La Sorgente

Dio ed io:chi crede non è mai solo


Incontro di Sabato 12 Gennaio 2008



Canto d'inizio

Symbolum '77

  1. Tu sei la mia vita, altro io non ho/Tu sei la mia strada, la mia verità./Nella tua parola io camminerò/Finché avrò respiro, fino a quando tu vorrai./Non avrò paura, sai, se tu sei con me/Io ti prego, resta con me.
  2. Credo in te, Signore, nato da Maria/Figli eterno e santo, uomo come noi/Morto per amore, vivo in mezzo a noi/Una cosa sola con il Padre e con i tuoi/Fino a quando, io lo so, tu ritornerai/Per aprirci il regno di Dio.
  3. Tu sei la mia forza, altro io non ho/Tu sei la mia pace, la mia libertà/Niente nella vita ci separerà/So che la tua mano forte non mi lascerà/So che da ogni male tu mi libererai/E nel tuo perdono vivrò.
  4. Padre della vita, noi crediamo in te/Foglio Salvatore, noi speriamo in te/Spirito d'amore vieni in mezzo a noi/Tu da mille strade ci raduni in unità/E per mille strade poi, dove tu vorrai/Noi saremo il seme di Dio.

Gesù e Nicodemo: la nuova nascita

1C'era tra i farisei un uomo chiamato Nicodemo, uno dei capi dei Giudei. 2Egli venne di notte da Gesù, e gli disse: "Rabbi, noi sappiamo che tu sei un dottore venuto da Dio; perché nessuno può fare questi miracoli che tu fai, se Dio non è con lui". 3Gesù gli rispose: "In verità, in verità ti dico che se uno non è nato di nuovo non può vedere il regno di Dio" 4Nicodemo gli disse: "Come può un uomo nascere quando è già vecchio? Può egli entrare una seconda volta nel grembo di sua madre e nascere?" 5Gesù rispose: "In verità, in verità ti dico che se uno non è nato d'acqua e di Spirito, non può entrare nel regno di Dio. 6Quello che è nato dalla carne, è carne; e quello che è nato dallo Spirito, è spirito. 7Non ti meravigliare se ti ho detto: "Bisogna che nasciate di nuovo". 8Il vento soffia dove vuole, e tu ne odi il rumore, ma non sai né da dove viene né dove va; così è di chiunque è nato dallo Spirito". 9Nicodemo replicò e gli disse: "Come possono avvenire queste cose?" 10Gesù gli rispose: "Tu sei maestro d'Israele e non sai queste cose? 11 In verità, in verità ti dico che noi parliamo di ciò che sappiamo e testimoniamo di ciò che abbiamo visto; ma voi non ricevete la nostra testimonianza. 12Se vi ho parlato delle cose terrene e non credete, come crederete se vi parlerò delle cose celesti? 13Nessuno è salito in cielo, se non colui che è disceso dal cielo: il Figlio dell'uomo [che è nel cielo]".

(Giovanni 3,1-13)


Riflessioni sparse sulla fede

La fede è obbedienza? La fede è dono? La fede è paura? La fede è promessa di felicità?
La fede è sudditanza? La fede è desiderio dell'uomo? La fede è devozione?
La fede è cammino? La fede è ideologia? La fede è sguardo sulla propria storia?
La fede è illusione? La fede è fiducia? La fede è imposizione? La fede per interesse?
La fede è proposta e risposta: Dio ed io?

 

Lettore 1

Cos'è un dono se non una offerta di amore: io offro a te qualcosa di mio, che mi appartiene e che è un segno dell'amore che provo per te e che ora ti appartiene.

Lettore 2

Un dono lo si può accettare o anche rifiutare, apertamente o anche fingendo: fingi di accettarlo ma in verità non lo accogli, perché lo rifiuti.
Un dono accolto entra a fare parte di te, della tua vita: è parte di te stesso, è te stesso.
Un dono rifiutato o lo butti via oppure lo puoi tenere con te, ma non lo accetti: allora lo nascondi, o lo dimentichi in un angolo, o semplicemente diventa un sopramobile inutile e impolverato … ma c'è.

Lettore 1

Così è la fede. Dicono che la fede è un dono: sarà vero?

Lettore 2

La fede è una offerta, libera, di Dio, che liberamente puoi accogliere o rifiutare.

Lettore 1

Che dono è la fede?

Lettore 2

Un dono speciale, che porta con sé una promessa: una promessa di amore e di felicità.
Proprio perché è un dono di amore la fede può promettere la felicità: quella che ogni uomo desidera, sopra ogni cosa.
La fede è la promessa di amore e di felicità che Dio propone a te e al tuo cuore bramoso e inquieto.
La fede è il desiderio, è la sete, è l'attrazione che il cuore avverte fatalmente verso questa promessa di amore e di felicità: è un movimento, è un andare verso, è l'inizio di un cammino.

Lettore 3

La fede è una proposta alla quale puoi rispondere si o no.
La fede è la proposta di Dio per te, che esige fiducia prima che una risposta.
Anzi, una sola è la risposta: la fiducia.
Perché questo Dio non lo vedi, non lo tocchi e chissà se esiste.
Rispondere a questo Dio che non vedi e che dubiti finanche possa esistere significa fidarsi della Sua proposta: ti devi consegnare, ti devi abbandonare, devi metterti nelle Sue mani, devi sperare, devi affidarti … … non è facile.
Questa risposta fiduciosa entra comunque a fare parte di te, della tua vita: è parte di te stesso, è te stesso.
Questa risposta è la tua storia, la storia della tua vita.

Lettore 1

Per questo la fede è uno sguardo: un guardarsi dietro, a quello che sei stato, che hai vissuto, per poter guardare avanti, a quello che potrai essere, a quello che vorrai essere.
Uno sguardo per ricordare quello che Dio ha significato per te. In bene. In male.
Un ricordo il solo, che ti permetterà di intravedere quello che sarà di te e di Dio: la risposta.

Lettore 3

E la risposta fiduciosa può essere si oppure no.
Quale che essa sia delle due, sarà sempre la tua risposta fiduciosa: quella data con la tua vita, con la tua esistenza, con le tue scelte: Si! Perché hai avuto fiducia. No! Perché non ti sei fidato.

Lettore 2

Il dono della fede è una proposta che ti interpella sempre: anche quando la tua risposta l'hai resa al silenzio, nascosta, messa in un angolo della tua vita, dimenticata e sepolta nel profondo del tuo cuore.
Anche quando l'hai rifiutata: lei resta .. la proposta.
È nel restare accanto a te la fede si fa dono discreto e testardo assieme: non la vedi, non ti accorgi di lei, ma prima o poi ella busserà di nuovo alla porta del tuo cuore. Quando meno te lo aspetti.
Perché lei non può rinnegare se stessa: è una promessa di amore e di felicità!
Ricorda: la fede è solo un dono che vuole la risposta fiduciosa del tuo desiderio più profondo: può essere si o può essere no.

Tu che vuoi rispondere?


Risonanze sulla fede

La fede per me è speranza. È senso di vita. È accettazione del mio essere, quello che sono. È condivisione con altri di un medesimo sentire e concepire l'esistenza. È tentare di non spiegare sempre e comunque il male. È un bellissimo, difficile dono.
Il contrario di ciò che significa per me oggi. Non credere in Dio è insostenibile inerzia, cecità, sconforto.
Significa fidarmi ed affidarmi a Lui. So che Lui si fida di me ma non sempre io riesco a fidarmi di lui, tanto più raramente ad affidare la mia vita nelle sue mani. Per fortuna Lui si fida di me.
È la mia storia, la storia della mia vita? O è la storia della Chiesa? Come ha influito la Chiesa? Tante sono le contraddizioni e i ripensamenti che alla fine influiscono bene o male sulla propria fede.
La fede in Dio è quel faticoso esercizio che compio ogni giorno, cercando di correggere e migliorare me stesso, conformandomi - non so se ci riuscirò mai - agl'insegnamenti che ci ha donato e che mi dona.
Saper ascoltare Dio quando mi interpella fori e dentro di me.
Io credo in un Dio che mi contagia di amore che non impone ma che cammina affianco a me nei momenti belli ed in quelli difficili e che rende il mio cuore aperto verso Lui e verso il prossimo
Raggiungere la serenità.
È muovere ogni passo sentendo di essere in due. È considerare ogni cosa ordinata in un disegno. È vivere il desiderio come risorsa.
Potrebbe essere anche un discorso di opportunismo, fermo restando che sicuramente aiuta nell'introspezione di ciascuno. Dio chiuso in una scatola di plexiglas trasparente: magari sottovuoto. Ma ne scaturisce comunque luce e speranza.
Buttare il cuore al di là del muro. Credere anche a quello che è impossibile per te.
A volte ti lasciano, o sembrano lasciarti le persone che non vorresti, ma come dice Baglioni "strada facendo vedrai che non sei più da solo". Per me la fede è soprattutto questo.
È un cammino per riscoprire che Dio mi ama sempre più nella mia vita, così come sono e non come vorrei essere. È un cammino per riscoprire il volto nel prossimo così come mi è stato donato senza correggerlo né giudicarlo. È il fissare lo sguardo sulla persona di Gesù che ha rivelato la persona di Dio Padre misericordioso.
Saper riconoscere la Sua voce ed il Suo sguardo fra le voci e gli sguardi che si rivolgono a me.Trasformare la Rabbia in Pietà.
Sapere di essere amato convinto che la mia vita ha un senso = che c'è una "vocazione" personale per me. Chiamato ad amare gli altri. Vivere in modo contemplativo alla scoperta, nello stupore.
Non lo so! In questo "oggi" della mia vita sono molto triste. Questa tristezza non favorisce il dialogo con Dio, lo rende misterioso e lontano. Però so che Lui c'è e prima o poi, lo so, si farà vivo in un modo che Lui sa.
Credere per me è avere fiducia nella promessa di Dio che sarò felice. È avere fiducia che Lui mi perdona sempre. Credere per me è fidarmi che dopo la morte c'è quella vita vera dove ci ameremo davvero, senza discriminazioni.
Credere che Dio è entrato nella storia incarnandosi nel Figlio, abbassandosi fino alla morte e alla morte di croce. Ma al di là della morte c'è la risurrezione che è la forma più eversiva dell'amore.
Non so bene, certamente credere è un'opportunità, quale quella di sperare nella misericordia. È una speranza di pace, di serenità, di amore. È provare a fidarmi e ad affidarmi.

Preghiera finale

 

Salmo 63 L'anima assetata di Dio
Salmo di Davide: quand'era nel deserto di Giuda.

Rit.: Nada te turbe, nada te espante: quien a Dios tiene, nada le falta. Nada te turbe, nada te espante. Sólo Dios basta.

O Dio, tu sei il mio Dio, io ti cerco dall'alba; l'anima mia è assetata di te, la mia carne ti brama
in una terra arida, che langue, senz'acqua.

Rit.: Nada te turbe

Così ti ho ammirato nel santuario, contemplando la tua forza e la tua gloria. Poiché la tua bontà vale più della vita, le mie labbra ti loderanno.

Rit.: Nada te turbe

Così ti benedirò finché io viva, e alzerò le mani invocando il tuo nome. L'anima mia sarà saziata come di midollo e di grasso, e la mia bocca ti loderà con labbra gioiose.

Rit.: Nada te turbe

Di te mi ricordo nel mio letto, a te penso nelle veglie notturne. Poiché tu sei stato il mio aiuto, io canto di gioia all'ombra delle tue ali.

Rit.: Nada te turbe

L'anima mia s'attacca a te per seguirti;la tua destra mi sostiene.
Gloria al Padre.