La Sorgente
Nuova Proposta, uomini e donne omosessuali cristiani di Roma

LiberaMenteNoi

per una Chiese altra

Rete Evangelica Fede e Omosessualità
Evangelici per l'accoglienza di gay e lesbiche nelle chiese e nella società
Gruppo di credenti omosessuali di Roma

Celebrazione Ecumenica di Domenica 17 Maggio 2009

Giornata Mondiale Contro l'omofobia



Chi ha paura non è perfetto nell'amore (1 Giov 4:18)

Il Simbolo: nella sala sono disseminate qua e là delle pietre che i fedeli, durante tutta la preghiera, raccolgono. Vi scrivono sopra un peso che si portano dentro e che ha costituito sofferenza o un episodio di omofobia vissuto. La si porta sotto l'immagine della Croce che via via si svela, gettandola sotto un catino pieno d'acqua, come simbolo dell'acqua che lava e lenisce la sofferenza: "Noi ci liberiamo dei nostri pesi che rimettiamo all'Amore di Gesù che, finalmente, si svela ai nostri occhi liberati dai pesi"


All'inizio la sala è al buio; c'è solo una candela grande accesa e tutti quanti vanno ad accendere delle candeline a questa candela grande e si accomodano



Invocazione e lode

Invochiamo la presenza del Signore!
Il nostro aiuto è nel nome che ci ha creati e ci salva in Gesù Cristo nostro Signore. Amen

Ecco quanto è buono e quant'è piacevole
che i fratelli vivano insieme!
È come olio profumato che, sparso sul capo,
scende sulla barba, sulla barba di Aaronne,
che scende fino all'orlo dei suoi vestiti;
è come rugiada dell'Ermon,
che scende sui monti di Sion;
là infatti il Signore ha ordinato che sia la benedizione,
la vita in eterno

(Salmo 133)

Onnipotente Iddio aiutaci ad offrirti il nostro ringraziamento e la nostra lode, liberaci da quanto può turbare la nostra piena comunione con te e con i fratelli e le sorelle e fa che questo incontro ecumenico sia per ognuno e ognuna di noi un mezzo della tua grazia. Per Gesù Cristo nostro Signore. Amen



Annuncio della Grazia

Confessione privata e collettiva

"Perciò, oh uomo, chiunque tu sia che giudichi, sei inescusabile; perché nel giudicare gli altri condanni te stesso; infatti tu che giudichi, fai le stesse cose".

(Romani 2, 1)

Confessiamo il nostro peccato prima nel silenzio delle nostre coscienze e poi pubblicamente.

Signore ogni anno, come ben sai, vengono uccisi migliaia di uomini e di donne solo a causa del loro diverso orientamento sessuale o a causa della loro diversa identità di genere. Vogliamo confessarti tutte le volte che come chiese non abbiamo visto nel volto dell'altro/dell'altra la tua immagine, ma abbiamo avuto paura di ciò che non conoscevamo. Spesso giriamo il volto e scappiamo davanti a casi di discriminazione. E molto spesso facciamo finta di essere accoglienti, ma il nostro cuore e la nostra mente si rifiutano di abbracciare e accogliere l'altro o l'altra. Signore aiutaci ad essere accoglienti e inclusivi. Per Gesù Cristo nostro Signore. Amen



Annuncio del perdono

Fratelli e sorelle, rallegratevi e giubilate, poiché il Signore "non ci tratta secondo i nostri peccati, e non ci castiga in proporzione alle nostre colpe. Come è lontano l'oriente dall'occidente, così egli ha allontanato da noi le nostre colpe. Come un padre è pietoso verso i figli, così è pietoso il Signore verso quelli che lo temono"(Salmo 103: 10.12-13). Il Signore assolve il popolo che confida in Lui e e a ognuno e ad ognuna dona pace e vita eterna. Nel nome di Gesù Cristo vi annunciamo il perdono di Dio e la vita eterna. Amen



Letture Bibliche e testimonianze

Deuteronomio 23: 2-4; Isaia 56: 1-5
Testimonianza a cura del gruppo LiberaMenteNoi

Inno - Nada te turbe (Canone di Taïzè)


 

Atti degli Apostoli 8: 26-39

Un angelo del Signore parlò intanto a Filippo: «Alzati, e và verso il mezzogiorno, sulla strada che discende da Gerusalemme a Gaza; essa è deserta».Egli si alzò e si mise in cammino, quand'ecco un Etiope, un eunuco, funzionario di Candàce, regina di Etiopia, sovrintendente a tutti i suoi tesori, venuto per il culto a Gerusalemme, se ne ritornava, seduto sul suo carro da viaggio, leggendo il profeta Isaia. Disse allora lo Spirito a Filippo: «Và avanti, e raggiungi quel carro». Filippo corse innanzi e, udito che leggeva il profeta Isaia, gli disse: «Capisci quello che stai leggendo?». Quegli rispose: «E come lo potrei, se nessuno mi istruisce?». E invitò Filippo a salire e a sedere accanto a lui. Il passo della Scrittura che stava leggendo era questo:
Come una pecora fu condotto al macello
e come un agnello senza voce innanzi a chi lo tosa,
così egli non apre la sua bocca.
Nella sua umiliazione il giudizio gli è stato negato,
ma la sua posterità chi potrà mai descriverla?
Poiché è stata recisa dalla terra la sua vita.

E rivoltosi a Filippo l'eunuco disse: «Ti prego, di quale persona il profeta dice questo? Di se stesso o di qualcun altro?». Filippo, prendendo a parlare e partendo da quel passo della Scrittura, gli annunziò la buona novella di Gesù. Proseguendo lungo la strada, giunsero a un luogo dove c'era acqua e l'eunuco disse: «Ecco qui c'è acqua; che cosa mi impedisce di essere battezzato?». ...Fece fermare il carro e discesero tutti e due nell'acqua, Filippo e l'eunuco, ed egli lo battezzò. Quando furono usciti dall'acqua, lo Spirito del Signore rapì Filippo e l'eunuco non lo vide più e proseguì pieno di gioia il suo cammino.

Testimonianza a cura del gruppo La Sorgente

Essere eunuco e Filippo insieme, quale è la mia posizione!!
Chiunque di noi se si mette a riflettere trova sulla sua strada un Filippo. Ognuno di noi è eunuco per qualche motivo. Sulla mia strada ho incontrato un Filippo, un angelo del Signore, che 10 anni fa mi ha detto di alzarmi e di lasciare le mie convinzioni, i miei progetti, le mie piccole certezze e di andare altrove, in un luogo che avrei conosciuto e che mi sarebbe stato mostrato. Ho lasciato dietro me convinzioni e progetti che avevo e mi sono messo in cammino verso la direzione che mi è stata indicata. Il percorso è stato lungo e non sempre facile, spesso la fatica del camminare mi ha portato a voler lasciare. Ogni volta mi ripetevo le parole che l’angelo mi aveva detto e il desiderio di conoscere questo luogo nuovo mi ha spinto ad andare avanti.
Nel camminare il Signore ha posto accanto a me i suoi angeli, persone che hanno saputo ripetermi la direzione di marcia, il senso del mio andare. Ho conosciuto la difficoltà del linguaggio e dei gesti da compiere per raggiungere quella che nel mio caso era, ed è, la mia terra promessa. Nelle difficoltà e nello sconforto che spesso prende il cuore e sembra uccidere la speranza, è stato utile pensare a Israele che ha vagato nel deserto prima di vedere adempiuta la sua promessa. Nonostante le sue difficoltà è riuscito a non perdere la fiducia, a seguire sempre la strada tracciata per raggiungere la terra promessa. Molte cose non le capivo, molte cose non le ho potute comprendere perché non mi sono state spiegate, perché non volevo che mi venissero spiegate.
Ho seguito la strada e ho scoperto il luogo che il Signore ha preparato per me, ho trovato il mio battesimo. Come omosessuale sono stato pensato nel progetto d’amore del Signore, come omosessuale il Signore mi ha indicato una via e mi ha fatto dono delle cose che più desideravo. La sua voce l’ho sentita nelle parole del mio confessore che a proposito della mia omosessualità mi ha detto: “se Dio ha voluto così tu non puoi mica disobbedire! Vivi la tua vita sapendo che, come tutti, devi fare la volontà del Padre tuo, tutto il resto non conta”. Sono passati un po’ di anni da quella confessione, ce ne sono state tante altre, e ce ne saranno tante altre, ma la parola di accoglienza riservatami allora, l’invito a “battezzare la mia omosessualità”, non ha mai mancato di ripropormelo.
Con lo spirito di chi è fiducioso della promessa ricevuta, con il cuore un po’ pacificato, mi sono messo alla sequela e ho scelto di seguire il cammino che altri stavano facendo all’interno del gruppo La Sorgente. La bellezza di vedere che il Signore ha benedetto questo gruppo, è stata la prova di quanto corretta fosse la direzione. Molti i segni e le testimonianze di quanto grande sia stato l’amore di Cristo nei miei confronti. Su tutte poi è arrivata la grande gioia che mi ha dato il vedere concretamente nascere una storia d’amore che, per me, in Cristo è battezzata. Ho tanto pregato il Signore di donarmi la forza di seguirlo, gli ho gridato di aiutarmi a seguirlo e lui ha risposto alla mia preghiera. Ha posto accanto a me una persona speciale che spero sia lunghi anni accanto a me, ma se così non fosse non potrei che ringraziare il Signore per avermi fatto conoscere, vivere, assaporare la gioia piena, l’amore che non ha confini, l’amore donato e ricevuto di un rapporto di coppia.
Vi ho parlato di questa mia esperienza, perché vorrei poter condividere la gioia della fede che non si stanca dinanzi alle difficoltà di comprendere, e perché anche in noi, omosessuali credenti, venga il coraggio di lasciar salire altri sul nostro carro e disporci a salire su quello dei nostri fratelli e sorelle, spinti dallo stesso Spirito.

Inno - Dov'è carità e amore" (Canone di Taïzè)


Dov'è carità e amore, lì c'è Dio

 


Giovanni 20: 11-18
Testimonianza a cura del gruppo Nuova Proposta

Inno - Misericordias Domini (Canone di Taïzè)


Canterò in eterno la misericordia del Signore

 



La cena del Signore

Introduzione
Vogliamo adesso partecipare alla Cena del Signore, ricordando che Gesù, la sera precedente la sua morte, prese il pane e il vino e, nel darli offrì se stesso e il suo amore. Con il pane e con il vino ci ha lasciato un segno della sua presenza e l'invito per tutti alla sua cena L'evangelo di Giovanni ci ricorda che Gesù ha lavato i piedi ai suoi discepoli, e che con questo gesto ci invita a servirci gli uni gli altri.

Istituzione
Prima della Festa di Pasqua, Gesù, sapendo che era venuta per lui l'ora di passare da questo mondo al Padre, avendo amato i suoi che erano nel mondo, li amò sino alla fine. Durante la cena, quando il diavolo aveva già messo in cuore a Giuda Iscariota, figlio di Simone, di tradirlo, Gesù, sapendo che il Padre gli aveva dato tutto nelle mani e che era venuto da Dio e a Dio se ne tornava, si alzò da tavola, depose le sue vesti e, preso un asciugatoio, se lo cinse. Poi mise dell'acqua in un catino, e cominciò a lavare i piedi ai discepoli, e ad asciugarli con l'asciugatoio del quale era cinto. Quando ebbe loro lavato i piedi ed ebbe ripreso le sue vesti, si mise di nuovo a tavola, e disse loro:"Capite quello che vi ho fatto? Voi mi chiamate Maestro e Signore; e dite bene perché lo sono. Se dunque io, che sono il Signore e il Maestro, vi ho lavato i piedi, anche voi dovete lavare i piedi gli agli altri. Infatti vi ho dato un esempio, affinché anche voi facciate come vi ho fatto io".

(Giovanni 13, 1-5.12-15)

Preghiamo:
Signore, di fronte ai segni della benevolenza e della grazia, veniamo a te riconoscenti e, al tempo stesso, consapevoli di saper poco amare e inadeguatamente servire. Non sempre chi ci incontra vede in noi l'impegno e il servizio che dovrebbe essere il riflesso del tuo amore. Fa' che ci lasciamo contagiare dall'esempio che Gesù ci ha dato. Ti rendiamo lode e ti chiediamo perdono. Aiutaci: il tuo amore ci è necessario e soltanto tu puoi donarcelo perché sei diverso. Amen.



Invocazione dello Spirito Santo

Manda, Signore, il tuo Spirito su noi, e benedici questa mensa; e noi per la forza della tua risurrezione , rinasceremo alla speranza. Amen..


Frazione

GESÙ PRESE IL PANE, DOPO AVER RESO GRAZIE,
LO SPEZZÒE DISSE:
QUESTO È IL MIO CORPO CHE È DATO PER VOI


PRESE ANCHE IL CALICE DICENDO:
QUESTO CALICE È IL NUOVO PATTO NEL MIO SANGUE

Invito
Venite. Oggi Gesù ci rinnova i suoi doni e invita noi tutti e noi tutte alla sua Cena: giovani e anziani, felici e tristi, pieni di speranza e rasseganti. La Cena del Signore non è per pochi privilegiati. Tutti siamo invitati, tutti siamo ospiti graditi. Questo è il motivo della nostra allegrezza e della nostra fede.

Comunione

Rendimento di grazie
Signore, grazie!
Grazie per questo pane e per questo vino.
Grazie per il tuo amore che è nutrimento.
Ti preghiamo: resta la nostra luce nelle tenebre,
resta la nostra roccia quando tutto sembra insicuro,
resta la nostra speranza quando tutto suggerisce la disperazione.
Signore, sii tu l'orientamento e il traguardo della nostra vita. Amen.



Padre Nostro (versione ecumenica)

PADRE NOSTRO, CHE SEI NEI CIELI,
SIA SANTIFICATO IL TUO NOME,
VENGA IL TUO REGNO.
SIA FATTA LA TUA VOLONTÁ
COME IN CIELO ANCHE IN TERRA.
DACCI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO
E RIMETTI A NOI I NOSTRI DEBITI
COME ANCHE NOI LI RIMETTIAMO AI NOSTRI DEBITORI
E NON ESPORCI ALLA TENTAZIONE
MA LIBERACI DAL MALE.
TUO È IL REGNO, LA POTENZA E LA GLORIA NEI SECOLI DEI SECOLI.
AMEN.



Benedizione

Dio ci doni
per ogni tempesta un arcobaleno,
per ogni lacrima un sorriso,
per ogni preoccupazione una visione
e un aiuto in ogni difficoltà.
Per ogni problema che la vita ci manda
un amico,un'amica per condividerlo,
per ogni sospiro un bel canto
e una risposta ad ogni preghiera. Amen.