La Sorgente

La grazia a caro prezzo


Incontro di Sabato 23 Settembre 2006


Seguire Gesù

Ringraziamento. Invocazione d'aiuto

Al maestro del coro. Di Davide. Salmo.

Ho sperato: ho sperato nel Signore
ed egli su di me si è chinato,
ha dato ascolto al mio grido.

Mi ha tratto dalla fossa della morte,
dal fango della palude;
i miei piedi ha stabilito sulla roccia,
ha reso sicuri i miei passi.

Mi ha messo sulla bocca un canto nuovo,
lode al nostro Dio.

Molti vedranno e avranno timore
e confideranno nel Signore.

Beato l'uomo che spera nel Signore
e non si mette dalla parte dei superbi,
né si volge a chi segue la menzogna.

Quanti prodigi tu hai fatto, Signore Dio mio,
quali disegni in nostro favore:
nessuno a te si può paragonare.

Se li voglio annunziare e proclamare
sono troppi per essere contati.

Sacrificio e offerta non gradisci,
gli orecchi mi hai aperto.
Non hai chiesto olocausto e vittima per la colpa.

Allora ho detto: <<Ecco, io vengo.
Sul rotolo del libro di me è scritto,
che io faccia il tuo volere.
Mio Dio, questo io desidero,
la tua legge è nel profondo del mio cuore>>.

(Salmi 40,1-9)



16Passando lungo il mare della Galilea, vide Simone e Andrea, fratello di Simone, mentre gettavano le reti in mare; erano infatti pescatori. 17Gesù disse loro: "Seguitemi, vi farò diventare pescatori di uomini". 18E subito, lasciate le reti, lo seguirono. 19Andando un poco oltre, vide sulla barca anche Giacomo di Zebedèo e Giovanni suo fratello mentre riassettavano le reti. 20Li chiamò. Ed essi, lasciato il loro padre Zebedèo sulla barca con i garzoni, lo seguirono

(Marco 1,16-20)

 

13Essendo giunto Gesù nella regione di Cesarèa di Filippo, chiese ai suoi discepoli: "La gente chi dice che sia il Figlio dell'uomo?". 14Risposero: "Alcuni Giovanni il Battista, altri Elia, altri Geremia o qualcuno dei profeti". 15Disse loro: "Voi chi dite che io sia?". 16Rispose Simon Pietro: "Tu sei il Cristo, il Figlio del Dio vivente". 17E Gesù: "Beato te, Simone figlio di Giona, perché nè la carne nè il sangue te l'hanno rivelato, ma il Padre mio che sta nei cieli.

(Matteo 16,13-17).

 

15Quand'ebbero mangiato, Gesù disse a Simon Pietro: "Simone di Giovanni, mi vuoi bene tu più di costoro?". Gli rispose: "Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene". Gli disse: "Pasci i miei agnelli". 16Gli disse di nuovo: "Simone di Giovanni, mi vuoi bene?". Gli rispose: "Certo, Signore, tu lo sai che ti voglio bene". Gli disse: "Pasci le mie pecorelle". 17Gli disse per la terza volta: "Simone di Giovanni, mi vuoi bene?". Pietro rimase addolorato che per la terza volta gli dicesse: Mi vuoi bene?, e gli disse: "Signore, tu sai tutto; tu sai che ti voglio bene". Gli rispose Gesù: "Pasci le mie pecorelle. 18In verità, in verità ti dico: quando eri più giovane ti cingevi la veste da solo, e andavi dove volevi; ma quando sarai vecchio tenderai le tue mani, e un altro ti cingerà la veste e ti porterà dove tu non vuoi". 19Questo gli disse per indicare con quale morte egli avrebbe glorificato Dio. E detto questo aggiunse: "Seguimi".

(Giovanni 21,15-19).

 


La Grazia a caro prezzo

La grazia è la libera e gratuita iniziativa di Dio che chiama tutti gli uomini a diventare suoi figli, partecipi della sua stessa natura. Dipende interamente da Dio, perché egli solo può rivelarsi e donarsi e supera le capacità dell'intelligenza e della volontà dell'uomo. La grazia di Dio si manifesta soprattutto attraverso Cristo, che è morto e risorto per noi e ci dona lo Spirito che ci giustifica e ci santifica. La libera iniziativa di Dio richiede la libera risposta dell'uomo. La grazia sfugge alla nostra esperienza puramente umana e può essere conosciuta solo attraverso la fede.
Bonhoeffer sottolinea con forza la differenza tra la grazia "a buon mercato" e la grazia "a caro prezzo". La grazia a buon mercato è quella che nasce dal sostenere che la grazia fa tutto da sola e allora tutto può restare come prima. Il nostro agire è vano. Il mondo resta mondo e noi restiamo peccatori. Dunque anche il cristiano viva come il mondo, si adegui in tutto ad esso e non tenti neppure, se non vuole cadere nell'eresia del fanatismo, di condurre una vita diversa dalla vita nel peccato. Il cristiano non deve preoccuparsi di mettersi alla sequela di Gesù, fa tutto la grazia! La grazia a buon mercato è giustificazione del peccato, ma non del peccatore che si pente, che si stacca dal peccato e si converte. La grazia a buon mercato è quella che abbiamo verso noi stessi: è predicazione della remissione dei peccati senza penitenza, è battesimo senza disciplina comunitaria, è Eucaristia senza confessione dei peccati, è assoluzione senza confessione personale. La grazia a buon mercato è grazia senza seguire Gesù, grazia senza croce, grazia senza Gesù Cristo vivo, incarnato.
Grazia a caro prezzo, invece, è il Vangelo che si deve sempre di nuovo cercare, il dono per cui si deve sempre di nuovo pregare, la porta a cui si deve sempre di nuovo bussare. E' a caro prezzo perché chiama a seguire Gesù, è a caro prezzo perché costa all'uomo il prezzo della vita, ma è grazia perché proprio in tal modo gli dona la vita; è a caro prezzo perché condanna il peccato, ma è grazia perché giustifica il peccatore. La grazia è a caro prezzo soprattutto perché è costata cara a Dio, perché gli è costata la vita di suo Figlio ("siete stati riscattati a caro prezzo!" 1 Cor 6,20). La grazia è a caro prezzo perché costringe l'uomo al giogo della sequela di Gesù Cristo, ma è grazia il fatto che Gesù dica:"Il mio giogo è soave e il mio peso leggero" (Mt 11, 30).

(cfr. Bonhoeffer D., Sequela, Brescia, 2004, pp. 27-29)


Spunti di riflessione

  • Seguire Cristo non è un impegno per pochi, ma un comandamento per tutti. Come cerco di viverlo nella mia vita di tutti i giorni?
  • Nella nostra vita spesso cerchiamo la grazia a buon mercato: quante volte abbiamo detto:" Tanto, Dio, nella sua misericordia...?