La Sorgente
Nuova Proposta, uomini e donne omosessuali cristiani di Roma Rete Evangelica Fede e Omosessualità
Evangelici per l'accoglienza di gay e lesbiche nelle chiese e nella società
Gruppo di credenti omosessuali di Roma

Veglia di preghiera di Sabato 6 Aprile 2008



Accogliere per condividere le differenze

Sul tavolo c'è un cero spento e una Bibbia aperta; una delle sedie è vuota (sedia d'Elia l'ospite inatteso)

Invocazione iniziale: "Il regno di Dio è simile ad una rete gettata nel mare, la quale ha raccolto pesci di ogni genere."

(Matteo 13, 47)

Canto d'ingresso - Venite Tutti




Lettura Biblica

Cosi dice il Signore: "Osservate il diritto e praticate la giustizia, perché prossima a venire è la mia salvezza; la mia giustizia sta per rivelarsi". Beato l'uomo che cosi agisce ed il figlio dell'uomo che a questo si attiene, che osserva il sabato senza profanarlo che preserva la sua mano da ogni male. Non dica lo straniero che ha aderito al Signore: "certo mi escluderà il Signore dal suo popolo!". Non dica l'eunuco: "ecco, io sono un albero secco!". Poiché cosi dice il Signore: "agli eunuchi che osservano i miei sabati, preferiscono le cose di mio gradimento e restano fermi nella mia alleanza, io concederò nella mia casa e dentro le mie mura un posto e un nome migliore che hai figli e alle figlie; darò loro un nome eterno che non sarà mai cancellato. Gli stranieri, che hanno aderito al Signore per servirlo e per amare il nome del Signore, e per essere suoi servi, quanti si guardano dal profanare il sabato e restano fermi nella mia alleanza, li condurrò sul mio monte santo e li colmerò di gioia nella mia casa di preghiera. I loro olocausti e i loro sacrifici saliranno graditi sul mio altare, perché il mio tempio si chiamerà casa di preghiera per tutti i popoli". Oracolo del Signore Dio che raduna i dispersi di Israele: "Io ancora radunerò i suoi prigionieri, oltre quelli già radunati".

(Isaia 56, 1-8)



Invocazione del perdono (Alì Amin - dalla tradizione Sufi)

Signore ,
non lasciare che io diventi
vittima dell'orgoglio
quando vinco,
o della delusione,
quando fallisco.

Signore,
fammi capire
che l'essere disposto a perdonare
è uno dei segni di forza;
che il desiderio di vendetta
è una delle manifestazioni
della debolezza.

Signore,
se ho ferito il mo prossimo,
dammi il coraggio di chiedere scusa;
se qualcuno mi ha fatto del male,
dammi ilo coraggio del perdono.

Signore,
se mi dimentico di Te,
Tu non scordarti di me!

 

Canto - Nada te turbe




Dedicato a Matteo

Dedicato a Matteo, studente sedicenne dell'Istituto Tecnico Sommeiller di Torino, suicidatosi il 4 aprile 2007 in seguito ad un episodio di omofobia.

"L'omosessualità - rivela Tommaso - non è una cosa facile. È una continua lotta fra te, questo altro essere, Dio, la gente, la famiglia … Io avrei preferito morire, non nascere così. Mi è capitato di pensarlo. Ci sono delle volte che mi sono andato a coricare pregando il Signore che non mi facesse svegliare, proprio per il fatto di non poter vivere alla luce, di non poter amare una persona come dico io."

(da Citizen Gay, pag. 54)

- Per le persone omosessuali il minority stress ha caratteristiche particolari: per esempio, gli studi che mettono a confronto la popolazione bianca con minoranze razziali discriminate non evidenziano differenze significative in termini di salute mentale, mentre quelli che confrontano soggetti etero e omosessuali rilevano in questi ultimi una quota di difficoltà psicologiche attribuibili non all'orientamento sessuale, ma all'omofobia sociale. Non va dimenticato che rispetto al razzismo, l'omofobia gode di una maggiore accettazione sociale.

(da Citizen Gay, pag. 79)

- Quando un adolescente afferma "basta che i froci mi stiano alla larga", o quando un adulto, dopo uno spontaneo gesto intimo ad una persona dello stesso sesso, si affretta a dire agli astanti "non pensate male! non sono mica un finocchio", o ancora quando un ragazzo gay pensa "non sono un bell'esempio per gli altri", ecco, questi gesti hanno un nome preciso: omofobia. L'omofobia la possiamo praticare, ignorare, tollerare o contrastare. Ma è omofobia, ha molteplici origini psicologiche, sociali e culturali e per fortuna è sempre meno popolare. Non chiamarla omofobia è di per sé espressione di omofobia.

(da Citizen Gay, pag. 51)

Il giorno dopo mentre essi erano per via e si avvicinavano alla città, Pietro sali' verso mezzogiorno sulla terrazza, a pregare. Gli venne però fame e voleva prendere cibo. Ma mentre glielo preparavano, fu rapito in estasi. Vide il cielo aperto e un oggetto che discendeva come una tovaglia grande, calata a terra per i quattro capi. In essa c'era ogni sorta di quadrupedi, rettili della terra e uccelli del cielo. Allora risuonò una voce che gli diceva: " alzati, Pietro; uccidi e mangia". Ma Pietro rispose:"no davvero, Signore, poiché io non ho mai mangiato nulla di profano e di immondo". E la voce di nuovo a lui:"cié che Dio ha purificato, tu non chiamarlo più profano". Questo accadde per tre volte; poi d'un tratto quell'oggetto fu risollevato in cielo. […] Mentre Pietro stava per entrare, Cornerlio andandogli incontro, si gettò ai suoi piedi per adorarlo. Ma Pietro lo rialzò, dicendo: "Alzati, anch'io sono uomo!". Continuando a conversare con lui entrò e trovate riunite molte persone disse loro: "voi sapete che non è lecito per un giudeo unirsi e incontrarsi con persone di altra razza; ma Dio mi ha mostrato che non si deve dire profano o immondo nessun uomo".

(Atti 10, 9-16;25-28)

Canto - Ti Loderò



Momento di silenzio.

Si spengono le luci. Dal fondo della sala nell'oscurità si propaga l'accensione dei piccoli ceri fino ad accendere il cero sul tavolo della Santa Cena, questo a significare che la luce di Cristo va sempre ricercata e che non esiste una sola verità ma se non quella di Cristo e che bisogna ricercarla insieme..


"25Ma ora che la fede è venuta non siamo più sotto precettore; 26perché siete tutti figli di Dio per la fede in Cristo Gesù. 27Infatti voi tutti che siete stati battezzati in Cristo vi siete rivestiti di Cristo. 28Non c'è qui né Giudeo né Greco; non c'è né schiavo né libero; non c'è né maschio e femmina; perché voi tutti siete uno in Cristo Gesù"

(versione Nuova Riveduta - Galati 3, 25-28)



Forse accanto ai tanti episodi di "ORDINARIA OMOFOBIA" qualcosa sta cambiando nella mentalità della società civile

E' accaduto a Palermo, ad un adolescente, un compagno di scuola, un bulletto, lo ha chiamato gay e femminuccia e gli ha bloccato l'accesso al bagno dei maschi, Fino a qui una storia di ordinaria omofobia e di bullismo ma….. la professoressa di lettere lo ha saputo, ha dato ascolto al ragazzo , non ha accettato l'episodio con indifferenza e collusione, non ha accettato di soprassedere all'episodio ed ha imposto al "bulletto" di scrivere 100 volte sul quaderno: "Sono un deficiente" Giusta intuizione quella della professoressa anche se si è trovata poi i mezzo ai guai in quanto i genitori del "deficiente" la hanno denunciata, il processo è andato avanti per un anno e la professoressa è stata assolta, Si può discutere il tipo di punizione,anche se bisogna analizzare il contesto, ma in ogni caso è stato un segnale che l'omofobia non può e non deve essere tollerata.


Lo sa che rischia due mesi di carcere per aver fatto scrivere cento volte :"Sono n deficiente" ad un suo alunno, ma anche se il processo va avanti da un anno e si concluderà mercoledì con rito abbreviato, questa professoressa di 56 anni, da trenta in servizio alle medie, giura che da due mesi è certa che qualcosa di incisivo andava fatto: "L'ho capito il 5 aprile, quando quel povero ragazzo di Torino si è suicidato perché i bulletti della scuola lo sfottevano indicandolo come gay" Il tragico epilogo di Torino e la storia emersa adesso in quartiere di Palermo hanno più di un'assonanza. Nessuno difese però lo studente da che gli faceva il verso chiamandolo Jonathan, come il personaggio di un reality. Mentre a Palermo una protezione l'ha trovata quel bimbo additato a 12 anni come "gay e femminuccia" da u compagno di scuola pronto a bloccargli l'accesso nel gabinetto dei maschietti, spaleggiato da altri bulli più grandi."

(Corriere della sera 9 giugno 2007)



La Chiesa Cattolica Romana

La Chiesa Cattolica Romana ha da sempre tenuto una posizione chiara nei confronti dell'omosessualità. Il magistero si è pronunciato diverse volte su tale argomento ma colpisce leggere con attenzione le parole ufficiali che nel catechismo cattolico si trovano e sono il riferimento alto e indiscusso dello stesso magistero.

2357 L'omosessualità designa le relazioni tra uomini o donne che provano un'attrattiva sessuale, esclusiva o predominante, verso persone del medesimo sesso. Si manifesta in forme molto varie lungo i secoli e nelle differenti culture. La sua genesi psichica rimane in gran parte inspiegabile. […] la Tradizione ha sempre dichiarato che "gli atti di omosessualità sono intrinsecamente disordinati" [Congregazione per la Dottrina della Fede, Dich. Persona humana, 8]. […]

2358 Un numero non trascurabile di uomini e di donne presenta tendenze omosessuali profondamente radicate. Questa inclinazione, oggettivamente disordinata, costituisce per la maggior parte di loro una prova. Perciò devono essere accolti con rispetto, compassione, delicatezza. A loro riguardo si eviterà ogni marchio di ingiusta discriminazione. Tali persone sono chiamate a realizzare la volontà di Dio nella loro vita, e, se sono cristiane, a unire al sacrificio della croce del Signore le difficoltà che possono incontrare in conseguenza della loro condizione.

(Salmi 130, 1-2)



Gli atteggiamenti delle Chiese

Qualche cosa cambia anche negli atteggiamenti delle chiese verso l'omosessualità e verso l'omofobia.; dopo la dichiarazione di condanna del Sinodo delle Chiese valdesi e metodiste del 2007 la 4a sessione congiunta dell'Assemblea generale dell'UCEBI e del Sinodo delle Chiese valdesi e metodiste ha dichiarato in una mozione che:

Documento approvato dall'Assemblea -Sinodo delle chiese Battiste, valdesi e Metodiste - novembre 2008


La 4a sessione congiunta dell'Assemblea generale dell'UCEBI e del Sinodo delle Chiese valdesi e metodiste

  1. crede in un Dio d'amore che per primo ci ha accolti chiamandoci ad una vocazione all'accoglienza nello spirito del passo di Romani che dice: "Perciò accoglietevi gli uni gli altri, come anche Cristo vi ha accolti per la gloria di Dio" (15:7);
  2. crede che l'essere umano sia fondamentalmente un essere in relazione con Dio e con il suo prossimo e che la relazione umana d'amore, vissuta in piena reciprocità e libertà, sia sostenuta dalla promessa di Dio;
  3. esprime apprezzamento per il fatto che molte chiese locali, associazioni regionali battiste e circuiti delle chiese valdesi e metodiste abbiano affrontato, sulla base del documento prodotto dal Gruppo di lavoro sull'omosessualità, in incontri anche congiunti, il tema dell'omosessualità, serenamente, senza preclusioni e pregiudizi;
  4. mentre confessa il peccato della discriminazione delle persone omosessuali e delle sofferenze imposte loro dalla mancanza di solidarietà, condanna ogni violenza verbale, fisica e psicologica, ogni persecuzione nei confronti di persone omosessuali;
  5. invita tutte le credenti e tutti i credenti a sostenere quelle iniziative tese a costruire una cultura del rispetto, dell'ascolto e del dialogo;
  6. invita le chiese ad accogliere le persone omosessuali senza alcuna discriminazione;
  7. invita le chiese, nell'ottica di uno Stato laico, a sostenere e promuovere concretamente progetti e iniziative tesi a riconoscere i diritti civili delle persone e delle coppie discriminate sulla base dell'orientamento sessuale;
  8. auspica che il confronto e la riflessione, informati ad una lettura approfondita ed esegeticamente attenta della Scrittura, proseguano ancora nel futuro, partendo dal riconoscerci sorelle e fratelli nella comune fede in Gesù Cristo.



Canto - Immensa Grazia del Signor!




Padre Nostro (versione ecumenica)

PADRE NOSTRO, CHE SEI NEI CIELI,
SIA SANTIFICATO IL TUO NOME,
VENGA IL TUO REGNO.
SIA FATTA LA TUA VOLONTÁ
COME IN CIELO ANCHE IN TERRA.
DACCI OGGI IL NOSTRO PANE QUOTIDIANO
E RIMETTI A NOI I NOSTRI DEBITI
COME ANCHE NOI LI RIMETTIAMO AI NOSTRI DEBITORI
E NON ESPORCI ALLA TENTAZIONE
MA LIBERACI DAL MALE.
TUO È IL REGNO, LA POTENZA E LA GLORIA NEI SECOLI DEI SECOLI.
AMEN.



Benedizione finale

4L'amore è paziente, è benevolo; l'amore non invidia; l'amore non si vanta, non si gonfia, 5non si comporta in modo sconveniente, non cerca il proprio interesse, non s'inasprisce, non addebita il male, 6non gode dell'ingiustizia, ma gioisce con la verità; 7soffre ogni cosa, crede ogni cosa, spera ogni cosa, sopporta ogni cosa. 8L'amore non verrà mai meno."

(1 Corinzi 13, 4-8 versione Nuova Riveduta)