La Sorgente

Appartenenza


Incontro di Sabato 28 Gennaio 2017


APPARTENENZA alla nostra storia personale

1Entrato in Gerico, attraversava la città.
2Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, 3cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura.
4Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomoro, poiché doveva passare di là.
5Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua».
6In fretta scese e lo accolse pieno di gioia. 7Vedendo ciò, tutti mormoravano: «E' andato ad alloggiare da un peccatore!».
8Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto».
9Gesù gli rispose: «Oggi la salvezza è entrata in questa casa, perché anch'egli è figlio di Abramo; 10il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

(Lc 19,1-10)


Immagina i luoghi, le persone descritte nel brano:
"vedi" le persone, "ascolta" ciò che dicono, "guarda" ciò che fanno.

Entra nella storia narrata, sii presente, immagina....
essere in Zaccheo, nella folla... tutti, toccare l'albero...


Gesù è sulla via che dalla Galilea sale verso Gerusalemme, la meta del viaggio da lui intrapreso con grande decisione in uno snodo decisivo del terzo vangelo: "Mentre stavano compiendosi i giorni in cui sarebbe stato elevato in alto, Gesù indurì il suo volto", come il Servo del Signore (cf. ls 50,7), "per mettersi in cammino verso Gerusalemme" (Lc 9,51).

Egli sa bene che "non è possibile che un profeta muoia fuori di Gerusalemme" (Lc 13,33), per questo compie con risolutezza di restare fedele fino alla fine al volto di Dio da lui narrato lungo tutta la sua vita (cf. Gvi,18), anche a costo di subire un'ingiusta condanna a morte.

Una tappa di questo viaggio è la città di Gerico, zona di confine della provincia romana della Giudea.


  1. Zakkaj , in ebraico, significa "puro, innocente"
  2. Le 530-32 "1 farisei e i loro scribi mormoravano e dicevano ai suoi discepoli: 'Come mai mangiate e bevete insieme ai pubblicani e ai peccatori?' Gesù: "Non sono i sani che hanno bisogno del medico, ma i malati; io non sono venuto a chiamare i giusti, ma i peccatori alla conversione"
  3. Le 7,34 dicono di Gesù ... "un mangione e un beone, un amico di pubblicani e di peccatori"
  4. Le 6,24 Gesù: "Guai a voi, ricchi, perché avete già ricevuto la vostra consolazione"
  5. Lc 18.25 "E più facile per un cammello passare per la cruna di un ago che per un ricco entrare nel Regno di Dio"... "Ciò che è impossibile agli uomini, è possibile a Dio"
  6. Mt 21,31 "i pubblicani e le prostitute vi passano avanti, vi precedono nel Regno di Dio"
  7. Le 2,11 "Oggi, nella città di David, è nato per voi un Salvatore, che è Cristo Signore"; Lc 4.21 "Oggi questa Scrittura si compie nei vostri orecchi"; Le 23.43 "Oggi con me sarai nel paradiso".
  8. Le 15,1-2, "Si avvicinavano a lui tutti i pubblicani e i peccatori per ascoltarlo. I farisei e gli scribi mormoravano dicendo: 'Costui accoglie i peccatori e mangia con loro'
  9. Le 7,50; 8,48; 17,19; 18.42 "La tua fede ti ha salvato"
  10. Paolo: "Cristo Gesù è venuto nel mondo per salvare i peccatori e di questi il primo sono io" (1Tm 1,15)
  11. Nel Vangelo di Luca: → A tavola in casa di Simone dove una donna, peccatrice, spargeva il profumo sui piedi di Gesù (7,36-50); → la parabola del buon Samaritano (10,25-37); → il padre attende il figlio (15,11-32); → Zaccheo (19,1-10); → il buon ladrone (23,39-43)


Un Samaritano, che era in viaggio, passandogli accanto, vide e ne ebbe compassione. Gli si fece vicino, gli fasciò le ferite, versandovi olio e vino; poi lo caricò sulla sua cavalcatura, lo portò in un albergo e si prese cura di lui.

Il giorno seguente, tirò fuori due denari eli diede all'albergatore, dicendo: "Abbi cura di lui, ciò che spenderai in più, te lo pagherò al mio ritorno"(Lc 10,33-35)