La Sorgente

La Sequela e la Croce


Incontro di Sabato 4 Novembre 2006


La Legge di Cristo

(D. BONHOEFFER, Sequela, pagg. 75-83)

Preghiera del giusto sofferente

2 Dio mio, Dio mio, perché mi hai abbandonato?
Tu sei lontano dalla mia salvezza":
sono le parole del mio lamento.
3 Dio mio, invoco di giorno e non rispondi,
grido di notte e non trovo riposo.

4 Eppure tu abiti la santa dimora,
tu, lode di Israele.
5 In te hanno sperato i nostri padri,
hanno sperato e tu li hai liberati;
6 a te gridarono e furono salvati,
sperando in te non rimasero delusi.

7 Ma io sono verme, non uomo,
infamia degli uomini, rifiuto del mio popolo.
8 Mi scherniscono quelli che mi vedono,
storcono le labbra, scuotono il capo:
9 Si è affidato al Signore, lui lo scampi;
lo liberi, se è suo amico".

10 Sei tu che mi hai tratto dal grembo,
mi hai fatto riposare sul petto di mia madre.
11 Al mio nascere tu mi hai raccolto,
dal grembo di mia madre sei tu il mio Dio.
12 Da me non stare lontano,
poiché l`angoscia è vicina
e nessuno mi aiuta.

(Salmi 22, 2-12)


La riprovazione della Croce

Primo annunzio della passione
Profezia della passione

31 E cominciò a insegnar loro che il Figlio dell`uomo doveva molto soffrire, ed essere riprovato dagli anziani, dai sommi sacerdoti e dagli scribi, poi venire ucciso e, dopo tre giorni, risuscitare. 32 Gesù faceva questo discorso apertamente. Allora Pietro lo prese in disparte, e si mise a rimproverarlo. 33Ma egli, voltatosi e guardando i discepoli, rimproverò Pietro e gli disse: "Lungi da me, satana! Perché tu non pensi secondo Dio, ma secondo gli uomini".
34Convocata la folla insieme ai suoi discepoli, disse loro: "Se qualcuno vuol venire dietro di me rinneghi se stesso, prenda la sua croce e mi segua. 35Perché chi vorrà salvare la propria vita, la perderà; ma chi perderà la propria vita per causa mia e del vangelo, la salverà. 36Che giova infatti all`uomo guadagnare il mondo intero, se poi perde la propria anima? 37E che cosa potrebbe mai dare un uomo in cambio della propria anima? 38Chi si vergognerà di me e delle mie parole davanti a questa generazione adultera e peccatrice, anche il Figlio dell`uomo si vergognerà di lui, quando verrà nella gloria del Padre suo con gli angeli santi".

(Marco 8,31-38)

"La chiamata alla sequela è qui messa in relazione all'annunzio della passione. Gesù Cristo deve soffrire ed essere riprovato… La sequela come vincolo alla persona di Gesù pone colui che si colloca in essa sotto la legge di Cristo, cioè la croce… La Croce non è un'avversità o un duro destino, ma è quel patire che ci deriva solo a causa del nostro vincolo con Gesù Cristo... la Croce non è sofferenza legata all'esistenza naturale, ma all'esser cristiani.".

(cfr. Bonhoeffer D., Sequela, Brescia, 2004, pp.75-76).


Spunti di riflessione

  • Anche noi come Pietro siamo scandalizzati di fronte all'oltraggio della Croce?
  • Come accolgo la Croce di Cristo nella mia vita, quale peso senti ogni giorno di essere chiamato a portare?

Accettazione e rifiuto della Croce

Gesù Signore dal giogo leggero

25 In quel tempo Gesù disse: "Ti benedico, o Padre, Signore del cielo e della terra, perché hai tenuto nascoste queste cose ai sapienti e agli intelligenti e le hai rivelate ai piccoli. 26Sì, o Padre, perché così è piaciuto a te. 27Tutto mi è stato dato dal Padre mio; nessuno conosce il Figlio se non il Padre, e nessuno conosce il Padre se non il Figlio e colui al quale il Figlio lo voglia rivelare. 28Venite a me, voi tutti, che siete affaticati e oppressi, e io vi ristorerò. 29Prendete il mio giogo sopra di voi e imparate da me, che sono mite e umile di cuore, e troverete ristoro per le vostre anime. 30Il mio giogo infatti è dolce e il mio carico leggero".

(Matteo 11,25-30)

""Rinnegare se stessi significa conoscere solo Cristo, non più sé stessi, vedere ormai solo lui che ci precede, non il cammino per noi troppo difficile. Ancora una volta rinnegamento di sé significa solo: Egli ti precede, tienti stretto a lui.""

(cfr. Bonhoeffer D., Sequela, Brescia, 2004, pag.77).


Spunti di riflessione

  • Sento di poter sopportare il peso della mia vita abbracciando la Croce di Cristo e superando la mia sofferenza in Lui?
  • Accetto nella mia vita di sottomettermi al giogo di Cristo o preferisco scuotermi di dosso il peso, ricadendo così nel giogo di me stesso?

La Croce di Cristo

Al Getsemani

36Allora Gesù andò con loro in un podere, chiamato Getsèmani, e disse ai discepoli: "Sedetevi qui, mentre io vado là a pregare". 37E presi con sé Pietro e i due figli di Zebedèo, cominciò a provare tristezza e angoscia. 38Disse loro: "La mia anima è triste fino alla morte; restate qui e vegliate con me". 39E avanzatosi un poco, si prostrò con la faccia a terra e pregava dicendo: "Padre mio, se è possibile, passi da me questo calice! Però non come voglio io, ma come vuoi tu!". 40Poi tornò dai discepoli e li trovò che dormivano. E disse a Pietro: "Così non siete stati capaci di vegliare un`ora sola con me? 41Vegliate e pregate, per non cadere in tentazione. Lo spirito è pronto, ma la carne è debole". 42E di nuovo, allontanatosi, pregava dicendo: "Padre mio, se questo calice non può passare da me senza che io lo beva, sia fatta la tua volontà".

(Matteo 26,36-42)

"La prima passione in nome di Cristo, che ognuno deve provare, è la chiamata che ci chiama fuori dai vincoli di questo mondo. E' la morte del vecchio uomo nell'incontro con Gesù Cristo…la croce non è la fine terribile di una vita felice e devota, ma sta all'inizio della comunione con Gesù"

(cfr. Bonhoeffer D., Sequela, Brescia, 2004, pag. 79)


Spunti di riflessione

  • La sofferenza in ciascuno di noi ha un senso nel mistero della croce?
  • Accetto la croce che trovo nella mia vita, quella che mi trovo a portare?

La comunione in Cristo con i fratelli

Lettera ai Galati

24Ora quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la loro carne con le sue passioni e i suoi desideri. 25Se pertanto viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito. 26Non cerchiamo la vanagloria, provocandoci e invidiandoci gli uni gli altri.
1Fratelli, qualora uno venga sorpreso in qualche colpa, voi che avete lo Spirito correggetelo con dolcezza. E vigila su te stesso, per non cadere anche tu in tentazione. 2Portate i pesi gli uni degli altri, così adempirete la legge di Cristo. 3Se infatti uno pensa di essere qualcosa mentre non è nulla, inganna se stesso. 4Ciascuno esamini invece la propria condotta e allora solo in se stesso e non negli altri troverà motivo di vanto: 5 ciascuno infatti porterà il proprio fardello.
6Chi viene istruito nella dottrina, faccia parte di quanto possiede a chi lo istruisce. 7Non vi fate illusioni; non ci si può prendere gioco di Dio. Ciascuno raccoglierà quello che avrà seminato. 8Chi semina nella sua carne, dalla carne raccoglierà corruzione; chi semina nello Spirito, dallo Spirito raccoglierà vita eterna. 9E non stanchiamoci di fare il bene; se infatti non desistiamo, a suo tempo mieteremo. 10Poiché dunque ne abbiamo l'occasione, operiamo il bene verso tutti, soprattutto verso i fratelli nella fede .

(Gal 5, 24 - 26 / 6,1 - 10)

"Per cui il cristiano diventa colui che porta il peccato e la colpa per altri uomini. Finirebbe schiacciato da questo peso, se a sua volta non fosse sostenuto da colui che ha portato su di sé tutti i peccati Ma in tal modo, per la forza della passione di Cristo, egli può vincere i peccati che ricadono su di lui, perdonandoli. Il cristiano diventa colui che porta dei pesi: L'uno deve portare i pesi dell'altro, così adempirete la legge di Cristo. Come Cristo porta il nostro peso, così noi dobbiamo portare quello dei fratelli; la legge di Cristo, che va adempiuta, è quella del portare la Croce."

(cfr. Bonhoeffer D., Sequela, Brescia, 2004, pag. 80)


Spunti di riflessione

  • Come vivo questa responsabilità di portare i pesi degli altri?
  • Chi nella mia vita sento in coscienza che Cristo mi chiama a prendere in carico?