La Sorgente

La mia misericordia


Incontro di Sabato 13 Febbraio 2010


Beati i misericordiosi perché riceveranno misericordia

La concezione biblica della misericordia

Il linguaggio corrente, determinato indubbiamente dal latino ecclesiastico, identifica la misericordia con la compassione od il perdono. Questa identificazione, quantunque valida, minaccia di velare la ricchezza concreta che il popolo di Israele, in virtù della sua esperienza, poneva nel termine. Per esso infatti la misericordia si trova alla confluenza di due correnti di pensiero: la compassione e la fedeltà.
Il primo termine ebraico (rahamin) esprime l'attaccamento istintivo di un essere ad un altro. Secondo i semiti questo sentimento ha sede nel seno materno, nelle viscere (rahamin) - noi diremmo: il cuore - di un padre o di un fratello: è la tenerezza. Il secondo termine (hesed), tradotto ordinariamente in greco con una parola che significa anch'essa misericordia (èleos), designa per se la pietà, relazione che unisce due esseri ed implica fedeltà.
Per tale fatto la misericordia riceve una base solida: non è più soltanto l'eco di un istinto di bontà, che può ingannarsi circa il suo oggetto e la sua natura, ma una bontà cosciente, voluta; è anche risposta ad un dovere interiore, fedeltà a se stesso.
Le traduzioni in lingue moderne delle parole ebraiche e greche oscillano dalla misericordia all'amore, passando attraverso la tenerezza, la pietà, la compassione, la clemenza, la bontà e persino la grazia (ebr. hen) che tuttavia ha un'accezione molto più ampia. Nonostante questa varietà, non è impossibile definire la concezione biblica della misericordia. Dall'inizio alla fine Dio manifesta la sua tenerezza in occasione della miseria umana; l'uomo, a sua volta, deve mostrarsi misericordioso verso il prossimo, ad imitazione del suo creatore.



La misericordia è un dono della grazia di Dio

43Voi avete udito che fu detto: Ama il tuo prossimo e odia il tuo nemico. 44Ma io vi dico: Amate i vostri nemici e pregate per quelli che vi perseguitano, 45affinché siate figli del Padre vostro che è nei cieli; poiché Egli fa levare il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sui giusti e sugli ingiusti. 46Se infatti amate quelli che vi amano, che premio ne avete? Non fanno lo stesso anche i pubblicani? 47E se salutate soltanto i vostri fratelli, che fate di straordinario? Non fanno anche i pagani altrettanto? 48Voi dunque siate perfetti, com'è perfetto il Padre vostro celeste.

(Matteo 5, 43-48)



La misericordia nella nostra vita
23Perciò il regno dei cieli è simile a un re che volle fare i conti con i suoi servi. 24Avendo cominciato a fare i conti, gli fu presentato uno che era debitore di diecimila talenti. 25E poiché quello non aveva i mezzi per pagare, il suo signore comandò che fosse venduto lui con la moglie e i figli e tutto quanto aveva, e che il debito fosse pagato. 26Perciò il servo, gettatosi a terra, gli si prostrò davanti, dicendo: "Abbi pazienza con me e ti pagherò tutto". 27Il signore di quel servo, mosso a compassione, lo lasciò andare e gli condonò il debito. 28Ma quel servo, uscito, trovò uno dei suoi conservi che gli doveva cento denari; e, afferratolo, lo strangolava, dicendo: "Paga quello che devi!" 29Perciò il conservo, gettatosi a terra, lo pregava dicendo: "Abbi pazienza con me, e ti pagherò". 30Ma l'altro non volle; anzi andò e lo fece imprigionare, finché avesse pagato il debito. 31I suoi conservi, veduto il fatto, ne furono molto rattristati e andarono a riferire al loro signore tutto l'accaduto. 32Allora il suo signore lo chiamò a sé e gli disse: "Servo malvagio, io ti ho condonato tutto quel debito, perché tu me ne supplicasti; 33non dovevi anche tu aver pietà del tuo conservo, come io ho avuto pietà di te?" 34E il suo signore, adirato, lo diede in mano degli aguzzini fino a quando non avesse pagato tutto quello che gli doveva. 35Così vi farà anche il Padre mio celeste, se ognuno di voi non perdona di cuore al proprio fratello

(Matteo 18,23-35)



La misura della nostra misericordia. Gli ostacoli della nostra misericordia

1Non giudicate affinché non siate giudicati; 2perché con il giudizio con il quale giudicate, sarete giudicati; e con la misura con la quale misurate, sarà misurato a voi..

(Matteo 18,23-35)

Più che un apparente principio transitivo qui c'è un appello alla nostra responsabilità, al nostro essere adulti.



Il volto concreto della misericordia: il perdono

12rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori, [...] 14perché se voi perdonate agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; 15ma se voi non perdonate agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe.

(Matteo 6,12;14-15)



Il volto concreto della misericordia: la compassione
31Quando il Figlio dell'uomo verrà nella sua gloria con tutti i suoi angeli, si siederà sul trono della sua gloria. 32E saranno riunite davanti a lui tutte le genti, ed egli separerà gli uni dagli altri, come il pastore separa le pecore dai capri, 33e porrà le pecore alla sua destra e i capri alla sinistra. 34Allora il re dirà a quelli che stanno alla sua destra: Venite, benedetti del Padre mio, ricevete in eredità il regno preparato per voi fin dalla fondazione del mondo. 35Perché io ho avuto fame e mi avete dato da mangiare, ho avuto sete e mi avete dato da bere; ero forestiero e mi avete ospitato, 36nudo e mi avete vestito, malato e mi avete visitato, carcerato e siete venuti a trovarmi.37Allora i giusti gli risponderanno: Signore, quando mai ti abbiamo veduto affamato e ti abbiamo dato da mangiare, assetato e ti abbiamo dato da bere? 38Quando ti abbiamo visto forestiero e ti abbiamo ospitato, o nudo e ti abbiamo vestito? 39E quando ti abbiamo visto ammalato o in carcere e siamo venuti a visitarti? 40Rispondendo, il re dirà loro: In verità vi dico: ogni volta che avete fatto queste cose a uno solo di questi miei fratelli più piccoli, l'avete fatto a me.

(Matteo 18,23-35)


Spunti per la riflessione

  • Ha mai pregato per i tuoi nemici o per qualcuno che ti ha procurato, anche indirettamente, dolore? O anche per qualcuno che ti sta "antipatico"?
  • Ti senti debitore? Hai mai avuto esperienza nella tua vita della misericordia di Dio? E come hai Reagito?
  • Quale è la misura della tua misericordia?
  • Conosci il perdono di Dio. Sei capace di perdonare? Sempre?
  • Questo è il giudizio, sul come rispondiamo, nella nostra miseria, alla misericordia di Dio, sul come rispondiamo alla sua grazia. E' vero per te?


Preghiera finale

1Benedici il Signore, anima mia,
quanto è in me benedica il suo santo nome.
2Benedici il Signore, anima mia,
non dimenticare tanti suoi benefici.

3Egli perdona tutte le tue colpe,
guarisce tutte le tue malattie;
4salva dalla fossa la tua vita,
ti corona di grazia e di misericordia;
5egli sazia di beni i tuoi giorni
e tu rinnovi come aquila la tua giovinezza.

8Buono e pietoso è il Signore,
lento all'ira e grande nell'amore.
9Egli non continua a contestare
e non conserva per sempre il suo sdegno.

10Non ci tratta secondo i nostri peccati,
non ci ripaga secondo le nostre colpe.
14Perché egli sa di che siamo plasmati,
ricorda che noi siamo polvere.

(Salmi 102,1-5;8-10;14)