La Sorgente

La virtù teologale della Speranza


Incontro di Sabato 12 Aprile 2008



La speranza ai nostri giorni

“meglio un uovo oggi che una gallina domani"

“Il treno è passato e non l’ho preso al volo

“Oggi ci vuole incoscienza per mettere al mondo un figlio"

"…tanto non cambia mai niente!"

"…da allora, per me, è come se fosse morto/a!"

"Quello che è rotto non si può ricucire"

"Mi si deve prendere così come sono. A quest'età non posso più cambiare!"

"Non ho più l'età per certe cose…"

"Sei incorreggibile!"

"Che senso ha
andare a votare? È
sempre la stessa farsa!"

"I potenti e i disonesti cadono sempre in piedi"

"Non mi meraviglio più di niente"

"Era meglio che non fossi nato!"

"Si stava meglio quando si stava peggio"

"Vogliono tutti fregarti: non fidarti di nessuno!"


La Parola di Dio

Allora Maria disse:

"L'anima mia magnifica il Signore
e il mio spirito esulta in Dio, mio salvatore,
perché ha guardato l'umiltà della sua serva.
D'ora in poi tutte le generazioni mi chiameranno beata.

Grandi cose ha fatto in me l'Onnipotente
e Santo è il suo nome:
di generazione in generazione la sua misericordia
si stende su quelli che lo temono.

Ha spiegato la potenza del suo braccio,
ha disperso i superbi nei pensieri del loro cuore;



ha rovesciato i potenti dai troni,
ha innalzato gli umili;

ha ricolmato di beni gli affamati,
ha rimandato a mani vuote i ricchi.

Ha soccorso Israele, suo servo,
ricordandosi della sua misericordia,

come aveva promesso ai nostri padri,
ad Abramo e alla sua discendenza,
per sempre".

(Luca 1,46-55)

Sul far della sera, gli si accostarono i discepoli e gli dissero: "Il luogo è deserto ed è ormai (ηδη) tardi; congeda la folla perché vada nei villaggi a comprarsi da mangiare".
Ma Gesù rispose: "Non occorre che vadano; date loro voi stessi da mangiare".
Gli risposero: "Non abbiamo che cinque pani e due pesci!".

(Matteo 14,15-17)

Disse Gesù: "Togliete la pietra!". Gli rispose Marta, la sorella del morto: "Signore, già (ηδη) manda cattivo odore, poiché è di quattro giorni".
Le disse Gesù: "Non ti ho detto che, se credi, vedrai la gloria di Dio?".

(Giovanni 11,39-40)

[Abramo] ebbe fede sperando contro ogni speranza e così divenne padre di molti popoli"

(Romani 4,18)

Manteniamo senza vacillare la professione della nostra speranza, perché è fedele colui che ha promesso

(Ebrei 10,23)


Le parole della Chiesa

  • 1817. La speranza è la virtù teologale per la quale desideriamo il Regno dei cieli e la vita eterna come nostra felicità, riponendo la nostra fiducia nelle promesse di Cristo e appoggiandoci non sulle nostre forze, ma sull'aiuto della grazia dello Spirito Santo.

  • 1818. La virtù della speranza risponde all'aspirazione alla felicità, che Dio ha posto nel cuore di ogni uomo; essa assume le attese che ispirano le attività degli uomini; le purifica per ordinarle al Regno dei cieli; salvaguarda dallo scoraggiamento; sostiene in tutti i momenti di abbandono; dilata il cuore nell'attesa della beatitudine eterna.
    Lo slancio della speranza preserva dall'egoismo e conduce alla gioia della carità.

(Catechismo della Chiesa Cattolica)

"Dio è il fondamento della speranza - non un qualsiasi dio, ma quel Dio che possiede un volto umano e che ci ha amati sino alla fine: ogni singolo e l'umanità nel suo insieme."

(Benedetto XVI, Lett. Enc. "Spe Salvi")


Le parole della letteratura

[Cristo] "intercede per noi, altrimenti dispererei. […]Avremmo potuto credere che la tua Parola fosse lontana dal contatto dell'uomo e disperare di noi, se questa Parola non si fosse fatta carne e non avesse abitato in mezzo a noi". (s.Agostino)

(s.Agostino)

"La vita può essere capita solo all'indietro, ma va vissuta in avanti".

(Kierkegaard)

"Avere speranza significa essere preparati in qualsiasi momento a ció che ancora non nasce, peró senza arrivare a disperarsi se la nascita non avviene nel corso della nostra vita.[...] La fede, allo stesso modo che la speranza, non é predire il futuro, bensí la visione del presente in stato di gestazione."

(Erich Fromm)

"La fede non mi sorprende, non è sorprendente […] Ciò che mi sorprende, dice Dio, è la speranza".

(Charles Péguy)

"Da Gesù stesso abbiamo ricevuto queste forti parole: "Beati voi quando vi insulteranno, vi perseguiteranno e, mentendo, diranno ogni sorta di male contro di voi per causa mia…" (Mt 5, 11). Per il cristiano esistono una gioia e una speranza in piena sofferenza."

(card. Godfried Danneels)


Proposte per la riflessione e la condivisione

  1. Su cosa è fondata la mia speranza? Su ciò che è stato o sull'imprevedibile?
  2. Esiste un buon motivo per alzarmi dal letto e affrontare una nuova giornata? C'è una ragione del mio "esserci"?
  3. Sperare è una certezza o una scommessa? Quali sono i fatti che danno fondamento alla mia speranza?


Spera, anima mia, spera.
Tu non conosci il giorno né l'ora.
Veglia premurosamente, tutto passa in un soffio,
sebbene la tua impazienza
possa rendere incerto ciò che è certo,
e lungo un tempo molto breve.
Pensa che quanto più lotterai,
tanto più proverai l'amore che hai per il tuo Dio
e tanto più un giorno godrai con il tuo Diletto,
in una felicità ed in un'estasi
che mai potranno aver fine.

(Santa Teresa di Gesù, Esclamazioni dell'anima a Dio, 15, 3)