La Sorgente

Il tempo che passa


Incontro di Sabato 24 Ottobre 2009



Rimorsi, Rimpianti, Prospettive, Gestione dell'Oggi

1 Signore, tu sei stato per noi un rifugio
di generazione in generazione.
2 Prima che nascessero i monti
e la terra e il mondo fossero generati,
da sempre e per sempre tu sei, Dio.

3 Tu fai ritornare l'uomo in polvere
e dici: “Ritornate, figli dell'uomo”.
4 Ai tuoi occhi, mille anni
sono come il giorno di ieri che è passato,
come un turno di veglia nella notte.

5 Li annienti: li sommergi nel sonno;
sono come l'erba che germoglia al mattino:
6 al mattino fiorisce, germoglia,
alla sera è falciata e dissecca.

7 Perché siamo distrutti dalla tua ira
siamo atterriti dal tuo furore.
8 Davanti a te poni le nostre colpe,
i nostri peccati occulti alla luce del tuo volto.
9 Tutti i nostri giorni svaniscono per la tua ira,
finiamo i nostri anni come un soffio.

10 Gli anni della nostra vita sono settanta,
ottanta per i più robusti,
ma quasi tutti sono fatica, dolore;
passano presto e noi ci dileguiamo.

11 Chi conosce l'impeto della tua ira,
il tuo sdegno, con il timore a te dovuto?
12 Insegnaci a contare i nostri giorni
e giungeremo alla sapienza del cuore.

13 Volgiti, Signore; fino a quando?
Muoviti a pietà dei tuoi servi.
14 Saziaci al mattino con la tua grazia:
esulteremo e gioiremo per tutti i nostri giorni.

15 Rendici la gioia per i giorni di afflizione,
per gli anni in cui abbiamo visto la sventura.
16 Si manifesti ai tuoi servi la tua opera
e la tua gloria ai loro figli.

17 Sia su di noi la bontà del Signore, nostro Dio:
rafforza per noi l'opera delle nostre mani,
l'opera delle nostre mani rafforza.

(Salmi - 90)


29Questo vi dico, fratelli: il tempo ormai si è fatto breve; d'ora innanzi, quelli che hanno moglie, vivano come se non l'avessero; 30coloro che piangono, come se non piangessero e quelli che godono come se non godessero; quelli che comprano, come se non possedessero; 31quelli che usano del mondo, come se non ne usassero appieno: perché passa la scena di questo mondo!

( 1 Corinzi 7,29-31)


Il fluire del tempo, tra memoria e desiderio

"L'uso buono del passato implica che il tempo diventi luogo di costruzione della memoria. Il ricordo delle esperienze trascorse, nei loro esiti positivi e negativi, si trasforma in scuola di sapienza che ci aiuta a scegliere in modo accorto: il presente riceve così combustibile dal passato perché non sia un tempo sprecato. Per il credente questa memoria personale si interseca e si allarga con l'aggiunta della memoria biblica: il che significa inserire nella rete delle nostre esperienze quella che è stata l'esperienza del popolo d'Israele, di Gesù, della prima comunità cristiana. Insieme, queste due memorie, sempre in fieri, costruiscono per ciascuno la propria personale storia della salvezza. Ma c'è anche una visione sterile del passato: è quella nostalgica, che si traduce spesso in un vivere all'indietro che non è un vivere, perché diventa fuga a ritroso dal presente. Le "nostalgie" di cui più ci si ammala quanto più si cresce, sono buone se portano dinamismo e voglia di fare, sono inutili se ci alienano dal presente. Il guaio è che la nostalgia prende quando il presente disgusta: non è una buona ragione per rinunciare a vivere l'unico tempo davvero reale: l'oggi e l'adesso".

(Domenico Pezzini - dall'editoriale di "Acqua di fonte", ottobre 2009)


Alice nel paese delle meraviglie

Alice : "Mi pare che dovreste spendere meglio il vostro tempo".

il Cappellaio :"Se tu conoscessi il Tempo come me", non parleresti di perdere LUI. E' LUI che è così".

Alice :"Non capisco".

il Cappellaio: "Naturale che non capisci! Scommetto che non hai mai parlato col Tempo!"

Alice: "Non mi pare, ma so che quando studio musica debbo batterlo".

il Cappellaio:"Ora capisco!"Ma lo sai, almeno, che lui non sopporta di essere battuto? Se tu riuscissi a restare in buon accordo con lui, ti farebbe con l'orologio tutto quello che desideri tu. Per esempio: supponi che siano le nove del mattino, l'ora in cui devi cominciare le lezioni. Ecco, basterebbe che tu mormorassi una parolina al Tempo e in un attimo sarebbero già le dodici e mezzo, l'ora del pranzo!"

Alice: "Sarebbe bello davvero. Però se fosse così...potrei non aver fame..."

il Cappellaio :"Al principio forse no. Però potresti fermare l'orologio sulle dodici e mezzo finché ti piace".

Alice: "Fate così voi?"

il Cappellaio:"No, io no purtroppo. Abbiamo litigato lo scorso marzo. Fu al concerto della Regina di Cuori. Io dovevo cantare: "Zitto, zitto, pipistrello, corri avvolto in un mantello!" Conosci questa canzone?"

Alice: "L'ho sentita, mi pare"

il Cappellaio: "Non è ancora finita. Continua così: "Zitto, zitto, lungo il mondo vola e gira in girotondo". "Insomma, avevo appena finito la prima strofa, quando la Regina saltò in piedi e si mise a urlare: "Sta assassinando il Tempo! Tagliategli la testa, la testa!"

Alice: "Ma com'è crudele!"

il Cappellaio: "Da allora il Tempo non vuol fare più niente di ciò che gli chiedo. Così per me sono sempre le sei del pomeriggio".

Alice: "E' per questo che avete apparecchiato per il tè?"

il Cappellaio:"Appunto per questo e non abbiamo neppure un po' di tempo per lavare le posate. E' sempre l'ora del tè!"

Da: (Alice nel paese delle meraviglie" di Lewis Carroll, cap.7)


Col tempo

Col tempo sai, col tempo tutto se ne va
Non ricordi più il viso, non ricordi la voce
Quando il cuore ormai tace a che serve cercare
Ti lascio andare, forse meglio così
Col tempo sai, col tempo tutto se ne va
L'altro che adoravi, che cercavi nel buio
L'altro che indovinavi in un batter di ciglia
E tra le frasi e le righe e il fondotinta
Di promesse agghindate per uscire a ballare
Col tempo sai, tutto scompare.
Col tempo sai, col tempo tutto se ne va
Ogni cosa appassisce e mi scopro a frugare
In vetrine di morti, quando il sabato sera la tenerezza rimane senza compagnia.
Col tempo sai, col tempo tutto se ne va
L'altro a cui tu credevi anche un colpo di tosse
L'altro che ricoprivi di gioielli e di vento
Per cui avresti impegnato anche l'anima al monte
A cui ti trascinavi alla pari di un cane
Col tempo sai, tutto va bene
Col tempo sai, col tempo tutto se ne va
Non ricordi più il fuoco non ricordi le voci
Della gente da poco e il loro sussurrare
Non ritardare, copriti, con il freddo che fa.
Col tempo sai, col tempo tutto se ne va
E ti senti il biancore di un cavallo sfiancato
In un letto straniero ti senti gelato
Solitario ma in fondo in pace col mondo
E ti senti ingannato dagli anni perduti
E allora tu, col tempo sai...non ami più
.

(Traduzione italiana della canzone“Avec le temps” di Leo Ferré, portata al successo nella versione italiana da Patty Pravo e da Gino Paoli)


Spunti per la riflessione

  • Vorresti tornare indietro nel tempo, se fosse possibile?
  • In che maniera i ricordi, i rimpianti del passato ti condizionano nel vivere il momento presente?
  • In che modo dividi la tua giornata tra il tempo dell'azione e quello della riflessione?