La Sorgente

Preparazione all'avvento


Incontro di Sabato 21 Domenica 22 Novembre 2009



Abramo

La storia di Abramo è narrata dalla Genesi, da 12,27 a 25,11.
Si possono mettere in evidenza Gn 12,1-9 (la vocazione di Abramo), Gn 15 e Gn 17 (Dio rinnova la sua promessa), Gn 18, 1-15 (le querce di Mamre). Una riflessione sulla storia di Abramo si legge in Rm 4.
Possiamo eleggere uno qualunque di questi brani, o anche altri a nostra scelta. Dovremmo un po' soffermarci a rileggere la nostra storia, cercando di ripensarla come una vocazione. Anche a me Dio ha parlato, magari in un modo inatteso; anche a me ha chiesto una volta o l'altra, di lasciare tante sicurezze interiori, e di avviarmi per un cammino non facile. Ma posso sempre avere fiducia in lui, e anche quando le prospettive si fanno oscure, non devo smettere di sperare, come Abramo ...

 

19Abramo fu grande antenato di molti popoli,
nessuno ci fu simile a lui nella gloria.
20Egli custodì la legge dell'Altissimo,
con lui entrò in alleanza.
Stabilì questa alleanza nella propria carne
e nella prova fu trovato fedele.
21Per questo Dio gli promise con giuramento
di benedire i popoli nella sua discendenza,
di moltiplicarlo come la polvere della terra,
di innalzare la sua discendenza come gli astri
e di dar loro un'eredità da uno all'altro mare,
dal fiume fino all'estremità della terra.

( Siracide 44,19-21)


Lodi

O Dio, vieni a salvarmi.
Signore, vieni presto in mio aiuto.

Gloria al Padre e al Figlio e allo Spirito Santo.

Come era nel principio,
e ora e sempre,
nei secoli dei secoli. Amen.
Alleluia.

INNO

O Cristo, Verbo del Padre,
re glorioso fra gli angeli,
luce e salvezza del mondo,
in te crediamo.

Cibo e bevanda di vita,
balsamo, veste, dimora,
forza, rifugio, conforto,
in te speriamo.

Illumina col tuo Spirito
l'oscura notte del male,
orienta il nostro cammino
incontro al Padre. Amen.


 

Ma che m'hai messo nell'anima,
come m'hai creato, che io, di te e di me,
so solo che tu sei l'eterno mistero della mia vita?

Terribile mistero dell'uomo,
che appartiene a te, mio Dio, che sei l'incomprensibile!
Incomprensibile nel tuo essere
e più ancora nelle tue vie e nei tuoi giudizi.

Poiché se quanto fai di me è frutto della tua libertà,
insondabile abisso di grazia che non ha nessun perché,
se la mia creazione e tutta la mia vita è tua libera elezione
e le mie vie sono in fondo le tue vie, imperscrutabili,

allora Signore non ti può comprendere nessun perché del mio spirito,
allora tu resti l'incomprensibile
anche quando io ti veda faccia a faccia.

Ma se tu non fossi l'incomprensibile,
mi saresti soggetto;
ti avrei concepito e compreso e tu apparterresti a me, non io a te.

[...] Ma è poi possibile che tu sia la mia dimora,
tu che mi liberi dal carcere della mia finitudine?
O non diventi tu il nuovo tormento della mia vita,
quando m'apri l'adito alla tua infinità?

La mia insoddisfazione sei tu,
se ogni mia conoscenza non può che finire nella tua incomprensibilità;
l'eterna inquietudine di questo spirito senza pace sei tu.

Dovrà cadere davanti a te senza risposta ogni domanda?
sei tu solo il « fatto»muto,
davanti a cui cade impotente ogni tentativo di intelligenza?

( tratto da: Karl Rahner - Tu sei il silenzio)


Lettura breve

La nostra Comunità oggi è un po’ timorosa nell’aiutare chi si allontana; è precisa nel delimitare i limiti, ma non tanto coraggiosa nell’offrire una mano a chi è fuori dai confini.
Invece, noi dobbiamo passare annunciando il regno di Dio e il messaggio della grazia di Dio, cioè della sua Misericordia a tutti coloro che tornano a Lui.
Il Cuore di Dio è immenso.
Siamo davvero misericordiosi, se impariamo a soffrire con chi soffre, a gioire con chi gioisce.
Porto io in me il messaggio della Misericordia di Dio?
Gesù è amato anche per causa mia?
Oppure ci sono alcuni che si allontanano, che non capiscono perché non riescono a cogliere il volto del Cristo misericordioso.
In Gesù ha sempre prevalso la Misericordia e l’accoglienza.

(Carlo Maria Martini)



Antifona
Cristo è il primogenito dei morti,
il re dei re della terra.
Ha fatto di noi un regno
per Dio, per il Padre suo.

Cantico

“Benedetto il Signore Dio d’Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente
nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso
per bocca dei suoi santi profeti d’un tempo:

salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell’Altissimo
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,
per cui verrà a visitarci dall’alto un sole che sorge,

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre
e nell’ombra della morte

e dirigere i nostri passi
sulla via della pace”.

Antifona
Cristo è il primogenito dei morti,
il re dei re della terra.
Ha fatto di noi un regno
per Dio, per il Padre suo.


 

INVOCAZIONE

Uniti nella preghiera di lode, glorifichiamo e invochiamo il Cristo, re dell'universo.

Venga il tuo regno, Signore.

Cristo Gesù, tu sei il capo e il signore del tuo popolo,
guidaci sulla via che conduce alla salvezza eterna.

Pastore buono, che hai dato la vita per le tue pecorelle,
resta sempre con noi e non ci mancherà nulla.

Redentore nostro, costituito dal Padre re del cielo e della terra,
donaci di collaborare all'edificazione del tuo regno di giustizia e di pace.

Re eterno, che sei venuto nel mondo per rendere testimonianza alla verità,
fa' che ogni uomo riconosca il tuo primato in tutte le cose.

Maestro e modello nostro, che ci hai chiamati a far parte del tuo regno,
conservaci santi e irreprensibili fino al giorno della tua venuta.

Padre nostro.

ORAZIONE

Dio onnipotente ed eterno, che hai voluto rinnovare
tutte le cose in Cristo tuo Figlio, Re dell'universo, fa'
che ogni creatura, libera dalla schiavitù del peccato, ti
serva e ti lodi senza fine. Per il nostro Signore.


Elia

Per la storia di Elia si può vedere 1 Re 17-19;21 e 2 Re 1-2.
Possiamo rivedere in breve la storia di Elia, leggendo soprattutto le pagine relative alla manifestazione di Dio sull'Oreb(cap 19). Interessanti le parole angosciate del profeta. Le riconosciamo? Forse somigliano alle nostre ... Eppure Elia proprio in quell'angoscia sperimenta la presenza di Dio, una presenza che c'è anche per me. La sento anche in quella brezza leggera?

 

1Allora sorse Elia profeta, simile al fuoco;
la sua parola bruciava come fiaccola.
2Egli fece venire su di loro la carestia
e con zelo li ridusse a pochi.
3Per comando del Signore chiuse il cielo,
fece scendere così tre volte il fuoco.
4Come ti rendesti famoso, Elia, con i prodigi!
E chi può vantarsi di esserti uguale?
5Risvegliasti un defunto dalla morte
e dagli inferi, per comando dell'Altissimo;
6tu che spingesti re alla rovina,
uomini gloriosi dal loro letto.
7Sentisti sul Sinai rimproveri,
sull'Oreb sentenze di vendetta.
8Ungesti re come vindici
e profeti come tuoi successori.
9Fosti assunto in un turbine di fuoco
su un carro di cavalli di fuoco,
10designato a rimproverare i tempi futuri
per placare l'ira prima che divampi,
per ricondurre il cuore dei padri verso i figli
e ristabilire le tribù di Giacobbe.
11Beati coloro che ti videro
e che si sono addormentati nell'amore!
Perché anche noi vivremo certamente.

( Siracide 48,1-11)