La Sorgente

Il gruppo incontra un testimone della verità


Incontro di Sabato 8 Novembre 2008



Confronto con un testimone di un centro
che nella nostra città opera nei confronti
dei rifugiati e degli immigrati

Ci impegniamo noi e non gli altri
unicamente noi e non gli altri,
né chi sta in alto né chi sta in basso,
né chi crede né chi non crede.

Ci impegniamo
senza pretendere che altri s’impegnino,
con noi o per suo conto,
come noi o in altro modo.

Ci impegniamo
senza giudicare chi non s’impegna,
senza accusare chi non s’impegna,
senza condannare chi non s’impegna,
senza disimpegnarci perché altri non s’impegnano.

Ci impegniamo
perché non potremmo non impegnarci.
C’é qualcuno o qualche cosa in noi,
un istinto, una vocazione, una grazia,
più forte di noi stessi.

Ci impegniamo
per trovare un senso alla vita,
a questa vita, alla nostra vita,
una ragione che non sia una delle tante ragioni,
che ben conosciamo e che non ci prendono il cuore.
Si vive una sola volta
e non vogliamo essere "giocati"
in nome di nessun piccolo interesse.

Non ci interessa la carriera,
non ci interessa il denaro,
non ci interessa la donna o l’uomo
se presentati come sesso soltanto,
non ci interessa il successo ne' di noi ne' delle nostre idee,
non ci interessa passare alla storia.

Ci interessa di perderci
per qualche cosa o per qualcuno
che rimarrà anche dopo che noi saremo passati
e che costituisce la ragione del nostro ritrovarci.

Ci impegniamo
a portare un destino eterno nel tempo,
a sentirci responsabili di tutto e di tutti,
ad avviarci, sia pure attraverso un lungo errare,
verso l’amore.

Ci impegniamo
non per riordinare il mondo,
non per rifarlo su misura, ma per amarlo;
per amare
anche quello che non possiamo accettare,
anche quello che non è amabile,
anche quello che pare rifiutarsi all’amore,
poiché dietro ogni volto e sotto ogni cuore
c’è, insieme a una grande sete d’amore,
il volto e il cuore dell’amore.

Ci impegniamo
perché noi crediamo all’amore,
la sola certezza che non teme confronti,
la sola che basta per impegnarci perpetuamente.

Don Primo Mazzolari


Don Primo Mazzolari (1890-1959), ordinato sacerdote nel 1912 e parroco nel mantovano, si distinse prima come antifascista e poi come pacifista non violento e promotore del "primato degli ultimi" all'interno della Chiesa, anticipando in molti punti il Concilio Ecumenico Vaticano II.



Preghiera Semplice

Un amico mi ha chiesto perché ho fatto tanto volontariato e non ho saputo rispondere. Tornando a casa ho pensato ed ho trovato la risposta. Da quando avevo 17 anni sono terziaria francescana. La mia preghiera è quella di S. Francesco:

Oh Signore, fa di me uno strumento della tua pace:
dov'è odio fa che io porti l'Amore
dov'è offesa, ch'io porti il Perdono
dov'è discordia, ch'io porti l'Unione,
dov'è dubbio, ch'io porti la Fede
dov'è errore, ch'io porti la Verità
dov'è disperazione, ch'io porti la Speranza
dov'è tristezza ch'io porti la Gioia
dove sono le tenebre, ch'io porti la Luce

Oh! Maestro, fa ch'io non cerchi tanto:
ad essere consolato, quanto a consolare
ad essere compreso, quanto a comprendere
ad essere amato, quanto ad amare

Poiché
è : dando che si riceve
perdonando che si è perdonati
morendo che si resuscita a Vita Eterna.

Non ci riesco sempre, come tutti noi, ma penso che questa sia la vera strada del cristiano!