La Sorgente

Appartenenza al Futuro


Incontro di Sabato 27 Maggio 2017


Apparizione in Galilea

16Gli undici discepoli, intanto, andarono in Galilea, sul monte che Gesù aveva loro fissato. 17Quando lo videro, gli si prostrarono innanzi; alcuni però dubitavano. 18E Gesù, avvicinatosi, disse loro: «Mi è stato dato ogni potere in cielo e in terra. 19Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni, battezzandole nel nome del Padre e del Figlio e dello Spirito santo, 20insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato. Ecco, io sono con voi tutti i giorni, fino alla fine del mondo».

(Mt 28,16-20)


Essi però dubitavano

Gesù è il signore risorto?

resurrezione piero della francesca Crocifisso di Grunevald

Gesù non risponde

Missione Universale

si presenta e conferma la sua autorità.

mette in movimento i discepoli.


Andate dunque e ammaestrate tutte le nazioni

I discepoli non dovranno neanche preoccuparsi di cosa dire.

insegnando loro ad osservare tutto ciò che vi ho comandato

Questo libera gli 11 discepoli dalla tentazione di mettersi loro al posto del signore, di guidare i fedeli basandosi su se stessi.


Gesù non chiarisce i dubbi

La risposta ai loro dubbi verrà vivendo avendo ben chiaro che chi li accompagna è Gesù.

Gesù non predice il futuro ma da un obiettivo e la sicurezza che lui c'è.


I discepoli di Emmaus

Discepoli di Emmaus

13Ed ecco in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, 14e conversavano di tutto quello che era accaduto. 15Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro. 16Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo. 17Ed egli disse loro: «Che sono questi discorsi che state facendo fra voi durante il cammino?». Si fermarono, col volto triste; 18uno di loro, di nome Clèopa, gli disse: «Tu solo sei così forestiero in Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi giorni?». 19Domandò: «Che cosa?». Gli risposero: «Tutto ciò che riguarda Gesù Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; 20come i sommi sacerdoti e i nostri capi lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e poi l'hanno crocifisso. 21Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele; con tutto ciò son passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. 22Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; recatesi al mattino al sepolcro 23e non avendo trovato il suo corpo, son venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. 24Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato come avevan detto le donne, ma lui non l'hanno visto».

25Ed egli disse loro: «Sciocchi e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti! 26Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?». 27E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. 28Quando furon vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. 29Ma essi insistettero: «Resta con noi perché si fa sera e il giorno già volge al declino». Egli entrò per rimanere con loro. 30Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro. 31Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista. 32Ed essi si dissero l'un l'altro: «Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?». 33E partirono senz'indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, 34i quali dicevano: «Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone». 35Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

(Lc 24,13-35)


Il modo di Gesù di essere vicino fino alla fine del mondo

Discepoli di Emmaus

I discepoli si stanno allontanando da una esperienza drammatica in cui i dubbi toccano i loro sentimenti più profondi. Discutendo in maniera animata.

Gesù si avvicina e cammina con loro.


I discepoli non lo riconoscono

Gesù accetta questo fatto.

È consapevole che c'e da fare un cammino.

Fa delle domande.

Fa la parte del forestiero.

Si fa raccontare ciò che riguarda lui.


Non si impone

Invita i discepoli ad aprire il loro cuore.

Posso entrare tanto quanto l'altro mi permette di entrare.

Posso accogliere tanto quanto l'altro è disposto a farsi accogliere.

Posso donare tanto quanto l'altro è disposto a farsi donare.


Le risposte dei discepoli

Ne parlano al passato e poi dicono "noi speravamo che fosse lui a liberare Israele".

I discepoli speravano di essere liberati, insieme a tutto il popolo, e sono delusi.

Non si rendono conto che Gesù è venuto realmente per liberare, solo che non vuole liberare solo Israele, vuole liberare tutti.


La strada di Gesù

Gesù ha scelto una strada che i due discepoli fanno fatica ad accettare non colgono il senso profondo di ciò che è avvenuto.

Non riescono a mettere insieme la speranza di una liberazione con il sacrificio che Gesù ha vissuto.


I dubbi di Gesù

Gesù capisce perfettamente questi dubbi perché sono stati anche i suoi dubbi.

Fino all'ultimo istante della sua vita anche Gesù è tentato di scegliere un'altra strada, di pensare che quelle sofferenze non fossero dentro il disegno di Dio.


La risposta di Gesù

Gesù racconta la sua esperienza, cioè come lui ha capito, rileggendo la parola di dio, che quell'obiettivo di liberazione passava attraverso la strada di dare la vita.

E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui.


Dopo tutto questo fa come se dovesse andare più lontano.

Vuole capire se la sua parola ha mosso il cuore dei discepoli.

Discepoli di Emmaus

Ma essi insistettero: «Resta con noi perché si fa sera e il giorno già volge al declino».

Egli entrò per rimanere con loro.


Lo riconoscono allo spezzare del pane

E Gesù cosa fa?

Discepoli di Emmaus

Sparisce


Mettersi da parte

Gesù non si fa padrone dei due discepoli.

Tornare a Gerusalemme deve essere una loro scelta.

Dopo che Gesù sparisce i discepoli tornano in sé.

Ma non come prima. Trovano in se stessi un'altro che è Gesù.


La lezione

Non siamo eterni.

Non è il futuro che ci appartiene ma siamo noi che apparteniamo al futuro.

La nostra prospettiva di futuro diventa criterio di discernimento per le scelte che dobbiamo fare oggi.

Gesù dilata la prospettiva di futuro, legata ai nostri anni di vita.

Fare memoria del passato alla luce del futuro.