La Sorgente

Non lasciarsi rubare la speranza


Incontro di Sabato 10 Maggio 2014


Non lasciarsi rubare la speranza

In mezzo a tanti dolori, a tanti problemi che ci sono qui, a Roma, c'è gente che vive senza speranza. Ciascuno di noi può pensare, in silenzio, alle persone che vivono senza speranza, e sono immerse in una profonda tristezza da cui cercano di uscire credendo di trovare la felicità nell'alcol, nella droga, nel gioco d'azzardo, nel potere del denaro, nella sessualità senza regole … Ma si ritrovano ancora più delusi e talvolta sfogano la loro rabbia verso la vita con comportamenti violenti e indegni dell'uomo. Quante persone tristi, senza speranza! Pensate anche a tanti giovani che, dopo aver sperimentato tante cose, non trovano senso alla vita e cercano il suicidio, come soluzione. Voi sapete quanti suicidi di giovani ci sono oggi nel mondo? La cifra è alta! Perché? Non hanno speranza. Hanno provato tante cose e la società, che è crudele, non ti può dare speranza. La speranza è come la grazia: non si può comprare, è un dono di Dio. E noi dobbiamo offrire la speranza cristiana con la nostra testimonianza, con la nostra libertà, con la nostra gioia. Il regalo che ci fa Dio della grazia, porta la speranza. Noi, che abbiamo la gioia di accorgerci che non siamo orfani, che abbiamo un Padre, possiamo essere indifferenti verso questa città che ci chiede, forse anche inconsapevolmente, senza saperlo, una speranza che l'aiuti a guardare il futuro con maggiore fiducia e serenità? Noi non possiamo essere indifferenti.

(Jorge Mario Bergoglio, Convegno ecclesiale della Diocesi di Roma, 17 giugno 2013)

È facile dire non perdere la speranza. Ma a tutti voi, quelli che avete lavoro e quelli che non avete lavoro, dico: "Non lasciatevi rubare la speranza!". Forse la speranza è come le braci sotto la cenere; aiutiamoci con la solidarietà, soffiando sulle ceneri, perché il fuoco venga un'altra volta. Ma la speranza ci porta avanti. Quello non è ottimismo, è un'altra cosa. Ma la speranza non è di uno, la speranza la facciamo tutti! La speranza dobbiamo sostenerla fra tutti, tutti voi e tutti noi che siamo lontani. La speranza è una cosa vostra e nostra. E' cosa di tutti! Per questo vi dico: "Non lasciatevi rubare la speranza!". Ma siamo furbi, perché il Signore ci dice che gli idoli sono più furbi di noi. Il Signore ci invita ad avere la furbizia del serpente, con la bontà della colomba. Abbiamo questa furbizia e diciamo le cose col proprio nome. In questo momento, nel nostro sistema economico, nel nostro sistema proposto globalizzato di vita, al centro c'è un idolo e questo non si può fare! Lottiamo tutti insieme perché al centro, almeno della nostra vita, sia l'uomo e la donna, la famiglia, tutti noi, perché la speranza possa andare avanti… "Non lasciatevi rubare la speranza!"

(Jorge Mario Bergoglio, Discorso al mondo del lavoro, Cagliari, 22 settembre 2013)



Lo Speranz-o-metro!

Una semplice tabella per aiutarti a capire com'è la situazione attuale. Non è una gara, né dovrai condividerne i risultati con gli altri. Compilare la tabella serve a te: più sarai sincero con te stesso, più la tabella ti sarà utile.

Come definiresti la tua speranza per il futuro…

  impegno attesa desiderio aspettativa augurio miraggio illusione
di te stesso
             
di coloro che ami              
di coloro che ti stanno accanto              
per le situazioni fuori dalla tua possibilità d'intervento              
del tuo quartiere              
della tua città              
dell'Italia              
del pianeta (gestione dell'ambiente, delle risorse primarie ed energetiche…)              

 



Alcuni spunti di riflessione

  • Secondo te, in che modo il seguace di Cristo fa la differenza praticando la speranza? Dove superare il "limite di sicurezza" del socialmente approvato?
  • Nella tua vita fai mai esercizio di speranza attraverso un'azione concreta, a titolo personale o attraverso un ente, una struttura, un'iniziativa comune?
  • Se sì, ci racconteresti la tua esperienza e i benefici che essa dà alla tua vita e/o a quella della comunità?
  • Se attualmente no, quali sono le motivazioni che dai agli altri e a te stesso per cui non lo fai? Siamo in un ambiente protetto, quello che si dice nel gruppo rimane nel gruppo: se te la senti ci parleresti di ciò che invece ti blocca veramente dal farlo?


Piccola biblioteca di Speranza

  • ANDREA GALLO, Il Vangelo di un utopista
  • JEAN GIONO, L'uomo che piantava gli alberi
  • ADRIANO SELLA, Come cambiare il mondo con i nuovi stili di vita
  • CARLO MARIA MARTINI, GEORG SPORSHILL, Conversazioni notturne a Gerusalemme sul rischio della fede
  • MARCO BOSCHINI, Nessuno lo farà al posto tuo
  • FELICE SCALIA, Il Cristo degli uomini liberi
  • ALBERTO MAGGI, Versetti pericolosi
  • ETTY HILLESUM , Diario 1941-1943