La Sorgente

Zaccheo


Incontro di Sabato 24 Settembre 2011



Zaccheo: il desiderio di vedere Gesù

Salmi 26

1 Il Signore è mia luce e mia salvezza,
di chi avrò paura?
Il Signore è difesa della mia vita,
di chi avrò timore?

2 Quando mi assalgono i malvagi
per straziarmi la carne,
sono essi, avversari e nemici,
a inciampare e cadere.

3 Se contro di me si accampa un esercito,
il mio cuore non teme;
se contro di me divampa la battaglia,
anche allora ho fiducia.

4 Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per gustare la dolcezza del Signore
ed ammirare il suo santuario.

6 E ora rialzo la testa
sui nemici che mi circondano;
immolerò nella sua casa sacrifici d'esultanza,
inni di gioia canterò al Signore.

7 Ascolta, Signore, la mia voce.
Io grido: abbi pietà di me! Rispondimi.
8 Di te ha detto il mio cuore: «Cercate il suo volto»;
il tuo volto, Signore, io cerco.

9 Non nascondermi il tuo volto,
non respingere con ira il tuo servo.
Sei tu il mio aiuto, non lasciarmi,
non abbandonarmi, Dio della mia salvezza.

10 Mio padre e mia madre mi hanno abbandonato,
ma il Signore mi ha raccolto.
11 Mostrami, Signore, la tua via,
guidami sul retto cammino,
a causa dei miei nemici.

12 Non espormi alla brama dei miei avversari;
contro di me sono insorti falsi testimoni
che spirano violenza.

13 Sono certo di contemplare la bontà del Signore
nella terra dei viventi.
14 Spera nel Signore, sii forte,
si rinfranchi il tuo cuore e spera nel Signore.

(Salmi 26,1-4;6-14)



1 Entrato in Gerico, attraversava la città. 2 Ed ecco un uomo di nome Zaccheo, capo dei pubblicani e ricco, 3 cercava di vedere quale fosse Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, poiché era piccolo di statura. 4 Allora corse avanti e, per poterlo vedere, salì su un sicomoro, poiché doveva passare di là. 5 Quando giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: «Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua». 6 In fretta scese e lo accolse pieno di gioia. 7 Vedendo ciò, tutti mormoravano: «È andato ad alloggiare da un peccatore!». 8 Ma Zaccheo, alzatosi, disse al Signore: «Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituisco quattro volte tanto». 9 Gesù gli rispose: «Oggi la salvezza è entrata in questa casa, perché anch'egli è figlio di Abramo; 10 il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto».

(Luca 19, 1-10).

 


Commento al brano di Zaccheo

Il Vangelo descrive il passaggio di Gesù come un corteo, che suscita subito interesse; un corteo solitamente composto di povera gente che seguiva il Messia attendendo forse da Lui quella giustizia o libertà sempre negata. Forse attendevano qualche miracolo: la guarigione di ammalati, o semplicemente una parola di speranza in un mondo - come il nostro oggi del resto - sempre così avaro di giustizia e di speranza.
Il rumore di quell'insolito corteo raggiunge "un uomo ricco e capo dei pubblicani", che per la gente di allora era davvero il colmo dei peccatori, se non altro per il furto che traeva dalle imposte: uno insomma che dissanguava la povera gente con le tasse. Uno strozzino diremmo noi. In un simile uomo, abituato a calpestare il fratello e quindi privo di ansia per le ricchezze del cuore e quindi del bisogno di Dio, poteva mai sorgere il desiderio anche solo di "vedere Gesù"?. Ma Dio non chiude mai le porte del suo cuore ad ogni uomo, qualunque sia la sua condizione di spirito. E "ispira" a Zaccheo una voglia grande di "vedere Gesù"', senza domandarsi come sarebbe andato a finire questo incontro. Racconta il Vangelo che "cercava di vedere Gesù, ma non gli riusciva a causa della folla, perché era piccolo di statura. Allora corse avanti e per poterlo vedere, salì su un sicomoro, perché doveva passare di là" E qui avviene l'incredibile che sfugge ad ogni nostro ragionamento, li supera tutti, trasferendoli nella sfera del divino, dove uomini ed eventi hanno un altro corso. Era stata del resto la Grazia che aveva inconsapevolmente spinto Zaccheo a correre a vedere Gesù. Racconta sempre il Vangelo: "Quando Zaccheo giunse sul luogo, Gesù alzò lo sguardo e gli disse: "Zaccheo, scendi subito, perché oggi devo fermarmi a casa tua". Avrebbe potuto Zaccheo rispondere picche come a dire: Ma che vuoi da me? E perché anziché essere io ad invitarti sei tu che ti inviti?. Forse non sai che io sono il capo dei pubblicani e ricco e quindi non posso permettermi un simile invito? Ma Zaccheo oramai era stato catturato dall'amore ed era disposto a tutto, anche alle critiche dei presenti. "Gesù è andato ad alloggiare da un peccatore" mormora la gente. "Zaccheo scese subito e lo accolse pieno di gioia". E alzatosi immediatamente confessa davanti a tutti la piena conversione; Gesù aveva fatto di lui un altro uomo, non più trionfo delle sue ricchezze e neppure capo dei peccatori. Ed ecco la piena conversione: "Ecco, Signore, io do la metà dei miei beni ai poveri; e se ho frodato qualcuno, restituirò quattro volte tanto". E' pronta la risposta di Gesù: "Oggi la salvezza è entrata in questa casa, perché anch'egli è figlio di Abramo: il Figlio dell'uomo infatti è venuto a cercare e a salvare ciò che era perduto ".
Ci sono tanti come Zaccheo tra di noi, forse "ricchi e capi dei pubblicani" che non credono di meritare che Dio si interessi di loro e li chiami per nome perché scendano dal muro che si sono costruito: gente che forse vorrebbe "vedere Gesù" ma dubita che Gesù si interessi di loro, tanta è la loro cattiveria. Così come ci sono tanti, come allora, che non vogliono questo incontro, prigionieri di una infelicità interiore che credono nessuno possa togliere per restituire la gioia del Padre.
Bisogna farsi prendere dalla voglia di Zaccheo di oltrepassare i muri pericolosi del dubbio per almeno vedere Gesù. Il resto lo fa Lui.

(Mons. Antonio Riboldi)



Spunti di riflessione

  1. Ho mai sentito il desiderio di "vedere" Gesù?
  2. Credo che Gesù possa venire "a casa mia", cioè possa dare un senso e una svolta alla mia vita?
  3. Ho fatto mai esperienza di questa presenza di Gesù?
  4. Ho mai giudicato gli altri, considerandoli "peccatori" e quindi irrecuperabili e da evitare?