che non riusciva a dare un esame, che non trovava casa o che semplicemente viveva un momento di difficoltà.
Eravamo come una piccola famiglia sempre solleciti al sostegno delle necessità altrui.

Decidemmo fin da subito che i nostri incontri dovevano aver una impronta apolitica pur nella consapevolezza che si doveva stare al passo con i tempi, determinati a sostenere le associazioni che proponevano un cambiamento culturale rispetto alle tematiche sull'omosessualità.

Il primo volantino che ancora qualcuno di noi conserva è un foglio con alcuni testi di canti ed il salmo 117 di cui veniva proposta una meditazione "… La pietra scartata dai costruttori è divenuta testata d'angolo,,,"ed è datata 02/10/1986.
Questo è probabilmente il primo vero incontro di preghiera che delineava la genesi di Nuova Proposta.

Iniziarono da li a poco le prime passeggiate di trekking lungo percorsi dei Castelli Romani che chiamavamo i momenti di deserto.
Erano le occasioni che ci davamo per riflettere e poi dibattere andando in gruppo fuori Roma.
Si parlava di tutto … dall'ecologia alla fecondità omosessuale .
Erano queste le esperienze che servivano a farci sentire maggiormente coesi,
a conoscerci,oltre che a tentare di neutralizzare quel tremendo senso di colpa che la società e la Chiesa Cattolica ci avevano inculcato per la nostra naturale inclinazione omosessuale, e di riconoscerlo in ciò che effettivamente era,ovvero il risultato di un vile attacco antisociale di omofobia.

Il piacere dello stare insieme, del sostenerci nel non sentirci soli,malati, peccatori ci rese forti e desiderosi di raccontarci alle persone che sentivamo che avevano una certa apertura.
Così cominciammo ad invitare alle passeggiate amici friendly o relatori sensibili alle nostre tematiche.

Dal 1 al 3 novembre del 1991 fu promosso un convegno da Don Domenico Pezzini ed il gruppo "la fonte" di Milano,alla Domus Mariae, un istituto per ritiri spirituali in via di Torre Rossa a Roma.

Questo incontro segnò in ognuno dei partecipanti il desiderio di dare una struttura ai nostri incontri.
Eravamo infatti tutti desiderosi di una organizzazione, un nome, uno statuto, un regolamento interno, una sede,un coordinatore e degli appuntamenti settimanali definiti. Così come già accadeva nel gruppo "la fonte" a Milano, guidato dallo stesso don Domenico Pezzini.
Ci accorgemmo nei nostri discorsi del totale disinteresse della Chiese Cattolica a trattare le nostre tematiche e quando con Goffredo,un ragazzo 30enne particolarmente carismatico di forte personalità e particolarmente intraprendente,cominciammo a cercare una sede, trovammo la solita indisponibilità sia pratica che dogmatica dalle varie parrocchie che contattammo.


La sola disponibilità la trovammo contattando la Pastora Maria Bonafede
della chiesa Valdese, di Piazza Cavour, a Roma, che ci mise a disposizione
una saletta in Via Marianna Dionigi, 59 ove tutt'ora ci incontriamo.

Avevamo finalmente un luogo dove incontrarci, l'appuntamento era stato fissato per il mercoledì sera ed era coordinato da Goffredo L.


Nacque il desiderio di darci un nome, ne furono proposti vari, tra cui "la piccola pietra", Il "Kairòs, e naturalmente "nuova Proposta" il nome che sentivamo ci rappresentasse la nostra esigenza di cambiamento.

Fin dai primi anni si cercò il confronto con qualche istituzione "gerarchica".
L'intento era di farci conoscere e di dialogare partendo da un linguaggio comune:
la preghiera.
Goffredo si fece Promotore di questa iniziativa, cominciò ad andare in Vicariato per chiedere un luogo per poterci incontrare e pregare, ma l'intento primario era di farci conoscere e trovò la disponibilità di Monsignor Clemente Riva, che accettò l'invito di pregare insieme e di conoscerci.

I primi appuntamenti furono a casa di Goffredo,a Tor Tre Teste, nella periferia est di Roma. Successivamente Mons. Clemente Riva ci invitò a pregare nel coro dei Padri Cistercensi nella Basilica di S. Gregorio al Celio.
Ci vedevamo con lui nei momenti importanti del calendario liturgico:
Pasqua e Natale.
Ci esortava a continuare la nostra funzione di ricerca spirituale e di dialogo, invitandoci a sentirci comunque figli di Dio, anche se la madre stessa madre chiesa ci considerava ancora figliastri.
Ci raccontava di tutte le difficoltà che aveva dovuto subire nel proporre cambiamenti all'interno della sua comunità e del collegio dei vescovi,come delegato per il dialogo interreligioso e ci rassicurava che con i tempi di Dio i cambiamenti sarebbero avvenuti.
Era sempre molto curioso delle nostre attività e ci spronava ad andare avanti.
Ci raccontava che parlava di noi nei momenti in cui ne aveva l'occasione e che respirava da parte dei suoi confratelli un senso di curiosità.
Nacque presto l'esigenza delle giornate di convivenza o "ritiro spirituale", dove l'impronta era tipicamente religiosa. Durante le convivenze decidemmo di essere supportati da un relatore spesso sacerdote.
Trovammo ospitalità presso un istituto di suore sulla via Balduina: Le suore del Cenacolo.
Il gruppo cresceva di numero di partecipanti e cambiavano le esigenze.
Ci dovemmo fermare e riflettere.

Qualcuno sentiva di dover approfittare di questo momento di grossa fecondità, dando seguito alle varie sollecitazioni, altri più conservatori non volendo perdere la peculiarità dell'essere appartenenti alla Chiesa Cattolica chiedevano di non assecondare la richiesta di cambiamento e di non permettere troppo flusso di persone anche per il rispetto di una dimensione di privacy.
Fu un passaggio delicato, soprattutto per il fatto che erano sempre più forti le discussioni sul senso di appartenenza ad una Chiesa non accogliente ed al desiderio di molti a confrontarsi in particolare con la Chiesa Valdese che sembrava essere maggiormente disponibile all'ascolto ed al confronto.

Nel frattempo si accolse la prima ragazza:
Loredana, una ex novizia salesiana "camminò con noi" per vari anni, ma il resto del mondo femminile manifestava disagio in un contesto sentito ancora troppo maschile.
Per un breve periodo frequentò Nuova Proposta Bea, una trans di
Napoli, che purtroppo perdemmo poiché si era suicidata in quanto nessuno aveva capito il suo disagio per essere nata uomo e sentirsi in un corpo sbagliato nonostante le piacessero le donne, cosa che aveva trovato incomprensione anche nei contesti dei gruppi omosessuali.

Intorno all'anno 1994 fino al 1997 arrivò un "sedicente" diacono, un certo
Giuseppe, che grazie alla sua disponibilità economica propose una
modalità di gestione del gruppo di alto livello , nel senso che venivano
invitati relatori accreditati, tipo Ida Magli…

Per il decennale di attività di n. p. fu organizzato un convegno che si
svolse nell' aula magna dei Valdesi a Piazza Cavour ove uno dei relatori fù il
rinomato scrittore americano John Mac Neill.
Il primo convegno ebbe grande risonanza e l'organizzazione fu impeccabile.

Di lì a pochi mesi a causa di un malessere di Giuseppe venimmo a conoscenza del fatto che non solo non era diacono ma si era presentato sotto falsa identità.
Questo episodio determinò un altro momento critico di n. p.
Ne derivò il bisogno di decidere di aggiungere un articolo allo statuto che definisse l'associazione "laicale".

Verso la fine degli anni 90 a causa dell' aids anche il nostro gruppo visse grossi lutti,
che però furono vissuti nella logica Evangelica.
Ci facemmo forza grazie alla continua richiesta di adesioni e grossa partecipazione ai nostri incontri …..


In conclusione prima di passare la parola ad Alessandra che ripercorrerà gli ultimi 10 anni di Nuova Proposta, ove la presenza femminile è diventata forte ed importante mi sembra importante ricordare i due coordinatori che subentrarono dopo Goffredo:
Davide ….. ed Andrea (Ambrogetti) che hanno contribuito alla prosecuzione dell'evoluzione di Nuova Proposta verso la fine degli anni 90


Gli anni 2000 verranno raccontati da Alessandra


Lo straordinario fermento culturale e di riflessione antropologica e religiosa che fece da sfondo alla manifestazione del world gay pride dell'anno 2000 si ripercosse positivamente all'interno del gruppo di Nuova Proposta: molte nuove persone entrarono ad ingrossare le file del gruppo, tutte spinte dal desiderio di ricerca e approfondimento del tema fede-omosessualità.

Una delle novità più significanti di quel periodo fu l'arrivo delle donne: la loro presenza arricchì notevolmente l'orizzonte del gruppo, che diventò sempre più ricco e rappresentativo.

A livello organizzativo si sentì l'esigenza di strutturare il gruppo eleggendo un "consiglio direttivo" formato da persone disponibili ad impegnarsi più attivamente per la preparazione di incontri, convivenze, momenti ludici e di preghiera.

Un'importante documento di quel periodo fu la stesura della cosiddetta "carta dei valori " di Nuova Proposta, che descriveva i principi fondamentali che accomunavano le persone appartenenti a NP tra cui i più importanti:
-la definizione di NP come un gruppo laicale di persone omosessuali cattoliche.
-la finalità di vivere comunitariamente , nella fedeltà al Vangelo,la ricerca di modalità attraverso le quali vivere e celebrare l'identità e l'amore omosessuale come doni di Dio nella chiesa cattolica.
-l'affermazione che il gruppo con umiltà ritiene possibile affiancare alla vocazione della castità che il Magistero propone alle persone omosessuali l'esercizio della sessualità quando i gesti compiuti corrispondono al linguaggio dell'amore e della tenerezza.
-l'affermazione che il gruppo si impegna a vivere il proprio cammino con apertura ecumenica e collaborazione fraterna con altri gruppi e persone.

Negli anni tra il 2000e il 2005 in cui viene eletto come presidente Fabio, numerose iniziative, programmi ricchi di interventi di relatori di alto livello, convivenze di preghiera e fraternità portano il gruppo ad essere sempre più numeroso e attivo.
Tra le molteplici attività svolte merita un ricordo particolare il convegno promosso da NP il 21 aprile 2004 su: Chiesa e Omosessualità, dal pregiudizio all'accoglienza a 10 anni dal numero monografico di Famiglia Oggi, molto partecipato, durante il quale abbiamo riflettuto sul cambiamento del sentire comune sul tema fede e omosessualità a 10 anni appunto da quella pubblicazione innovativa che era stato il numero di famiglia oggi. Tra i relatori sono intervenuti il professore di diritto Renato Pescara, la sociologa Chiara Bertone, suor Cristina Beffa vice-direttrice di Famiglia Oggi.

Altra tappa importante è quella del 12 maggio dell'anno 2004, quando il gruppo si costituisce in associazione, con un proprio statuto che definisce le sue finalità e gli organi sociali.

Lo stile di NP con incontri aperti a tutti, la presenza di numerose "persone amiche" come Arturo Paoli, Carlo Molari, Franco Barbero, Vittoria Ravano, Alberto Maggi, nonché esponenti importanti del dibattito culturale e politico come Giannino Piana, Giuseppe Barbaglio , Franco Grillini, Paola Dall'Orto e numerosi altri dà un sempre maggiore impulso alla crescita e all'approfondimento umano e culturale all'interno del gruppo. Concetti come la "visibilità", la considerazione di sentirsi parte della chiesa e di stare al suo interno coltivando un "amorevole e sano distacco", seguendo la prassi di Gesù , sono sempre più vivi e vivificanti nel dibattito di gruppo. Inoltre la presenza di alcuni membri appartenenti a religioni diverse portano NP ad interrogarsi sulla propria definizione e, dopo un lungo e anche a tratti difficile riflessione, a decidere di cambiare la "definizione" del gruppo da "cattolica" a "cristiana", ritenendola maggiormente significativa, includente e rappresentativa del cammino e delle sensibilità presenti nell'associazione.

Gli anni che vanno dal 2006 ai giorni nostri, sotto la presidenza di Alessandra prima e Andrea poi hanno visto crescere, seppur tra gli alti e bassi direi "fisiologici" all'interno delle realtà associative, da una parte la partecipazione sempre più consapevole e matura dei soci e delle persone vicine al gruppo al cammino spirituale proposto, attraverso la scelta condivisa del cammino da intraprendere e delle iniziative da seguire; dall'altra una sempre maggiore visibilità e riconoscimento di NP nell'ambito delle realtà romana,con la partecipazione dell'associazione al tavolo di confronto glbt con le altre realtà del comune di Roma, l'adesione ai gay pride (esperienza molto coraggiosa e positiva è stata l'allestimento di uno stand informativo a piazza Navona , luogo della conclusione del corteo) e alle manifestazioni politiche per l'affermazione dei diritti delle persone omosessuali. Tra le iniziative più significative di questi anni sono da ricordare le celebrazioni eucaristiche e le collaborazioni sempre più strette con gli amici de La Sorgente e di Gionata.org (di cui questo convegno è frutto) e della REFO (da cui nascono le veglie in ricordo delle vittime per l'omofobia, promosse sempre da Gionata); la realizzazione di tavole rotonde che hanno visto la presenza di numerosi esponenti delle realtà omosessuali a livello locale e nazionale e che hanno portato a collaborazioni fruttuose con gli esponenti dell'Arcigay Roma, del circolo Mario Mieli, dell'Agedo, dell'associazione Famiglie Arcobaleno, del gruppo WHAD e altri ,e ci vedono interlocutori a livello politico nei confronti del sindaco Alemanno, del ministro per le pari opportunità Carfagna e anche presenti all'incontro col Presidente della Repubblica nella giornata dell'omofobia. Non da ultima è la presenza di Np nell'organizzazione del primo Forum delle persone Omosessuali cristiane svoltosi nel marzo 2010 ad Albano Laziale.

Negli ultimi anni Nuova Proposta si è impegnata attivamente (sempre nell'ottica della trasparenza e della visibilità) nel produrre alcuni documenti che rappresentano le nostre riflessioni comunitarie sul tema fede e omosessualità: tra gli scritti più significativi possiamo elencare l'opuscolo divulgativo "Omosessualità:un altro nome dell'amore", scritto a più mani dai soci di NP, e la "Via Lucis", una raccolta di testimonianze di vita .

Un altro discorso interessante e pieno di potenzialità è il contatto con la nostra chiesa locale. Una delle nostre ultime attività è stata quella di inviare via posta e via e-mail a tutte le parrocchie e ai vescovi alcune lettere di presentazione delle attività del gruppo, ricevendo qualche consenso che ha aperto nuove strade di confronto con le realtà parrocchiali e con alcuni esponente della chiesa romana.