La Sorgente

Frère Roger


Incontro di Sabato 10 Maggio 2008


Introduzione

Tu sei sorgente viva, Tu sei fuoco, sei carità, vieni Spirito Santo, vieni Spirito Santo.

Gesù nostra speranza, hai per ciascuno di noi una chiamata e ci dici: vieni e seguimi, scoprirai dover riposare il tuo cuore

(Preghiera di Frère Roger di Taizé)

Oh Christe Domine Jesus, oh Criste Domine Jesus

Alleluia


Salmo di Davide

Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla;
2 su pascoli erbosi mi fa riposare
ad acque tranquille mi conduce.
3 Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino,
per amore del suo nome.

4 Se dovessi camminare in una valle oscura,
non temerei alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.

5 Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici;
cospargi di olio il mio capo.
Il mio calice trabocca.

6 Felicità e grazia mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
e abiterò nella casa del Signore
per lunghissimi anni.

(Salmi 22, 1-6)



La ténèbre n'est point ténèbre, devant toi: la nuit comme le jours est lumière.


Se la fiducia del cuore fosse all'inizio di tutto

A volte ti chiedi dove sono le fonti di una vita interiore? Beato chi cammina non perché vede ma per la fiducia della fede. Quando, anche nella tua notte cerchi le fonti, la sete di una fiducia ti illumina nell'intimo. E vorresti dire al Risorto: "ascolta, ascolta la mia preghiera di bambino, accordami di affidarti tutto in ogni momento; e vorrei rallegrarmi della tua continua presenza".

Se la fiducia del cuore fosse all'inizio di tutto [...] se essa precedesse ogni passo, piccolo o grande [...] andresti lontano, molto lontano.

Potresti percepire persone e avvenimenti non con quell'inquietudine che ti isola e che non viene mai da Dio, ma a partire da uno sguardo interiore di pace. Di colpo diventeresti un fermento di fiducia fino nei deserti della famiglia umana, la dove essa si lacera.

Se tutto iniziasse dalla fiducia del cuore, chi potrebbe ancora dire: "che ci sto a fare sulla terra?".

Capita che la fiducia delle profondità sia come spazzata via dagli eventi che ci scuotono. Ogni creatura umana conosce la paura. Ma, ovunque tu sia, ascolta questo mormorio di Cristo in te: "fiducia del cuore ... ripostati in pace su Dio solo. Hai paura? Io sono qui".

Ma - dirai - il mio ambiente di lavoro, un'atmosfera di dubbio, tutto un passato, mi tirano così lontano dalla fede in Dio.

La fede non è una teoria. Perfino quando Dio rimane l'incomprensibile, l'essenziale è dargli la tua fiducia.

Spesso trattenuta nelle tue profondità, una tale fiducia ha bisogno di scalare tutto il tuo essere, come se dovesse risalire dall'intimo verso la chiara coscienza.

In ogni istante, affidati allo Spirito Santo e se l'hai dimenticato, abbandonati a lui di nuovo. Nel silenzio del cuore ed anche fino nei tuoi deserti, lo Spirito Santo ti parla, a volte attraverso una sola parola. Quando sei deluso nelle tue attese, ti lascerai sommergere dallo scoraggiamento e dal dubbio? Il Risorto è presente. Conosciuto o ignorato, nelle tue oscurità accende un fuoco che non si spegne mai. Brucia le tue spine e con esse, le tue prove interiori. E perfino le pietre del tuo cuore, possono, tramite lui, diventare incandescenti.

Se fosse possibile sondare un cuore, ci si stupirebbe di scoprire nel più profondo la silenziosa attesa di un amore. Può essere rifiutata, respinta, essa è sempre presente.

Quando ti capita di crederti poco amato, poco compreso, il Cristo Gesù ti dice senza stancarsi: "ti amo di un amore che non finirà mai e tu mi ami?" e balbetti la tua risposta: "Gesù, ti amo, forse non come vorrei, ma ti amo".

Soffio dell'amore di Cristo, Spirito Santo, Tu deponi in ciascuno la fede, che è come uno slancio ci fiducia ripreso mille volte nella nostra vita, una fiducia semplicissima, così semplice che tutti potrebbero accoglierla.

(Madre Teresa di calcutta - Frère Roger di Taizé "La preghiera. Freschezza di una sorgente" Messaggero di Padova, 1997, pp.58-59)

 

Dona la pace Signore a chi confida in te, dona, dona la pace, Signore, dona la pace.


Spunti per la riflessione

  1. Frère Roger ha sempre testimoniato la speranza in Cristo Gesù: quanto la sua figura ha influenzato la nostra vita?
  2. Quanto la speranza è forte nella nostra vita. Quanto è forte ed in quali momenti interviene la fiducia in Cristo?
  3. Frère Roger ha suggerito come stile di vita quello della semplicità del cuore: che rapporto c'è tra speranza e semplicità, tra speranza e fede, fra vivere e sperare?
  4. Quanto amo nella mia vita?
  5. Quanto è legata e quali forme assumono la speranza e l'amore nella nostra vita di gay credenti?
  6. La raccomandazione principale di Frère Roger è stata quella di aprirsi a tutti e in ogni modo possibile: quanto sono aperto nella mia vita nei confronti degli altri?


Tu, il Dio vivente, mediante lo spirito della lode, ci fai uscire da noi stessi e dalle nostre esitazioni. A noi, dei poveri di Cristo, hai affidato un ministero di speranza e ci rendi capaci di trasmetterlo anzitutto attraverso le nostre vite.

(Preghiera di Frère Roger di Taizé)

 



El Senjor ès la meva forsa, El Senjor el meu cant. Ell m'ha estat la salvaciò. En ell confio i no tinc por, en el confio i no tinc por.

Dio che ci ami, donaci di cercarti nel silenzio della preghiera e di vivere nella speranza scoperta nel Vangelo.

(Preghiera di Frère Roger di Taizé)

De noche, iremos, de noche, que para encontrar la fuente, solo la sed nos almbra, solo la sed nos alumbra.

Gesù nostra speranza, anche se siamo fragili, vorremmo seguirti sul cammino che ci porta ad amare come tu ci ami.

(Preghiera di Frère Roger di Taizé)

Jubilate Deo, jubilate Deo alleluia.