La Sorgente

Incontro con il gruppo
"Alle Querce di Mamre"


Incontro di Sabato 27 Ottobre 2012



"La Sorgente" incontra il gruppo "Alle Querce di Mamre" di Cremona

1 Poi il Signore apparve a lui alle Querce di Mamre, mentre egli sedeva all'ingresso della tenda nell'ora più calda del giorno. 2 Egli alzò gli occhi e vide che tre uomini stavano in piedi presso di lui. Appena li vide, corse loro incontro dall'ingresso della tenda e si prostrò fino a terra, 3 dicendo: «Mio signore, se ho trovato grazia ai tuoi occhi, non passar oltre senza fermarti dal tuo servo. 4 Si vada a prendere un po' di acqua, lavatevi i piedi e accomodatevi sotto l'albero. 5 Permettete che vada a prendere un boccone di pane e rinfrancatevi il cuore; dopo, potrete proseguire, perché è ben per questo che voi siete passati dal vostro servo». Quelli dissero: «Fa' pure come hai detto». 6 Allora Abramo andò in fretta nella tenda, da Sara, e disse: «Presto, tre staia di fior di farina, impastala e fanne focacce». 7 All'armento corse lui stesso, Abramo, prese un vitello tenero e buono e lo diede al servo, che si affrettò a prepararlo. 8 Prese latte acido e latte fresco insieme con il vitello, che aveva preparato, e li porse a loro. Così, mentr'egli stava in piedi presso di loro sotto l'albero, quelli mangiarono.
9 Poi gli dissero: «Dov'è Sara, tua moglie?». Rispose: «È là nella tenda». 10 Il Signore riprese: «Tornerò da te fra un anno a questa data e allora Sara, tua moglie, avrà un figlio». Intanto Sara stava ad ascoltare all'ingresso della tenda ed era dietro di lui. 11 Abramo e Sara erano vecchi, avanti negli anni; era cessato a Sara ciò che avviene regolarmente alle donne. 12 Allora Sara rise dentro di sé e disse: « Avvizzita come sono dovrei provare il piacere, mentre il mio signore è vecchio!». 13 Ma il Signore disse ad Abramo: «Perché Sara ha riso dicendo: Potrò davvero partorire, mentre sono vecchia? 14 C'è forse qualche cosa impossibile per il Signore? Al tempo fissato tornerò da te alla stessa data e Sara avrà un figlio». 15 Allora Sara negò: «Non ho riso!», perché aveva paura; ma quegli disse: «Sì, hai proprio riso»

(Gn 18,1-15)




Alle Querce di Mamre


Alle Querce di Mamre


Gruppo della diocesi di Cremona per la pastorale con le persone omosessuali

www.allequercedimamre.it

Il gruppo "Alle querce di Mamre" nasce ad experimentum per iniziativa del vescovo di Cremona, nel dicembre del 2007.

Accogliendo l'appello di alcuni fedeli laici, affinché la diocesi si occupasse delle problematiche connesse alla vita cristiana delle persone omosessuali, si è pensato ad un gruppo: luogo privilegiato ove sperimentare la dimensione relazionale della persona; luogo di incontro, di dialogo, di discussione, di amicizia e di preghiera.
Il gruppo è un gruppo ecclesiale aperto a tutti, sotto la guida di un sacerdote incaricato dal vescovo, che si riunisce una o più volte al mese, secondo un calendario prestabilito e nel luogo indicato dal vescovo.



Il punto di partenza

La persona umana, non l'omosessualità, è al centro dell'attività del gruppo: la sessualità, in qualunque forma si manifesti, è componente decisiva della persona, a cui tuttavia essa non è totalmente riconducibile. La persona umana, non la dottrina, è al centro dell'attività del gruppo: il Magistero della Chiesa ha un ruolo fondamentale nella crescita e nella maturazione del cristiano, il gruppo si impegna a conoscerlo ed approfondirlo, ma l'attività del gruppo non si non si limita ad esso.
Molti cristiani si trovano a vivere, senza averlo scelto, un orientamento omosessuale e chiedono ai fratelli e alle sorelle credenti, di essere capiti in modo adeguato e accolti nel cammino di fede che li porti ad un incontro vitale e salvifico con Cristo e a discernere il progetto di Dio su di sé.
Gesù, il suo amore per noi ed il nostro amore per lui è la sorgente che alimenta ogni relazione, anche quella omosessuale se rettamente vissuta. Il gruppo rifugge pertanto da ogni interpretazione che si concentri esclusivamente sulla sessualità o in modo ancor più riduttivo, sulla genitalità. Nostra convinzione è che anche tra due persone dello stesso sesso sia possibile costruire un rapporto basato sul dono di sé e su una reciprocità responsabile che permetta di vivere in maniera pienamente cristiana la propria affettività.



Un gruppo aperto

La dimensione prevalentemente pastorale, dialogica e aperta del gruppo lo impegna ad essere sempre disponibile verso tutti, anche coloro che, pur non riconoscendosi appieno nella dottrina morale della Chiesa in tema di omosessualità, si sentono tuttavia suoi figli e restano desiderosi di condividere e confrontare le proprie idee, nel rispetto della dimensione ecclesiale del gruppo, che rifugge per scelta caratterizzante da ogni sterile contrapposizione e rivendicazione.
Pur comprendendo che non poche persone omosessuali, per le ragioni più diverse, hanno maturato un senso di ostilità nei confronti della Chiesa, il nostro scopo non è quello di rinfocolare il risentimento, ma di guarirlo. La fede è vissuta dal gruppo anzitutto come cammino segnato da un'adesione cordiale al Signore Gesù, che ci attrae e ci conforta con il suo perdono sempre offerto.
L'insegnamento dei pastori della Chiesa in materia di morale sessuale ci sollecita, ci interroga e costituisce l'ambito dell'azione e della riflessione del gruppo, pur rimanendo lo stesso aperto a chi non si rispecchia totalmente in esso, rifuggendo ogni atteggiamento sterilmente rivendicativo e chiusure stigmatizzanti.
Nella Chiesa ci si pone da figli fra i figli; la comune appartenenza delegittima ogni tentazione di puntare il dito contro una Chiesa sentita come "altra" da noi.



Missione

Il gruppo "Alle querce di Mamre" si colloca nella Chiesa, al servizio della Chiesa e, nello specifico, della diocesi di Cremona con una finalità eminentemente pastorale.
Suoi compiti sono:

  • Offrire a chi vive situazioni di esclusione, di emarginazione, di disagio o di timore a causa della propria tendenza sessuale, un luogo dove poter pregare, discutere e fare comunione in modo sereno, gioioso e senza dover nascondere o vergognare.
    Non però un "ghetto", ma un luogo dove si sosta e si transita per recuperare la dimensione comunitaria della propria fede in Cristo Signore, vissuta come membro a pieno titolo di tutta la Chiesa.
  • Essere occasione di approfondimento e studio di problematiche religiose, antropologiche, filosofiche, psicologiche e morali che possano aiutare ad accogliere in maniera serena la propria condizione omosessuale, sostenendo la persona nel superare paure e preclusioni e, nello stesso tempo, stimolare la comunità cristiana a respingere ogni tentazione di esclusione e ogni stigmatizzazione delle persone omosessuali.
  • Promuovere momenti di preghiera
  • Divenire organismo integrante della cura pastorale della diocesi di Cremona. La dimensione pastorale è sperimentata, attraverso occasioni di incontro, di approfondimento e dialogo con le altre realtà ecclesiali diocesane.
  • Essere un punto di riferimento per quei pastori che, venendo a contatto con persone che hanno difficoltà a coniugare la propria vita di fede con la propria omosessualità, possano indicare questo gruppo, nella più assoluta discrezione e anonimato, per un dialogo sereno e pacato.
    Non un luogo dove "guarire" come da una malattia o per trovare aiuto psicologico (nel senso medico del termine) ma un luogo dove incontrare altri fratelli che vivono la stessa esperienza, per confrontarsi con loro; un luogo dove anche i genitori o familiari di persone omosessuali, che spesso vivono in maniera drammatica la scoperta dell’omosessualità del figlio/a, possano rivolgersi per trovare conforto, consiglio e aiuto.
  • Mantenere contatti con gruppi simili di altre realtà ecclesiali, per favorire lo scambio e l'arricchimento verso un orizzonte più ampio della diocesi e, in prospettiva, universale.


Per concludere

Come per il nostro padre Abramo, l'incontro e l'accoglienza del Signore alle querce di Mamre (Gn 18) si è trasformato, grazie alla sua fede, nella promessa del dono grande di una discendenza, di una speranza viva, così possa questo luogo di incontro e accoglienza della Chiesa cremonese, esprimere più pienamente la carità e la cura verso persone che spesso si sentono emarginate ed escluse dall'amore di Dio e dei fratelli, perché esse possano aprirsi alla speranza che nasce dal sentirsi amati ed accolti e dal vedere il proprio cammino utile e proficuo anche per altri, e perché questa esperienza possa tradursi in una più ricca, intensa e vivace vita di fede per quanti si avvicineranno al gruppo.