La Sorgente

Il Padre Nostro
La preghiera in Gesù Cristo


Incontro di Sabato 28 Aprile 2007


Il Buon Pastore

1Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla;
2su pascoli erbosi mi fa riposare
ad acque tranquille mi conduce.
3Mi rinfranca, mi guida per il giusto cammino,
per amore del suo nome.

4Se dovessi camminare in una valle oscura,
non temerei alcun male, perché tu sei con me.
Il tuo bastone e il tuo vincastro
mi danno sicurezza.

5Davanti a me tu prepari una mensa
sotto gli occhi dei miei nemici;
cospargi di olio il mio capo.
Il mio calice trabocca.

6Felicità e grazia mi saranno compagne
tutti i giorni della mia vita,
e abiterò nella casa del Signore
per lunghissimi anni..


(Salmo 23, 1-6)


 

5Quando pregate, non siate simili agli ipocriti che amano pregare stando ritti nelle sinagoghe e negli angoli delle piazze, per essere visti dagli uomini. In verità vi dico: hanno già ricevuto la loro ricompensa. 6Tu invece, quando preghi, entra nella tua camera e, chiusa la porta, prega il Padre tuo nel segreto; e il Padre tuo, che vede nel segreto, ti ricompenserà.

7Pregando poi, non sprecate parole come i pagani, i quali credono di venire ascoltati a forza di parole. 8Non siate dunque come loro, perchè il Padre vostro sa di quali cose avete bisogno ancor prima che gliele chiediate.

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(Matteo 6,5-8)



"Non è ovvio che ci sia consentito pregare. [...] I discepoli possono pregare, perché Gesù lo dice loro e lui conosce il Padre. Egli promette loro che Dio li esaudirà
Così i discepoli pregano solo perché sono in comunione con Gesù nella sua sequela. Chi è vincolato a Gesù e lo segue, per mezzo di lui ha accesso al Padre1.
[...]Allora posso pregare chiedendo che sia fatta la volontà di colui che sa di cosa ho bisogno, prima ancora che io lo chieda. Solo allora la mia preghiera è certa, forte e pura, se cioè viene dalla volontà di Gesù.
[...] Allora pregare è anche veramente chiedere. Il bambino chiede al padre, che lo conosce. L'essenza della preghiera cristiana non è una generica adorazione, ma il chiedere."

(cfr. Bonhoeffer D., Sequela, Brescia, 2004, pag.151-154).

1 Gv 10, 9: "Io sono la porta: se uno entra attraverso di me sarà salvo; entrerà ed uscirà, e troverà pascolo."


 

9Voi dunque pregate così:

Padre nostro che sei nei cieli,
sia santificato il tuo nome;
10venga il tuo regno;
sia fatta la tua volontà,
come in cielo così in terra.
11Dacci oggi il nostro pane quotidiano,
12e rimetti a noi i nostri debiti
come noi li rimettiamo ai nostri debitori,
13e non ci indurre in tentazione,
ma liberaci dal male.

14Se voi infatti perdonerete agli uomini le loro colpe, il Padre vostro celeste perdonerà anche a voi; 15ma se voi non perdonerete agli uomini, neppure il Padre vostro perdonerà le vostre colpe.

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(Matteo 6,9-15)



"Quando i discepoli gli hanno chiesto di insegnare loro a pregare, Gesù ha dato loro il Padre nostro. Ogni preghiera è racchiusa in esso; quanto è contenuto nelle domande del Padre nostro è preghiera autentica, ma ciò che in esso non vi è, non è una preghiera. Tutte le preghiere della Scrittura2 sono riassunte nel Padre nostro e vi sono assorbite largamente.
[…]Il Padre nostro diventa così la pietra di paragone per sapere se noi preghiamo nel nome di Gesù Cristo o se preghiamo nel nostro nome."

(cfr. Bonhoeffer Pregare i salmi con Cristo, pag.69).

"Ogni giorno i discepoli tornano a ricevere di nuovo questa certezza dalla comunione con Gesù Cristo, nel quale si trova l'adempimento di tutte le loro richieste. In lui è santificato il nome di Dio, in lui viene il regno di Dio, in lui la volontà di Dio si compie. Per amor suo viene conservata la vita corporale dei discepoli, per amor suo essi ricevono la remissione della colpa, nella sua forza essi vengono protetti nella tentazione e vengono salvati per la vita eterna"

(cfr. Bonhoeffer D., Sequela, Brescia, 2004, pag.157).

2"Chi recita i salmi nella Liturgia delle Ore, li recita non tanto a nome proprio quanto a nome di tutto il Corpo di Cristo, anzi nella persona di Cristo stesso (in persona Christi)." Liturgia delle Ore - Principi e Norme, cap. III, p. 65..


Spunti di riflessione

  • Come prego? Quando prego, domando veramente? E se domando, cosa chiedo al Padre?
  • "Padre Nostro…": la preghiera in Gesù Cristo parte dalla premessa/certezza che Dio è nostro Padre. Vedi questa paternità di Dio nei fatti della tua vita?
  • "Sia fatta la tua volontà": il Padre sa di cosa abbiamo bisogno e nella comunione di Gesù ogni nostra richiesta si realizza nella volontà di Dio. Tu credi a questa promessa?
  • "Rimetti a noi i nostri debiti come noi li rimettiamo ai nostri debitori": se non sono disposto a perdonare gli altri, i miei debiti (= peccati) non saranno rimessi da Dio. Sei consapevole della necessità di perdonare prima di chiedere il perdono di Dio per i tuoi peccati? Hai sperimentato nei fatti questa relazione?

Preghiera della domenica mattina

Ti prometto una cosa, Dio, soltanto una piccola cosa: cercherò di non appesantire l'oggi con i pesi delle mie preoccupazioni per il domani. Ogni giorno ha già la sua parte. Cercherò di aiutarti affinché tu non venga distrutto dentro di me. Una cosa diventa sempre più evidente per me, e cioè che tu non puoi aiutare noi, ma che siamo noi a dover aiutare te, e in questo modo aiutiamo noi stessi.

L'unica cosa che possiamo salvare...è un piccolo pezzo di te in noi stessi, mio Dio. E forse possiamo anche contribuire a disseppellirti dai cuori devastati di altri uomini...
Io non chiamo in causa la tua responsabilità, più tardi sarai tu a dichiarare responsabili noi...tocca a noi aiutare te e difendere fino all'ultimo la tua casa in noi...

...dimenticano che non si può essere nelle grinfie di nessuno se si è nelle tue braccia...con me vivrai anche tempi magri, mio Dio, tempi scarsamente alimentati dalla mia povera fiducia; ma credimi, io continuerò a lavorare per te e a esserti fedele e non ti caccerò via dal mio territorio...

....il gelsomino dietro casa è completamente sciupato dalla pioggia...ma da qualche parte dentro di me esso continua a fiorire indisturbato, esuberante e tenero come sempre, e spande il suo profumo tutt'intorno alla tua casa, mio Dio...Non ti porto soltanto le mie lacrime e le mie paure, ma ti porto persino, in questa mattina grigia e tempestosa, un gelsomino profumato. Ti porterò tutti i fiori che incontro sul mio cammino. E se io mi trovassi rinchiusa in una cella stretta e vedessi passare una nuvola davanti alla piccola inferriata, allora ti porterei quella nuvola, mio Dio, sempre che ne abbia ancora la forza..

(Etty Hillesum)