La Sorgente

Un ponte bidirezionale


Incontro di Sabato 27 Ottobre 2018


Una relazione nuova tra Chiesa e persone LGBT

Il rapporto tra i cattolici LGBT e la Chiesa Cattolica è stato, a tratti controverso e ostile. [...] Molte delle tensioni che lo caratterizzano e complicano, derivano, a mio avviso, dalla mancanza di comunicazione e, dalla reciproca diffidenza.

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Quando nel mio discorso faccio riferimento alla Chiesa, intendo la chiesa istituzionale – ovverosia il Vaticano, la gerarchia, i leader ecclesiali, il clero e tutti coloro che lavorano nella Chiesa con un incarico ufficiale.

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Ciò che occorre è un ponte che permetta di venirsi incontro. [...] A tal scopo, propongo di riflettere sull’atteggiamento della Chiesa verso la comunità LGBT e quello di quest’ultima verso la Chiesa, poiché i ponti ben costruiti consentono di essere percorsi in entrambe le direzioni.

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Il Catechismo della Chiesa Cattolica esorta i fedeli a trattare gli omosessuali con «rispetto, compassione e sensibilità» (n. 2358).
Cosa significa ciò?

(James Martin, Un ponte da Costruire)


Cosa dovrebbe fare la chiesa perché tu ti sentissi trattato con rispetto, compassione e sensibilità?

Nella confessione vorrei che essere gay sia un fatto secondario, quasi insignificante, non lo spartiacque fra darti o meno l'assoluzione.

Io vorrei esse trattato come una persona qualsiasi, non come un 'malato' da compatire.

Vorrei che la chiesa condannasse apertamente atteggiamenti e comportamenti omofobici.