La Sorgente

Barriere alla Gioia e alla Speranza


Incontro di Sabato 5 Dicembre 2015


Barriere alla Gioia e alla Speranza

“Perciò essa (la Chiesa) si sente realmente e intimamente solidale con il genere umano e con la sua storia”

“Le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce degli uomini d’oggi, dei poveri soprattutto e di tutti coloro che soffrono, sono pure le gioie e le speranze, le tristezze e le angosce dei discepoli di Cristo, e nulla Vi è di genuinamente umano che non trovi eco nel loro cuore”.

“… è dovere permanente della Chiesa di scrutare i segni dei tempi e di interpretarli alla luce del Vangelo!”

“Perciò la dignità dell’uomo richiede che egli agisca secondo scelte consapevoli e libere

“Dall’interdipendenza sempre più stretta e piano piano estesa al mondo intero deriva il bene comune – cioè l’insieme di quelle condizioni della vita sociale che permettono tanto ai gruppi quanto ai singoli membri di raggiungere la propria perfezione”.


Dove si è bloccata sinora la gioia, dove si è fermata la speranza nel cammino di una persona omosessuale o transessuale credente?


Le persone omosessuali e transessuali credenti, a partire dagli anni ’80, hanno cercato di trovare una soluzione creandosi posti dove poter autogestire il proprio cammino di riconciliazione tra due aspetti fondamentali come fede e orientamento sessuale.


Negli ambiti comunitari, nelle parrocchie, nei cammini di fede, l’omosessualità è, nella maggior parte dei casi, trattata ancora solamente come categoria morale o come problematica sociale. I ragazzi e le ragazze omosessuali si sono trovati, quindi, a vivere nel silenzio più assoluto la loro condizione, ad impiegare moltissime risorse personali a nascondere una parte importantissima della loro esistenza, a controllare tutto ciò che avveniva dentro loro, fuori loro. Insomma a comprimere la loro vita invece che ad espanderla, privati di tutta quella “normalità” (innamorarsi, condividere con gli amici il proprio innamoramento, sognare una persona, immaginarsi insieme, …) che costituisce parte integrante del percorso di crescita di un essere umano, e che alimenta quello slancio progettuale che dovrebbe essere appannaggio di tutti.


Chiesa, Parrocchia, società, …
assenza di “cittadinanza”
…“straniamento” …
… allontanarsi…

… nessuno caccia un ragazzo gay ??

Ma non ci sono strumenti, parole che consentano a questo stesso ragazzo di rimanere in parrocchia, continuando a sentirsi a casa…..


la famiglia… i genitori di un ragazzo omosessuale.

è talora un'esperienza drammatica
… preoccupazioni irrazionali
…, un forte dissidio tra l'amore per il proprio figlio o figlia e la percezione che la condizione omosessuale non trovi posto nella dinamica della Salvezza.

Rispetto ad altre minoranze (etniche, religiose etc. ), nelle quali la famiglia di appartenenza costituisce uno 'specchio' nel quale l'individuo ritrova se stesso e da cui trae sollievo e conforto, le persone omosessuali rischiano di esperire un minority stress particolarmente pronunciato, … l'ambiente familiare non riconosce e talora non accetta la persona omosessuale, che non riesce per tanto a identificarsi come “uguale tra uguali”.

I genitori cattolici su quale supporto possono contare da parte delle proprie comunità di fede?

Praticamente nessuno.

La scarsa formazione sul tema porta addirittura i genitori malconsigliati a condurre il proprio figlio verso il falso miraggio delle teorie riparative che, invece di puntare al consolidamento dell’accettazione di sé, rafforzano la tentazione di essere altro.


E quando una persona omosessuale sente di desiderare di amare un’altra persona?
Quando inizia un rapporto di coppia?

…problemi….

Nei contesti comunitari cattolici si fa semplicemente finta che non esista la coppia omosessuale.

Sulla base di ciò che prevede il Catechismo della Chiesa Cattolica, una persona omosessuale può sentirsi parte integrante della comunità solo se accetta di vivere una vita senza affettività, negando a se stessa quel recondito anelito all'espressione del proprio amore che è talmente innato e spontaneo da non poter essere negletto o ignorato, a pena di pesanti conseguenze sulla propria serenità.

Se una coppia omosessuale decidesse di rivelarsi alla propria comunità parrocchiale facilmente troverebbe disinformazione e molto spesso persone non preparate ad accoglierla.

Eppure anche queste coppie avrebbero bisogno di supporto pastorale, avrebbero bisogno, per esempio, di nutrire il loro rapporto di coppia partecipando a corsi di preparazione per coppie.

Ma finché non ci sarà un progresso nella formazione sia dei pastori sia delle comunità dei fedeli, questo non sarà possibile.


(…)la comprensione

di un modo di vedere la natura umana

non come organizzazione di meccanismi e di funzioni,

ma come natura della persona,

cioè

della sua storia,

dei suoi ideali,

delle sue possibilità

e della sua responsabilità.

(Omosessualità: uno sguardo nuovo? - Antonio Autiero - [ IL REGNO-DOC32/2015 ] - 17/08/2015 )

(leggendo Gaudium et spes, al n. 51)


Dio ci chiama ad una vita piena, ma non vediamo sempre chiaro quale strada prendere per arrivarci. Di qui l'importanza di contare su Dio, anche lui-- ci accompagna e ci illumina.

Questo è stato il cuore del capitolo precedente.

A volte, tuttavia, vedendo chiaramente insufficiente. Potremmo trovarci paralizzato, bloccato, incapace di muoversi a causa di ostacoli che non abbiamo effettivamente presi. Sottilmente, possiamo a volte temere che queste paralisi scompaiono, come sembrano essere parte di noi.

Questo è ciò che questo capitolo si propone di pensare. Alcune parole che sono state rivolte a noi, per esempio, possono rimanere in noi come "piccola voce della morte" che ci trattengono, "Non sarai mai felice nella vita", "Dio non ti ama come sei "," Sei una vergogna per la famiglia ".

Molte paure ci condannano anche all'inerzia: la paura di amare ed essere amati, paura di affrontare il giudizio altrui, a che fare con se stesso - ancora ... A volte, essi sono di dipendenze tutti i tipi che ci tengono in stato di schiavitù, o anche la voglia di fare le cose alla perfezione.

I Vangeli mostrano come Gesù viene ridare la vista, la mobilità, la salute, la purezza di cuore, la pace, la vita, a coloro che hanno fede in lui.

Diventare consapevoli di ciò che ci tiene a vivere può essere liberatorio.

Questo è certamente un passo importante se si vuole seguire Gesù, perché Egli vuole che noi stiamo con lui.