La Sorgente

Vivere nella verità


Incontro di Sabato 10 Marzo 2007


Introduzione

Argento con scorie spalmato sulla creta:
labbra ardenti e cuore malvagio.
Chi odia si maschera con le sue labbra,
ma cova nel suo intimo l'inganno.
Se aggrazia la sua voce non gli credere:
perché ci sono sette obbrobri nel suo cuore.
Può nascondersi l'odio
con la dissimulazione:
ma la sua malizia si svelerà nell'assemblea.
Chi scava una fossa ci cade
e una pietra ricade su chi la rotola.
Una lingua bugiarda odia chi ferisce
e una bocca sdolcinata produce la rovina.

(Proverbi 26,23-28)


 

"Voi avete pure udito che fu detto agli antichi: Non spergiurare, ma adempi i tuoi giuramenti al Signore. Ma io vi dico di non giurare mai, né per il cielo, perché è il trono di Dio, né per la terra, perché è lo sgabello dei suoi piedi, né per Gerusalemme, perché è la città del gran re. Non giurare neppure per la tua testa, perché tu non puoi far bianco o nero un solo capello. Ma sia il vostro parlare sì, sì, no, no; quello che c'è di più è male"
.

(Matteo 5,33-37)



"Il vostro parlare sia sì, sì, e no, no. Con questo la parola dei discepoli non è affatto sottratta alla responsabilità al cospetto di Dio onnisciente. Anzi, proprio il fatto di non menzionare esplicitamente il nome di Dio pone semplicemente ogni parola del discepolo alla presenza indiscussa di Dio onnisciente. Poiché non esiste parola alcuna che non sia pronunciata al cospetto di Dio, il discepolo di Gesù non deve giurare. Ogni sua parola deve essere solo verità, così da non aver bisogno di conferma con il giuramento. Esso infatti getta l'ombra del dubbio su tutte le altre parole. Per questo viene "dal maligno". Ma il discepolo deve essere luce in tutte le sue parole.

(cfr. Bonhoeffer D., Sequela, Brescia, 2004, pag.127).



"Non c'è verità al cospetto di Gesù senza verità al cospetto dell'uomo. La menzogna distrugge la comunione. Ma la verità rompe la falsa comunione e fonda la fraternità autentica. Non c'è sequela di Gesù senza la vita nella verità, messa allo scoperto davanti a Dio e agli uomini."

(cfr. Bonhoeffer D., Sequela, Brescia, 2004, pag.129).


Spunti di riflessione

  1. Ogni nostra parola è alla presenza di Dio. Qual è il rapporto tra le parole che ascolti e che pronunci ogni giorno e l'amore di Dio?
  2. Ti è mai successo di rinunciare alla veracità per "quieto vivere"?
  3. Hai mai sperimentato la difficoltà di conciliare la veracità con la mansuetudine?


Ecco il mio servo, che io sostengo, il mio eletto, nel quale l'anima mia si compiace. Ho posto il mio spirito sopra di lui; egli proclamerà il diritto alle nazioni. Non griderà, non alzerà il tono, non farà udire la sua voce in piazza. Non spezzerà la canna rotta e non spegnerà il lucignolo fumigante; fedelmente proclamerà il diritto. Non verrà meno e non si accascerà, finché non avrà stabilito sulla terra il diritto, poiché le isole anelano al suo insegnamento.

(Isaia 42,1-4)