La Sorgente

Beati i puri di cuore


Incontro di Sabato 14 Marzo 2015


o Dio, insegnami ad ascoltare,
quelli che sono più vicini a me,
la mia famiglia,
i miei amici,
i miei colleghi di lavoro.

Aiutami ad essere cosciente
che più che le parole che ascolto,
il messaggio importante è:
“accettare la persona che sono”.
Ascoltami.

Dio che vegli su di me,
insegnami ad ascoltare ,
quelli che sono lontani da me,
il mormorio dei disperati,
il motivo dei dimenticati,
il grido dell’angosciato.

o Dio mia Madre,
insegnami ad ascoltare,
me stesso.
Aiutami ad avere meno paura della voce interiore,
nella parte più profonda di me.

Insegnami ad ascoltare, Santo Spirito,
attraverso al tua voce –
sia nel trambusto che nella noia
sia nella certezza che nel dubbio
sia nel rumore che nel silenzio.

Insegnami, Signore, ad ascoltare. Amen

(preghiera di John Veltri, S.J.)


Beati i puri di cuore perché essi vedranno Dio

37Mentre stava parlando, un fariseo lo invitò a pranzo. Egli andò e si mise a tavola. 38Il fariseo vide e si meravigliò che non avesse fatto le abluzioni prima del pranzo. 39Allora il Signore gli disse: "Voi farisei pulite l'esterno del bicchiere e del piatto, ma il vostro interno è pieno di avidità e di cattiveria. 40Stolti! Colui che ha fatto l'esterno non ha forse fatto anche l'interno? 41Date piuttosto in elemosina quello che c'è dentro, ed ecco, per voi tutto sarà puro.

(Lc 11,37-41)

19Dal cuore, infatti, provengono propositi malvagi, omicidi, adultèri, impurità, furti, false testimonianze, calunnie. 20Queste sono le cose che rendono impuro l'uomo; ma il mangiare senza lavarsi le mani non rende impuro l'uomo".

(Mt 15,19-20)

Per la cultura ebraica il cuore è il centro dei sentimenti, dei pensieri e delle intenzioni della persona umana.

Con la moderna scoperta scientifica del corpo, sappiamo che la "mente" (cervello) è il centro dei sentimenti, dei pensieri e delle intenzioni della persona umana.

Il cuore è il muscolo più sensibile ai movimenti delle emozioni nella mente.

Ma a livello simbolico continuiamo ad usare la parola CUORE

La Sorgente

"Guai a voi, scribi e farisei ipocriti, che rassomigliate a sepolcri imbiancati: essi all'esterno son belli a vedersi, ma dentro sono pieni di ossa di morti e di ogni putridume. Così anche voi apparite giusti all'esterno davanti agli uomini, ma dentro siete pieni d'ipocrisia e d'iniquità."

(Mt, 23,27-28)

Vi è un mezzo sovrano di purificazione: "Voi siete già mondi in virtù della Parola che vi ho annunziato" (Gv 15,3).

Non sono tanto degli esercizi rituali a purificare l'animo, ma la sua Parola. La Parola di Gesù non è come le parole umane. In essa è presente Cristo, come, in altro modo, è presente nell'Eucaristia. Per essa Cristo entra in noi e, finché la lasciamo agire, ci rende liberi dal peccato e quindi puri di cuore.

(Chiara Lubich)


Il cuore

Il "cuore"
è il centro,
il sacrario del nostro essere,
è il nostro più profondo "io".

Gesù dice: "Là dove è il tuo tesoro, sarà anche il tuo cuore".

(Mt 6,21)

vedranno Dio …

Gesù non sta garantendo apparizioni o visioni!

Per indicare il "vedere", in greco ci sono due verbi: uno indica la capacita di comprensione interiore, e l'altro per la percezione fisica.
Noi adoperiamo il verbo vedere per tutti e due gli aspetti, fisico ed interiore.
Il verbo che l'evangelista adopera per i puri di cuore "che vedranno Dio", non indica la vista fisica.
Costoro non vedranno Dio con la vista fisica, ma lo percepiranno come una profonda, abituale esperienza nella loro esistenza.
Non avranno visioni, ma percepiranno la sua presenza.

Albero

"Gesù dice: "imparate da me"

(Mt, 11,29)

  • guarisce
  • dà da mangiare
  • reintegra nella comunità
  • consola
  • si lascia uccidere donando la vita

Pregare

fratelli miei carissimi:

sia ognuno pronto ad ascoltare, lento a parlare, lento all'ira.
Perché l'ira dell'uomo non compie ciò che è giusto davanti a Dio.
Perciò, deposta ogni impurità e ogni resto di malizia, accogliete con docilità la parola che è stata seminata in voi e che può salvare le vostre anime.
Siate di quelli che mettono in pratica la parola e non soltanto ascoltatori, illudendo voi stessi. […]
Se qualcuno pensa di essere religioso, ma non frena la lingua e inganna così il suo cuore, la sua religione è vana.
Una religione pura e senza macchia davanti a Dio nostro Padre è questa:
soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni e conservarsi puri da questo mondo.

(Dalla lettera di Giacomo apostolo 1, 12-27)


I puri di Cuore?

Gesù nel brano in cui affronta la disputa farisaica sul "puro" e sull'"impuro" (cf Mc 7,3-23), dice ai farisei:

«Ascoltatemi tutti e comprendete bene: non c'è nulla fuori dell'uomo che, entrando in lui, possa renderlo impuro. Ma sono le cose che escono dall'uomo a renderlo impuro» (vv 14-15).

La concezione degli scribi e dei farisei viene rovesciata da Gesù:

Non quello che entra nella bocca rende impuro l'uomo, ma quello che esce dalla bocca a renderlo impuro»,

perché è già impuro il cuore.

I maestri della legge si erano talmente allontanati dal pensiero di Dio e avevano creato convinzioni così radicate nel popolo, che neppure gli apostoli comprendono.

Allora domandano a Gesù il significato di quanto ha detto:

«Così neanche voi siete capaci di comprendere? ... Ciò che esce dall'uomo, è quello che rende impuro l'uomo»,

e ci offre un elenco di intenzioni cattive che contaminano tutto quello che facciamo:

«Dal di dentro, infatti, cioè dal cuore degli uomini, escono i propositi di male:
impurità, furti, omicidi, adultèri, avidità, malvagità, inganno, dissolutezza, invidia, calunnia, superbia, stoltezza.
Tutte queste cose cattive vengono fuori dall'interno e rendono impuro l'uomo».

(Mc 7,18-23)

L'elenco delle intenzioni cattive che fioriscono dal cuore è impressionante.

Applichiamolo alla vita di ogni giorno:

  • Se uno desidera ammazzare una persona, è come se l'avesse già ammazzata; per cui, se non si preoccupa di purificare il cuore, potrà giungere veramente all'omicidio.
  • Se uno desidera un uomo che è sposato o fidanzato, e viceversa, nel cuore ha già commesso adulterio; per cui, se non purifica il cuore, giungerà di certo all'adulterio, e distruggerà equilibri di famiglie, di coppie, di relazioni.
  • Se uno desidera avere un rapporto con un giovane od un uomo in stato di debolezza o di inferiorità che è lì per strada, se non corregge subito il pensiero purificando il suo cuore, si fermerà e il cliente starà facendo una violenza.
  • Se uno pensa di portar via qualcosa senza pagarlo, se non purifica il suo cuore da questo pensiero malvagio, ha già rubato nel suo cuore, e di certo ruberà, ecc.
  • Se uno pensa di mettere una firma, o indurre altri a firmare documenti amministrativi per ppropriarsi di denaro che non gli spetta, sta rubando.
  • Se uno pensa di calunniare un collega di lavoro, un fratello, un amico, una persona, per ottenerne un vantaggio, per una invidia, la ucciderà nella stima, se non si ferma in tempo, starà facendo violenza.
  • Se uno pensa di ingannare un parente, una persona, un collega, per ottenerne un vantaggio….
  • Se uno pensa di tradire la fiducia…

Così via, nelle esemplificazioni che Gesù ci offre:
i furti, la falsa testimonianza, l'invidia, la calunnia, la superbia, la stoltezza nascono prima nel cuore.

Quanti atti di violenza contro altre persone provengono da un "cuore non-puro"!


Il mio cuore è puro

Il mio "cuore è puro"

quando l'altro non è per me un oggetto

da usare per il mio vantaggio,

di carriera, di denaro, di egoistico piacere, di bullismo, di potere,

quando mi ricordo che è una persona con un mondo enorme di emozioni

con cui essere in relazione di comunione o di affetti.

Dio aveva detto a Samuele, mandato da Iesse a scegliere il nuovo re::

«L'uomo vede l'apparenza, ma il Signore vede il cuore»

(1Sam 16,7).

Puro di cuore, quali intenzioni?

Esempio:
"Dare da bere agli assetati"
è un'opera di misericordia.

Però l'azione, oggettivamente buona, può essere colorata da tre atteggiamenti interiori diversi.

  • Sono mosso dalla stizza; pur di togliermi dalla presenza l'inopportuno, offro il bicchiere d'acqua.
    Gesù, nel giorno del giudizio, mi dirà: «Non ti conosco».
  • Il sentimento di compassione mi muove a offrirgli l'acqua; è un'intenzione nobile,
    ma Gesù mi dirà: «Che cosa hai fatto più di un pagano?».
  • Solo se vedo Gesù nell'assetato,
    egli lo riconoscerà come atto fatto a sé (Mt 25,31ss).

«I puri di cuore»:

la coscienza pura?
chiarezza del sentire come dell'agire?

Si oppone alla compromissione, all'ambiguità, alla violenza, alla contraddizione interiore vissuta in modo da adattarsi a essa, tanto da farne un modo abituale e accettato del sentire.

... felici voi,
quando imparerete ad essere limpidi, non violenti, sinceri, trasparenti nei riguardi di voi stessi, delle persone e delle cose che vi circondano.

è una purità che riguarda tutto l'uomo, che lo coinvolge in tutte le dimensioni.

... L'apostolo Giacomo scrive:

«Religione pura e senza macchia davanti a Dio nostro Padre è questa:
soccorrere gli orfani e le vedove nelle loro afflizioni e conservarsi puri da questo mondo» (1,27).

"La mia salute deve essere messa a servizio di chi non ne ha, perché altrimenti tradirei il dono stesso di Dio";

"Gesù mi fa visita ogni mattina nella Comunione, io la restituisco nel misero modo che posso, visitando i poveri".

(Pier Giorgio Frassati a 17 anni)


La purezza del cuore

Adamo ed Eva – la purezza di cuore ...

Nella Genesi i primi due esseri umani, Adamo ed Eva, avevano un accesso, si può dire, in qualche modo, diretto alla presenza di Dio.

In Genesi 3:8

Adamo ed Eva "udirono la voce di Dio il Signore, il quale camminava nel giardino sul far della sera".

Nel versetto seguente, il testo dice che

"Dio il Signore chiamò l'uomo" e lo interrogò.

Qui abbiamo un'interazione, si direbbe, quasi fisica con Dio.

Ma quella "visione" di Dio è stato interrotta.

Adamo ed Eva stessi, cominciano a vivere l' impurità di cuore,
mentono,
si colpevolizzano l'un l'altro
e
quando Dio va a cercare le sue creature: "l'uomo e sua moglie si nascosero dalla presenza di Dio il Signore."

Il cuore dell'essere umano era stato reso impuro dai primi gesti di menzogna e di accuse di divisione tra loro (è colpa sua!...)

... I primi atti di violenza ...

Gesù dice: "Perché pensate cose malvagie nel vostro cuore" (Matteo 9,4)

La purezza è determinata dal cuore della persona,
cioè dall'atteggiamento profondo con cui è vissuta la relazione.

Non è questione di contatto,
ma è l'intenzione e la volontà della persona che fa uscire da questa qualcosa di "sporco".

La proposta di Gesù è chiara e consiste nel pulire il cuore, cioè l'interno dell'uomo.

La purezza intesa nel senso di continenza e castità è assente dalla beatitudine evangelica.

Tra le cose che inquinano il cuore, Gesù pone anche, "fornicazione, adulteri e impudicizia".
Occupano però un posto secondario.
Le parole "puro" e "purezza", non sono mai indicati nel Nuovo Testamento per quello che noi intendiamo con essi oggi, cioè l'assenza di peccati della carne.

Per questo vengono usati altri termini: dominio di sé, temperanza, castità.
Da quanto detto, il puro di cuore per eccellenza è Gesù stesso.
Di lui, i suoi stessi avversari sono costretti a dire: "Sappiamo che sei veritiero, e non ti curi di nessuno, infatti non guardi in faccia agli uomini, ma secondo verità"

Gesù poteva dire di sé: "Io non cerco la mia gloria" (Gv 8,50)
Gesù in tutto solidale con l'uomo
ha saputo amare pienamente Dio Padre e obbedirgli.
Gesù ama l'altro,
l'uomo,
senza secondi fini,
senza strumentalizzarlo,
lasciandolo libero di rispondere o meno al Suo amore.


Contraddizione

Arriva sempre, prima o poi, il momento nella mia vita, in cui mi rendo conto che il mio cuore è abitato da contraddizioni, da ambiguità, da luci e ombre.

Non riesco sempre ad essere la persona che vorrei essere, e come San Paolo mi ritrovo a dire:
"quando voglio fare il bene, il male è accanto a me" (Paolo ai Romani 7).

Quanto è facile assumere atteggiamenti magari contrari alle mie convinzioni,
e che mi allontanano dai valori in cui credo.
Ed è questo il momento peggiore della mia vita:
quello in cui dentro mi sento lacerato, diviso, tirato tra i miei valori da una parte, e i miei limiti e le mie incoerenze dall’altra.
E’ comunque un passo non scontato neppure questo e che chiede coraggio:
quello di RICONOSCERE la mia realtà per quello che è.
Anche se a volte ciò che scopro o vedo di me, non mi piace.

La scoperta del mio limite, di non essere "tutto", ma solo una "parte" mi rende inquieto, può farmi paura, e la tentazione è quella di scappare da questa scoperta.

Ecco, forse il primo passo a cui io sono chiamato è proprio questo: per essere autentico nella vita e nelle mie relazioni, devo essere innanzitutto sincero con me stesso.

Senza scappare.

Posso rendere chiara dentro al mio "cuore" l’intenzione con cui faccio questo o quest’altro ...

Sto mettendo in atto delle "tecniche di auto-assoluzione"?

Della serie:

  • so che non va bene,
  • però lo fanno tutti,
  • però devo farlo, sono costretto!

Contraddizione

Puro di cuore?

Faccio in modo che il mio "cuore"
si adoperi
affinché l’altro possa essere il più possibile vero davanti a me, rispettandolo per quello che è,
e facendo sì che quella persona possa
esprimersi liberamente?

Nel "cuore" contano
i rapporti con le cose,
le relazioni che io ho, non ho o ho deformate,
con me stesso con gli altri e, se credo, con Dio


Lasciate che la Parola di Dio parli ai vostri cuori

Ancora una volta vi invito a incontrare il Signore leggendo frequentemente la Sacra Scrittura.
Se non avete ancora l’abitudine, iniziate dai Vangeli. Leggete ogni giorno un brano.

Lasciate che la Parola di Dio parli ai vostri cuori, illumini i vostri passi (cfr Sal 119,105).
Scoprirete che si può “vedere” Dio anche nel volto dei fratelli, specialmente quelli più dimenticati:

i poveri,
gli affamati,
gli assetati,
gli stranieri,
gli ammalati,
i carcerati
(cfr Mt 25,31-46).

Ne avete mai fatto esperienza?
per entrare nella logica del Regno di Dio bisogna riconoscersi poveri con i poveri.

Un cuore puro
è necessariamente anche un cuore spogliato, che sa abbassarsi e condividere la propria vita con i più bisognosi.

(Francesco, 31 gennaio 2015)

Pane di Vita

Salmo 23 (24)

Del Signore è la terra e quanto contiene:
il mondo, con i suoi abitanti.
è lui che l'ha fondato sui mari
e sui fiumi l'ha stabilito.

Chi potrà salire il monte del Signore?
Chi potrà stare nel suo luogo santo?
Chi ha mani innocenti e cuore puro,
chi non si rivolge agli idoli.

Egli otterrà benedizione dal Signore,
giustizia da Dio sua salvezza.
Ecco la generazione che lo cerca,
che cerca il tuo volto, Dio di Giacobbe.