La Sorgente

Preparazione all'Avvento


Incontro di Sabato 1 e Domenica 2 Dicembre 2007



Giovanni Battista e le quattro coordinate della fede

1In quei giorni comparve Giovanni il Battista a predicare nel deserto della Giudea,
2
dicendo: "Convertitevi, perché il regno dei cieli è vicino!".
3Egli è colui che fu annunziato dal profeta Isaia quando disse: Voce di uno che grida nel deserto: Preparate la via del Signore, raddrizzate i suoi sentieri!
4Giovanni portava un vestito di peli di cammello e una cintura di pelle attorno ai fianchi; il suo cibo erano locuste e miele selvatico.
5Allora accorrevano a lui da Gerusalemme, da tutta la Giudea e dalla zona adiacente il Giordano;
6e, confessando i loro peccati, si facevano battezzare da lui nel fiume Giordano.
7Vedendo però molti farisei e sadducei venire al suo battesimo, disse loro: "Razza di vipere! Chi vi ha suggerito di sottrarvi all'ira imminente?
8Fate dunque frutti degni di conversione,
9e non crediate di poter dire fra voi: Abbiamo Abramo per padre. Vi dico che Dio può far sorgere figli di Abramo da queste pietre.
10Già la scure è posta alla radice degli alberi: ogni albero che non produce frutti buoni viene tagliato e gettato nel fuoco.
11Io vi battezzo con acqua per la conversione; ma colui che viene dopo di me è più potente di me e io non son degno neanche di portargli i sandali; egli vi battezzerà in Spirito santo e fuoco.
12Egli ha in mano il ventilabro, pulirà la sua aia e raccoglierà il suo grano nel granaio, ma brucerà la pula con un fuoco inestinguibile".

(Mt 3,1-12)



Quando:

In quei giorni comparve: tempo in cui è presente chi ascolta.

Chi:

  1. Giovanni: "grazia di Dio", "sussultò nel grembo" (grazia pasquale preveniente)

    Battista
    : battezzatore, colui che immerge.

    Voce
    : Gesù è la Parola, ma voce e parola sono legate strettamente.

    vestito di peli di cammello
    : Eden (Gen 3,21), profeta Elia (2Rel,8).

    cintura
    : pronti per l'esodo.

    locuste
    : cavalletta commestibile, forza della Parola di Dio.

    miele
    : dolcezza della Parola di Dio.

    profeta Isaia
    : le profezie si compiono (anche se, in Isaia, l'annuncio è diverso; parla di u ritorno dall'esilio), tempo messianico.

  2. accorrevano a lui da Gerusalemme: nuovo esodo verso il deserto; da Gerusalemme, luogo santo della presenza di Dio, ai margini.

    confessando i loro peccati
    : unica condizione per accogliere la salvezza, verità su se stessi.

    Battezzare
    : immersione nella fine (acqua = creaturalità e morte) per accogliere un nuovo inizio.

  3. farisei e sadducei: categorie, non persone.

    razza di vipere
    : figli del serpente (Gen 3), perché non si fidano di Dio.

    Abramo per padre
    : non conta la paternità carnale, giuridica, l'appartenenza a ... ma l'ascolto della Parola e la fede.

    frutti degni di conversione
    : conversione del cuore, predicazione profetica.

Dove:

  1. Deserto tra Egitto e terra promessa, luogo del già e del non ancora; già fuori dalla schiavitù, non ancora nella realizzazione della promessa: libertà. Luogo di cammino, dubbio, ascolto e ribellione, fiducia e caduta, del nulla che ti fa desiderare e cercare l'essenziale, della solitudine con se stessi e della scoperta dell'altro; nel deserto Israele scoprì la provvidenza di Dio (manna ... ) e ricorderà quel tempo come "il fidanzamento" (Osea).

  2. Deserto del ritorno dall'esilio: accettazione di una situazione fallimentare. Se il ritorno dall'Egitto era segno di vittoria sul male fuori di noi, il ritorno dall'esilio è segno di vittoria sulle conseguenze dei nostri fallimenti, segno di perdono dopo l'esperienza del peccato e della sconfitta.

  3. Deserto di Giuda: nuova esperienza col Battista, fuori Gerusalemme

Quale Messaggio:

  1. Convertitevi: voltarci verso colui che salva, invertire il cammino, tornare indietro dopo essersi allontanati;
    • dal nostro io a Dio;
    • dal nostro modo di pensare Dio a Dio così come si rivela.

    perché
    : c'è un motivo alla conversione

    Regno dei cieli
    : non un luogo geografico dove Dio Regna, ma Dio stesso che Regna: liberando e salvando.

    è vicino
    : è qui! Il motivo, la possibilità, la capacità del nostro ritorno è che Dio è venuto da me, la ia ricerca, conversione, è semplicemente risposta, accoglienza.

  2. Preparate la via: c'è un lavoro di riordino, di costruzione, di assestamento, ma è risposta ad un arrivo, atteso ma sconvolgente.

  3. la scure è posta alla radice ... : giudizio di misericordia, di guarigione e di salvezza (cfr. Mt 11,2ss).

  4. io vi battezzo con acqua per la conversione: acqua segno di creaturalità, e purificazione; non dà la vita, ma la morte o prepara alla vita, accoglie la vita.

    egli vi battezzerà con Spirito Santo e fuoco
    : immersione nella nuova creazione, l'annuncio è legato ad una nuova creazione (Gen1, Ez 37: ossa aride .... ); il fuoco separa gli elementi e unisce.

Proposte per la riflessione e la condivisione

(Quando) Il tempo della fede: oggi!

... irrompere di Dio e del suo progetto nella mia vita, nella lunga attesa ... improvvisamente, adesso; Dio mi chiama e mi coinvolge nel suo disegno.
Non c'è un futuro da aspettare, ne un passato da rimpiangere, ma questo tempo è il tempo della salvezza.
Aperto alle sorprese del momento, docile agli imprevisti, consapevole di una continuità tra passato, presente e futuro, in cui si realizza la mia personale storia di salvezza.

  1. Come vivo il presente? è il tempo dell'incontro decisivo, il rimpianto del passato o l'attesa del futuro?

(Chi) Il protagonista della fede: l'uomo nuovo. Progetto di Dio.

... colui che si accorge di questa presenza di Dio nella sua vita e si fida di lui e della sua Parola, si affida a lui e alla sua Grazia.
... colui che si lascia nutrire dalla Grazia e dalla Parola, è pronto ad uscire da se stesso, dalle sicurezze che si è costruito, e animato da un ardente desiderio di cercare il Signore, consapevole di essere nuova creatura nata dall'amore di Dio e di essere testimone di Cristo con la propria vita.

  1. la fede per me è un bagaglio di verità che possiedo o un cammino?
  2. Mi fido di Dio?
  3. Che rapporto ho con la Parola, la grazia (sacramenti)?
  4. Sono pronto alle novità?

(dove) Il luogo della fede: deserto.

... ma come poter realizzare un uomo simile? La strada da percorrere per realizzare l'uomo nuovo è il deserto, inteso come esodo da se stessi, dalle proprie sicurezze e idee, fidandosi della potenza dell'amore di Dio, della sua provvidenza e del suo perdono... per andare verso gli altri e l'Altro: dal centro ai margini. Il cammino non è in salita, ma in discesa, kenosi, prospettiva dai margini.

  1. Riesco a vivere nella serena consapevolezza della misericordia di Dio?
  2. Qual'è il mio rapporto con la marginalità, la mia e quella degli altri?
  3. Ne vedo la ricchezza evangelica?

(quale messaggio) Il contenuto della fede: Dio salva.

... l'evento: Dio è qui! Per rinnovarmi, salvarmi: nuova creazione.
Il contenuto della fede è l'accoglienza di colui che vuole salvarmi; incontro tra due desideri: quello di Dio che mi cerca e viene in me per unirsi a me, e quella dell'uomo che desiderando pienezza e felicità, cerca Dio-Sposo.
Dinamica della preparazione, attesa d'amore!

  1. Vivo la fede innanzitutto come accoglienza di un dono, come felicità, come pienezza?
  2. Riesco ad impegnarmi nella docilità al signore con la gioia di chi si prepara all'incontro meraviglioso?

Giuseppe, lo sposo di Maria, e le dimensioni della speranza


18Ecco come avvenne la nascita di Gesù Cristo: sua madre Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. 19Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto. 20Mentre però stava pensando a queste cose, ecco che gli apparve in sogno un angelo del Signore e gli disse: "Giuseppe, figlio di Davide, non temere di prendere con te Maria, tua sposa, perché quel che è generato in lei viene dallo Spirito Santo. 21Essa partorirà un figlio e tu lo chiamerai Gesù: egli infatti salverà il suo popolo dai suoi peccati".
22Tutto questo avvenne perché si adempisse ciò che era stato detto dal Signore per mezzo del profeta:

23Ecco, la vergine concepirà e partorirà un figlio
che sarà chiamato Emmanuele,

che significa Dio con noi . 24Destatosi dal sonno, Giuseppe fece come gli aveva ordinato l'angelo del Signore e prese con sé la sua sposa, 25la quale, senza che egli la conoscesse, partorì un figlio, che egli chiamò Gesù.

(Matteo 1,18-25)



la storia

  1. ecco come avvenne la nascita: 2 genealogie, 2 storie, 2 tempi. Quella di Giuseppe e quella di Gesù che si uniscono, non perché l'uomo genera Dio, ma perché lo accoglie; atto di fede che accoglie l'irruzione di Dio, apertura al mistero. Il dono è già fatto, l'impegno è accoglierlo!

  2. Maria, … promessa sposa: legame a Maria, giungere al Figlio e alla sua umanità attraverso chi l'ha gia accolto, credenti, chiesa…

  3. Giuseppe…: "Dio-aggiunga", come è stato aggiunto alla sua genealogia Gesù, così al finito l'infinito. Creato, ma non finito, in attesa di compimento. Fatto per Dio, perché egli ci realizza.

  4. prima che...: Giuseppe non è direttamente coinvolto con la nascita; accoglie soltanto …

  5. Si trovò incinta: concepire l'inconcepibile; sorpresa sconcertante; umanamente non possibile; non programmabile.

  6. per opera della Spirito Santo: creazione di Dio; opera del suo amore in un luogo vergine; non incapace ma in attesa, in ricerca, nel desiderio.

  7. che era giusto e non voleva…: il dono non gli spetta, non l'ha meritato, non dipende da lui, vuole giustamente ritirarsi. Dinamica della Buona Novella, di tutto il Vangelo: è frutto della Grazia e non del merito. L'amore non è mai meritato, altrimenti sarebbe amore meretricio.

  8. stava pensando…in sogno: Giuseppe non è convinto di questa azione di allontanamento, medita, riflette; sembra che non sappia cosa fare, si addormenta e nel sonno Dio interviene. Sonno di Adamo (Gen 2,21), di Giacobbe (Gen 28, 10ss) di Elia (1Re 19, 4ss.) il "sonno"-morte di Gesù: quando l'uomo si arrende Dio interviene.
    Inoltre nel sonno emerge ciò che nella veglia nascondiamo e teniamo sotto controllo, ciò che è nel profondo o nell'inconscio, ciò che non accettiamo o che desideriamo profondamente.
    Dio risponde e interviene nel momento in cui siamo veramente noi stessi e esprimiamo liberi il nostro desiderio. Allora se realmente cerchiamo Dio, lo incontriamo, se cerchiamo la sua parola, la parola esce nel sonno e il sogno dell'uomo diventa sogno di Dio, o meglio il sogno di Dio si incarna nel sogno dell'uomo.
    Pensiamo anche a Giuseppe, figlio di Giacobbe, chiamato il sognatore…(Gen 37).

  9. Destatosi: risvegliato; dall'incontro con la Parola nasce il risveglio, un nuovo modo di essere desto, la resurrezione come risveglio nell'oggi e nel definitivo domani.

  10. Fece…e prese…: e si inserisce con tutto se stesso in questa storia, accogliendo il figlio non suo e permettendo ad una "storia altra" di entrare nella sua storia. Ascolto rapito e obbedienza

Il mistero

  1. figlio di Davide, promessa , storia di salvezza, progetto di Dio che si sta compiendo attraverso l'adesione libera dell'uomo giusto.

  2. non temere: prima parola dell'uomo a Dio: "ho avuto paura…" la risposta di Dio è sempre: non temere;
    "la paura ha bussato…" (M L King); la paura è il contrario della fede

  3. di prendere Maria: il figlio è legato alla madre, profondo legame tra Dio e la mediazione storica (Israele, chiesa, credente, umanità).

  4. lo chiamerai: entrare in relazione con il figlio non suo, dandogli un nome; dare un nome al Nome.

  5. Gesù: "il Signore salva".

  6. salverà il suo popolo dai peccati: Dio è Dio perché è amore che perdona e salva.

  7. perché si adempisse: la storia dell'uomo si compie in Cristo.

  8. come aveva promesso: nessuna osava chiedere una cosa cosi grande, Dio ci sorpassa nell'accondiscendere ai nostri desideri profondi e autentici

  9. Emmanuele, Dio con noi: è il Dio che salva perché è il Dio che è con noi, cammina con noi, vive in noi; relazione… intimità… unione… consolazione… amore… gioia…
    Dio è sempre con noi affinché noi possiamo essere per sempre con Lui.

Proposte per la riflessione e la condivisione

dimensione storica della Speranza: accoglienza dell'Altro

Incompiutezza: Siamo stati creati dall'amore di Dio, …ma questa creazione non è conclusa, andiamo verso una pienezza, una "aggiunta di Dio". La nostra sete di amore, di felicita, di bellezza, di pienezza ci rivela una incompiutezza. La speranza sorge dalla conoscenza della incompiutezza.


Bisogno dell'altro: Siamo esseri in relazione (persone), ma nel senso di bisogno ontologico di apertura all'Altro e agli altri. La realtà del mio essere parla di crescita (sono in crescita verso…). È nell'incontro/unione all'altro che si compie questa crescita, l'altro inteso come Dio, lo Sposo, ma nella consapevolezza che mi raggiunge attraverso un'umanità. Io non mi basto, non posso essere sazio di me, ma solo ciò che è altro da me, diverso e/o complementare può saziarmi. La speranza cresce nella ricerca dell'altro.


Apertura al sogno: … da questo incontro, da questa crescita si realizza l'irrealizzabile, si rende possibile l'impossibile. Tutto questo percorso non nasce da una mia bravura ma è dono. Per dono sono stato creato, per dono sono reso capace di desiderare, di aprirmi e di andare verso una pienezza. Devo avere allora il coraggio di far emergere il sogno che è in me, il desiderio profondo della mia vita che per paura, convenienza, interesse tengo celato…La speranza …

  1. l'esperienza dell'incompiutezza è slancio all'apertura o rischio di ripiegamento?
  2. come vedo l'A/altro?
  3. quanto sono aperto al sogno (non come fuga ma come ricerca dell'impossibile desiderato)?

dimensione misterica della Speranza: la fede in Cristo

Promessa: l'incompiutezza, il bisogno dell'altro e l'apertura al sogno nell'incontro con Cristo, Parola che illumina e Grazia che nutre, mi rivelano un progetto, che Dio si è impegnato a realizzare.
Sperare significa credere che c'è una promessa di Dio sulla mia esistenza.


Salvezza: una promessa di essere salvato, cioè di essere guidato da Dio, gratuitamente, (per il suo "folle" amore) verso la realizzazione del mio essere e della mia vita (felicità). Questo dono è già presente, devo semplicemente accoglierlo.
Sperare significa guardare alla vita con la volontà di "prendere", di esserci, di immergermi,…in questa storia di salvezza che giunge a me.


Presenza: la salvezza che devo accogliere e che mi trasforma mi raggiunge attraverso un'umanità: innanzitutto la chiesa come realtà umana e divina, poi la mia umanità e quella di chi mi sta accanto, di chi amo e di chi odio, di chi mi ama e di chi mi odia, della società…
Sperare significa avere uno sguardo contemplativo, cioè che si accorge della presenza di Dio.

  1. Guardando alla mia vita riesco a scorgere la promessa di Dio?
  2. Sono certo che Dio vuole salvarmi, quali paure sento?
  3. Come vivo la chiesa?
  4. Che valore do alla concretezza della vita, dell'umanità…?