La Sorgente

Beati gli operatori di pace, perché saranno chiamati figli di Dio


Incontro di Sabato 18 Aprile 2015


Salmo 85

2Sei stato buono, Signore, con la tua terra,
hai ristabilito la sorte di Giacobbe.

3Hai perdonato la colpa del tuo popolo,
hai coperto ogni loro peccato.

4Hai posto fine a tutta la tua collera,
ti sei distolto dalla tua ira ardente.

5Ritorna a noi, Dio nostra salvezza,
e placa il tuo sdegno verso di noi.

6Forse per sempre sarai adirato con noi,
di generazione in generazione riverserai la tua ira?

7Non tornerai tu a ridarci la vita,
perché in te gioisca il tuo popolo?

8Mostraci, Signore, la tua misericordia
e donaci la tua salvezza.

9Ascolterò che cosa dice Dio, il Signore:
egli annuncia la pace
per il suo popolo, per i suoi fedeli,
per chi ritorna a lui con fiducia.

10Sì, la sua salvezza è vicina a chi lo teme,
perché la sua gloria abiti la nostra terra.

11Amore e verità s'incontreranno,
giustizia e pace si baceranno.

12Verità germoglierà dalla terra
e giustizia si affaccerà dal cielo.

13Certo, il Signore donerà il suo bene
e la nostra terra darà il suo frutto;

14giustizia camminerà davanti a lui:
i suoi passi tracceranno il cammino.


11Perciò ricordatevi che un tempo voi, pagani nella carne, chiamati non circoncisi da quelli che si dicono circoncisi perché resi tali nella carne per mano d’uomo, 12ricordatevi che in quel tempo eravate senza Cristo, esclusi dalla cittadinanza d’Israele, estranei ai patti della promessa, senza speranza e senza Dio nel mondo. 13Ora invece, in Cristo Gesù, voi che un tempo eravate lontani, siete diventati vicini, grazie al sangue di Cristo.

14Egli infatti è la nostra pace,
colui che di due ha fatto una cosa sola,
abbattendo il muro di separazione che li divideva,
cioè l’inimicizia, per mezzo della sua carne.
15Così egli ha abolito la Legge, fatta di prescrizioni e di decreti,
per creare in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo,
facendo la pace,
16e per riconciliare tutti e due con Dio in un solo corpo,
per mezzo della croce,
eliminando in se stesso l’inimicizia.
17Egli è venuto ad annunciare pace a voi che eravate lontani,
e pace a coloro che erano vicini.
18Per mezzo di lui infatti possiamo presentarci, gli uni e gli altri,
al Padre in un solo Spirito.

(Dalla Lettera di San Paolo apostolo agli Efesini - 2, 11-18)


"Fare la pace è un’azione a caro prezzo, che può comportare anche il costo di perdere la propria condizione di pace, mai rispondendo al male con il male, ma cercando di rispondervi con il bene (cfr. Rm 12, 17.21). E’ intervenire nei conflitti, subendone la violenza, per aprire sentieri di dialogo, di riconciliazione, di pacificazione. E’ un comportamento attivo che tenta di distruggere l’inimicizia, ma senza annientare o ferire il nemico, sull’esempio di Gesù, il quale <ha fatto dei due nemici contrapposti e separati una cosa sola, abbattendo il muro di separazione che li divideva, cioè l’inimicizia, per mezzo della sua carne. Così egli […] ha creato in se stesso, dei due, un solo uomo nuovo, facendo la pace, e ha riconciliato tutti e due con Dio in un solo corpo, per mezzo della croce, eliminando in se stesso l’inimicizia> (Ef 2, 14-16)"

(cfr. Enzo Bianchi, Le vie della felicità, Milano 2010, p.127)


Perché saranno chiamati figli di Dio

"La promessa legata da Gesù a questa penultima beatitudine consiste nell’<essere chiamati figli di Dio>, espressione che egli desume dal profeta Osea: <Si dirà [ai figli d’Israele]: "Siete figli del Dio vivente"> (Os 2,1). Figli di Dio è un titolo estremamente significativo nelle sante Scritture, in quanto esprime la certezza della protezione di Dio. […] Nel Nuovo Testamento, poi, questo titolo assume un significato particolarissimo in riferimento a Gesù, il "Figlio amato" del Padre, colui che ha con Dio una relazione di intimità unica e irripetibile. […] Chi opera la pace, proprio perché assomiglia al Padre, proprio perché per fare una tale opera deve essere generato da Dio, merita di essere riconosciuto suo figlio nel Figlio Gesù Cristo. […] Quanti si impegnano in verità per la pace assomigliano infatti a Dio, collaborano con lui alla realizzazione del suo piano per l’umanità e realizzano dunque la sua volontà manifestatasi pienamente in suo Figlio.

cfr. Enzo Bianchi, Le vie della felicità, Milano 2010, p.134-136

Spunti per la Riflessione

  • Gesù è la mia pace? Credere in lui mi fa sentire protetto, amato, libero?
  • Sono "in pace" con me stesso e con gli altri?
  • Cerco di costruire la pace tra i miei familiari, gli amici, i colleghi di lavoro, gli estranei che incontro tutti i giorni?
  • Quanto preferisco "starmene in pace", piuttosto che sporcarmi le mani, anche con sacrificio personale, per diffondere intorno a me la pace?