La Sorgente

Fede, Carità, Speranza

Ieri, Oggi, Domani


Incontro di Sabato 7 Giugno 2008



La pace del cuore la strada che le unisce

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla;
2 su pascoli erbosi mi fa riposare
ad acque tranquille mi conduce.
3 Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino,
per amore del suo nome.

4 Se dovessi camminare in una valle oscura,
non temerei alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.

5 Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici;
cospargi di olio il mio capo.
Il mio calice trabocca.

6 Felicità e grazia mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
e abiterò nella casa del Signore
per lunghissimi anni.

(Salmi 22, 1-6)




Nel ripercorrere il nostro anno insieme abbiamo pensato di guardare sotto una luce diverse le tre virtù che ci hanno accompagnato nel nostro cammino. Nel guardare con attenzione Fede, Carità, Speranza abbiamo ritenuto di riflettere su come e cosa in questo anno ci ha dato, e quale percorso è possibile pensare per poter vivere nel quotidiano l'esperienza di queste tre "dinamiche virtuose teologali".



La Fede ———› il Passato

(è esperienza di qualcosa che a che fare con il nostro passato poiché si basa su una tradizione documentata che è fondamento del nostro credere, una tradizione che abbiamo ricevuto e che conserviamo per poi trasmettere)


1 La fede è fondamento delle cose che si sperano e prova di quelle che non si vedono. 2 Per mezzo di questa fede gli antichi ricevettero buona testimonianza. 3 Per fede noi sappiamo che i mondi furono formati dalla parola di Dio, sì che da cose non visibili ha preso origine quello che si vede. 4 Per fede Abele offrì a Dio un sacrificio migliore di quello di Caino e in base ad essa fu dichiarato giusto, attestando Dio stesso di gradire i suoi doni; per essa, benché morto, parla ancora. 5 Per fede Enoch fu trasportato via, in modo da non vedere la morte; e non lo si trovò più, perché Dio lo aveva portato via. Infatti prima di essere trasportato via, ricevette la testimonianza di essere stato gradito a Dio. 6 Senza la fede però è impossibile essergli graditi; chi infatti s`accosta a Dio deve credere che egli esiste e che egli ricompensa coloro che lo cercano. 7 Per fede Noè, avvertito divinamente di cose che ancora non si vedevano, compreso da pio timore costruì un`arca a salvezza della sua famiglia; e per questa fede condannò il mondo e divenne erede della giustizia secondo la fede. 8 Per fede Abramo, chiamato da Dio, obbedì partendo per un luogo che doveva ricevere in eredità, e partì senza sapere dove andava. 9 Per fede soggiornò nella terra promessa come in una regione straniera, abitando sotto le tende, come anche Isacco e Giacobbe, coeredi della medesima promessa. 10 Egli aspettava infatti la città dalle salde fondamenta, il cui architetto e costruttore è Dio stesso. 11 Per fede anche Sara, sebbene fuori dell`età, ricevette la possibilità di diventare madre perché ritenne fedele colui che glielo aveva promesso. 12 Per questo da un uomo solo, e inoltre già segnato dalla morte, nacque una discendenza numerosa come le stelle del cielo e come la sabbia innumerevole che si trova lungo la spiaggia del mare. 13 Nella fede morirono tutti costoro, pur non avendo conseguito i beni promessi, ma avendoli solo veduti e salutati di lontano, dichiarando di essere stranieri e pellegrini sopra la terra. 14 Chi dice così, infatti, dimostra di essere alla ricerca di una patria. 15 Se avessero pensato a quella da cui erano usciti, avrebbero avuto possibilità di ritornarvi; 16 ora invece essi aspirano a una migliore, cioè a quella celeste. Per questo Dio non disdegna di chiamarsi loro Dio: ha preparato infatti per loro una città. 17 Per fede Abramo, messo alla prova, offrì Isacco e proprio lui, che aveva ricevuto le promesse, offrì il suo unico figlio, 18 del quale era stato detto: In Isacco avrai una tua discendenza che porterà il tuo nome. 19 Egli pensava infatti che Dio è capace di far risorgere anche dai morti: per questo lo riebbe e fu come un simbolo. 20 Per fede Isacco benedisse Giacobbe ed Esaù anche riguardo a cose future. 21 Per fede Giacobbe, morente, benedisse ciascuno dei figli di Giuseppe e si prostrò, appoggiandosi all`estremità del bastone. 22 Per fede Giuseppe, alla fine della vita, parlò dell`esodo dei figli d`Israele e diede disposizioni circa le proprie ossa. 23 Per fede Mosè, appena nato, fu tenuto nascosto per tre mesi dai suoi genitori, perché videro che il bambino era bello; e non ebbero paura dell`editto del re. 24 Per fede Mosè, divenuto adulto, rifiutò di esser chiamato figlio della figlia del faraone, 25 preferendo essere maltrattato con il popolo di Dio piuttosto che godere per breve tempo del peccato. 26 Questo perché stimava l`obbrobrio di Cristo ricchezza maggiore dei tesori d`Egitto; guardava infatti alla ricompensa. 27 Per fede lasciò l`Egitto, senza temere l`ira del re; rimase infatti saldo, come se vedesse l`invisibile. 28 Per fede celebrò la Pasqua e fece l`aspersione del sangue, perché lo sterminatore dei primogeniti non toccasse quelli degli Israeliti. 29 Per fede attraversarono il Mare Rosso come per una terra asciutta; mentre avendo tentato questo o di fare anche gli Egiziani, ma furono inghiottiti. 30 Per fede caddero le mura di Gerico, dopo che ne avevano fatto il giro per sette giorni. 31 Per fede Raab, la prostituta, non perì con gl`increduli, avendo accolto con benevolenza gli esploratori. 32 E che dirò ancora? Mi mancherebbe il tempo, se volessi narrare di Gedeone, di Barak, di Sansone, di Iefte, di Davide, di Samuele e dei profeti, 33 i quali per fede conquistarono regni, esercitarono la giustizia, conseguirono le promesse, chiusero le fauci dei leoni, 34 spensero la violenza del fuoco, scamparono al taglio della spada, trassero forza dalla loro debolezza, divennero forti in guerra, respinsero invasioni di stranieri. 35 Alcune donne riebbero per risurrezione i loro morti. Altri poi furono torturati, non accettando la liberazione loro offerta, per ottenere una migliore risurrezione. 36 Altri, infine, subirono scherni e flagelli, catene e prigionia. 37 Furono lapidati, torturati, segati, furono uccisi di spada, andarono in giro coperti di pelli di pecora e di capra, bisognosi, tribolati, maltrattati - 38 di loro il mondo non era degno! -, vagando per i deserti, sui monti, tra le caverne e le spelonche della terra. 39 Eppure, tutti costoro, pur avendo ricevuto per la loro fede una buona testimonianza, non conseguirono la promessa, 40 avendo Dio aveva in vista qualcosa di meglio per noi, perché essi non ottenessero la perfezione senza di noi.

(Ebrei 11, 1-40)



La Carità ———› il Presente

(è esperienza concreta nel nostro tempo interroga direttamente noi nel nostro tempo e ci pone dinanzi la nostra operosità concreta, ci porta a mettere in pratica quello che abbiamo appreso del nostro passato "la fede")

17 Non pensate che io sia venuto ad abolire la Legge o i Profeti; non son venuto per abolire, ma per dare compimento. 18 In verità vi dico: finché non siano passati il cielo e la terra, non passerà neppure un iota o un segno dalla legge, senza che tutto sia compiuto. 19 Chi dunque trasgredirà uno solo di questi precetti, anche minimi, e insegnerà agli uomini a fare altrettanto, sarà considerato minimo nel regno dei cieli. Chi invece li osserverà e li insegnerà agli uomini, sarà considerato grande nel regno dei cieli. 20 Poiché io vi dico: se la vostra giustizia non supererà quella degli scribi e dei farisei, non entrerete nel regno dei cieli.
[...]
43 Avete inteso che fu detto: Amerai il tuo prossimo e odierai il tuo nemico; 44 ma io vi dico: amate i vostri nemici e pregate per i vostri persecutori, 45 perché siate figli del Padre vostro celeste, che fa sorgere il suo sole sopra i malvagi e sopra i buoni, e fa piovere sopra i giusti e sopra gli ingiusti. 46 Infatti se amate quelli che vi amano, quale merito ne avete? Non fanno così anche i pubblicani? 47 E se date il saluto soltanto ai vostri fratelli, che cosa fate di straordinario? Non fanno così anche i pagani? 48 Siate voi dunque perfetti come è perfetto il Padre vostro celeste.

(Matteo 5, 17-20;43-48)



La Speranza ———› il Futuro

(è l'esperienza forte di affidamento nel futuro, solo nella speranza c'è la continua desiderosa dinamica di Dio, consapevole del proprio passato, formati nel presente non possiamo che proiettare noi stessi nel futuro)


1 Vidi poi un nuovo cielo e una nuova terra, perché il cielo e la terra di prima erano scomparsi e il mare non c`era più. 2 Vidi anche la città santa, la nuova Gerusalemme, scendere dal cielo, da Dio, pronta come una sposa adorna per il suo sposo. 3 Udii allora una voce potente che usciva dal trono:

"Ecco la dimora di Dio con gli uomini!
Egli dimorerà tra di loro
ed essi saranno suo popolo
ed egli sarà il "Dio-con-loro". 4 E tergerà ogni lacrima dai loro occhi;
non ci sarà più la morte,
né lutto, né lamento, né affanno,perché le cose di prima sono passate".

5 E Colui che sedeva sul trono disse: "Ecco, io faccio nuove tutte le cose"; e soggiunse: "Scrivi, perché queste parole sono certe e veraci. 6 Ecco sono compiute!

Io sono l`Alfa e l`Omega,
il Principio e la Fine.
A colui che ha sete
darò gratuitamente
acqua della fonte della vita. 7 Chi sarà vittorioso erediterà questi beni;
io sarò il suo Dio ed egli sarà mio figlio.

(Apocalisse 21, 1-7)



Spunti per la riflessione

  1. - Sono capace di fare mia almeno una delle tre virtù? In quale sono più bravo e in quale meno? Perché?

  2. Sono consapevole che dono e che mi viene donata fede, carità, speranza ogni momento della mia giornata?

  3. Il nostro percorso ci porta a Dio, ma ci riusciamo soltanto se siamo capaci di non perdere la serenità di cuore, quali sono allora i miei ostacoli alla piena serenità e quindi a Dio?

  4. "I primi gradini della scala della santità possono ben essere quelli del mio appartamento", sono consapevole che con la serenità del cuore posso vivere ogni giorno mostrando Cristo al mondo intorno a me? Es. Una pizza con un amico che ha voglia di parlare solo lui! Una telefonata a chi non vedo per un saluto! Un aiuto a mio fratello che oggi mi chiede le chiavi della macchina!



Signore, non si inorgoglisce il mio cuore
e non si leva con superbia il mio sguardo;
non vado in cerca di cose grandi,
superiori alle mie forze.

Io sono tranquillo e sereno
come bimbo svezzato in braccio a sua madre,
come un bimbo svezzato è l'anima mia.

(Salmi 130, 1-2)