La Sorgente

Analisi e verifica


Incontro di Sabato 21 Febbraio 2009



Analisi e verifica di Gruppo, con l'aiuto delle seguenti riflessioni

  1. ci dividiamo in piccoli gruppi.
  2. ciascuno si prende del tempo per lasciarsi interrogare dalle riflessioni che trova su questo foglio.
  3. dopo le riflessioni personali, ciascuno condivide nel proprio piccolo gruppo, ripensa agli incontri sino ad oggi avvenuti, e cosa si può apportare ancora nel gruppo, nella Chiesa, nel sociale… (il piccolo gruppo aiuterà ciascuno a meglio porsi nell'ascolto/condivisione dell'altro).
  4. infine incontro generale di tutto il gruppo, dove ciascuno mette in comune le proprie impressioni sulla vita del gruppo e suggerimenti alla luce delle considerazioni personali e di gruppo, maturate.


Omoaffettività omosessualità,
in sé stessi - nel gruppo - nella Chiesa Universale

Con la Parola che illumina, ispira, conforta

In un cammino fatto tutti insieme. Tutti con tutti

Accogliendo tutti

Al servizio dell'unità e vitalità del gruppo

La Sorgente è l'immagine paolina del corpo di Cristo.
L'anima del Gruppo è lo Spirito,
il cuore è quello di Cristo,
uno dei criterio fondamentali è l'unità e l'articolazione del tutto,
e il rispetto e il servizio vicendevole di ogni membro.

"26Tutti voi infatti siete figli di Dio per la fede in Cristo Gesù,
27poiché quanti siete stati battezzati in Cristo, vi siete rivestiti di Cristo.
28Non c`è più Giudeo né Greco; non c`è più schiavo né libero; non c`è più uomo né donna, poiché tutti voi siete uno in Cristo Gesù.
29E se appartenete a Cristo, allora siete discendenza di Abramo, eredi secondo la promessa.
"

(Galati 3, 26-29)



Ciascun uomo e ciascuna donna deve realizzarsi e costruirsi a partire da quello che è, spesso nella sofferenza, talvolta nella degradazione e l'umiliazione, ma felicemente nell'Amore.
Ciascun cammino di vita non è abbastanza basso, abbastanza tortuoso perché l'uomo o la donna non possa incontrarvi Dio.

Un buon numero di persone omoaffettive, omosessuali dichiarano, in modo credibile, di essere felici di aver trovato un buon equilibrio. Di questo dobbiamo essere contenti.
Per altri è molto meno facile

Tu hai il tuo temperamento, la tua educazione, il tuo percorso, la tua singolarità, il tuo desiderio, le tue pulsioni, le tue ferite, le tue inibizioni, le tue colpe. E poi c'è il tuo contesto familiare, sociale, religioso.
Tu sei un essere unico, e la tua omoaffettività, omosessualità è da mettere in conto, è cio' che fa che tu sei TU.
Tu hai anche provato a immaginarti diversamente, hai provato a proiettarti in una chimera creata profondamente dati tuoi fantasmi. Questo ti ha reso/a più felice?
Realizza-ti, realizza la tua vita, con la tua omoaffettività, omosessualità, tu sei così ricco o ricca, probabilmente anche grazie a essa ! Non lasciarti offuscare dal tuo orientamento affettivo o sessuale! Come il cobra che fissa la sua preda, essa potrebbe impedirti di esistere/vivere in pienezza. La tua vita sessuale potrebbe divenire un mezzo per stordirti, di dimenticarti, di rigettarti, e a lungo termine di distruggerti facendo di te soltanto un oggetto sessuale.

Sii il soggetto della tua vita.
Tu hai tutto, come ciascuno, per costruirla.
Rivendica-ti con tutto ciò che tu sei, con tutto ciò che tu hai in te per innalzare la tua esistenza.



Diversità e paura

Estraniarsi dalla realtà della diversità
- o, peggio, tentare di estinguere quella diversità -
significa precludersi la possibilità di sondare le profondità del mistero della vita umana.
La verità sull'uomo è l'immutabile criterio con cui tutte le culture vengono giudicate; ma ogni cultura ha qualcosa da insegnare circa l'una dimensione o l'altra di quella complessa verità.
Pertanto la "differenza", che alcuni trovano così minacciosa, può divenire, mediante un dialogo rispettoso, la fonte di una più profonda comprensione del mistero dell'esistenza umana.
[ …]
Dobbiamo vincere la nostra paura del futuro.
Ma non potremo vincerla del tutto, se non insieme.
La "risposta" a quella paura non è la coercizione, né la repressione o l'imposizione di un unico "modello" sociale al mondo intero.
La risposta alla paura che offusca l'esistenza umana al termine del secolo ventesimo è lo sforzo comune per costruire la civiltà dell'amore, fondata sui valori universali della pace, della solidarietà, della giustizia e della libertà.
E l'"anima" della civiltà dell'amore è la cultura della libertà: la libertà degli individui e delle nazioni, vissuta in una solidarietà e responsabilità oblative.

(Giovanni Paolo II
MESSAGGIO ALL'ASSEMBLEA GENERALE DELLE NAZIONI UNITE
PER LA CELEBRAZIONE DEL 50° DI FONDAZIONE
Palazzo delle Nazioni Unite di New York -
Giovedì, 5 ottobre 1995 )



Tu sei prezioso ai miei occhi

1Ora così dice il Signore che ti ha creato, [...]:
"Non temere, perché io ti ho riscattato,
ti ho chiamato per nome: tu mi appartieni.

2Se dovrai attraversare le acque,
sarò con te,
i fiumi non ti sommergeranno;
se dovrai passare in mezzo al fuoco,
non ti scotterai,
la fiamma non ti potrà bruciare;

3poiché io sono il Signore tuo Dio,
il Santo di Israele, il tuo salvatore. [...]

4 Perché tu sei prezioso ai miei occhi,
perché sei degno di stima e io ti amo, [...]

(Isaia 43,1-4)