La Sorgente

"Non videro più nessuno, se non Gesù solo con loro" (Marco 9,8)


Ritiro di Sabato 4 e Domenica 5 Marzo 2006


Preghiera di apertura

Sii benedetto, Dio Padre onnipotente: in principio tu hai creato la luce ed hai acceso nell'uomo, fatto a ta immagine, la scintilla del tuo amore; con una colonna luminosa hai guidato il tuo popolo errante nel deserto verso la terra promessa; nella pienezza dei tempi hai mandato il tuo figlio a portare nelle nostre tenebre l'ardente luce della verità e della grazia, perché divampi nei nostri cuori l'incendio della tua carità.

 

2Dopo sei giorni, Gesù prese con sé Pietro, Giacomo e Giovanni e li portò sopra un monte alto, in un luogo appartato, loro soli. Si trasfigurò davanti a loro 3e le sue vesti divennero splendenti, bianchissime: nessun lavandaio sulla terra potrebbe renderle così bianche. 4E apparve loro Elia con Mosè e discorrevano con Gesù. 5Prendendo allora la parola, Pietro disse a Gesù: "Maestro, è bello per noi stare qui; facciamo tre tende, una per te, una per Mosè e una per Elia!". 6Non sapeva infatti che cosa dire, poiché erano stati presi dallo spavento. 7Poi si formò una nube che li avvolse nell'ombra e uscì una voce dalla nube: "Questi è il Figlio mio prediletto; ascoltatelo!". 8E subito guardandosi attorno, non videro più nessuno, se non Gesù solo con loro.
9 Mentre scendevano dal monte, ordinò loro di non raccontare a nessuno ciò che avevano visto, se non dopo che il Figlio dell'uomo fosse risuscitato dai morti. 10Ed essi tennero per sé la cosa, domandandosi però che cosa volesse dire risuscitare dai morti.

(Marco 9,2-10)


 

Dio glorioso nell'assemblea dei santi,
tu dall'eternità hai generato in modo inesplicabile il tuo Figlio unigenito,
Verbo Sapienza e Potenza, attraverso il quale hai creato i secoli,
è negli ultimi tempi hai stabilito che egli nascesse nella carne da una Vergine.

Esultiamo nel Signore, nostro Dio,
perché l'icona immutabile del Padre assume l'aspetto di servo
e si fa uomo per amore dell'umanità.

Luce da luce, riflesso del Padre, tutto il creato riceve luce da te,
e ogni realtà che possiede la vita loda in te. sole spirituale di giustizia,
immagine della gloria del Padre.

Te, che da prima della creazione del tempo
rifletti lo splendore incontaminato del Padre che non consce principio,
per te, cielo e terra si incontrano e l'uomo sale nelle altezza impenetrabili

Concedici, Signore nostro Dio, di esultare con le potenze del cielo
e di ricevere in eredità quella gioia celeste.

Perché tu, che sei pieno di amore per gli uomini,
vieni glorificato con il tuo eterno Padre
e con il tuo Spirito santissimo, buono e vivificante,
ora e sempre, e nei secoli dei secoli. Amen




Noi abbiamo questo tesoro in vasi di creta perché appaia che questa potenza straordinaria viene da Dio

(2 Cor 4,7)



1Nel giorno dopo il sabato, Maria di Màgdala si recò al sepolcro di buon mattino, quand'era ancora buio, e vide che la pietra era stata ribaltata dal sepolcro. 2Corse allora e andò da Simon Pietro e dall'altro discepolo, quello che Gesù amava, e disse loro: "Hanno portato via il Signore dal sepolcro e non sappiamo dove l'hanno posto!". 3Uscì allora Simon Pietro insieme all'altro discepolo, e si recarono al sepolcro. 4Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. 5Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò. 6Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, 7e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. 8Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette. 9Non avevano infatti ancora compreso la Scrittura, che egli cioè doveva risuscitare dai morti.

(Giovanni 20,1-9)



Alcuni spunti di riflessione

  1. Gesù, il verbo fatto carne, il figlio di Maria, è il mio punto di riferimento, la sorgente per una vita migliore, la risposta a tanti interrogativi che assillano la mia vita di ogni giorno?
  2. Sono capace di vedere, anche nei momenti oscuri della vita e nelle difficoltà di ogni giorno, il benevolo disegno di Dio che guida e conduce il mio cammino?
  3. L'Eucarestia mi dovrebbe aiutare a guardare un po' più in là del mio naso e scoprire il grande progetto di Dio su di me. Ne sono capace? Quali paure e quali resistenze per scoprirlo?
  4. Al cuore della vita c'è il perdono e la festa. Sono le due facce di una stessa realtà, quella dell'amore. Ne sono consapevole? Quanto il mio incontrare l'altro è vissuto come un momento di festa? Quanto so perdonare?
  5. L'efficacia della mia testimonianza non si misura dalle mie capacità ma sulla forza del Vangelo di Gesù. Forse sono anche io poco convinto che la mia adesione al Vangelo è già uno stile di annuncio. Come oggi incarnare nelle situazioni concrete (famiglia, studio, lavoro, sport, ecc...) il Vangelo di Gesù? Quali scelte precise sono da fare a livello personale?
  6. Pregare è presentare l'umanità e i suoi particolari bisogni al Signore, non tanto per sottrarci agli impegni quotidiani, quanto per ricevere dallo spirito la forza ed essere noi il segno dell'amore e della misericordia di Dio per gli altri. Sono capace di pregare?
  7. Gesù invita i suoi discepoli ad annunciare il Vangelo: "Andate ...". Andare. Ma dove? Prima del dove è importante uscire da noi stessi, dalle sicurezze, dai compromessi. E' possibile, al giorno d'oggi, essere segno di novità di vita, di speranza e di amore? Come?