La Sorgente

Avvento come cammino


Incontro di Sabato 26 e Domenica 27 Novembre 2005



Gesù cammina con i discepoli

 

Ed ecco in quello stesso giorno due di loro erano in cammino per un villaggio distante circa sette miglia da Gerusalemme, di nome Emmaus, e conversavano di tutto quello che era accaduto.
Mentre discorrevano e discutevano insieme, Gesù in persona si accostò e camminava con loro.
Ma i loro occhi erano incapaci di riconoscerlo.
Ed egli disse loro: "Che sono questi discorsi che state facendo fra voi durante il cammino?". Si fermarono, col volto triste; uno di loro, di nome Clèopa, gli disse: "Tu solo sei così forestiero in Gerusalemme da non sapere ciò che vi è accaduto in questi giorni?". Domandò: "Che cosa?". Gli risposero: "Tutto ciò che riguarda Gesù Nazareno, che fu profeta potente in opere e in parole, davanti a Dio e a tutto il popolo; come i sommi sacerdoti e i nostri capi lo hanno consegnato per farlo condannare a morte e poi l'hanno crocifisso. Noi speravamo che fosse lui a liberare Israele; con tutto ciò son passati tre giorni da quando queste cose sono accadute. Ma alcune donne, delle nostre, ci hanno sconvolti; recatesi al mattino al sepolcro e non avendo trovato il suo corpo, son venute a dirci di aver avuto anche una visione di angeli, i quali affermano che egli è vivo. Alcuni dei nostri sono andati al sepolcro e hanno trovato come avevan detto le donne, ma lui non l'hanno visto".
Ed egli disse loro: "Sciocchi e tardi di cuore nel credere alla parola dei profeti! Non bisognava che il Cristo sopportasse queste sofferenze per entrare nella sua gloria?". E cominciando da Mosè e da tutti i profeti spiegò loro in tutte le Scritture ciò che si riferiva a lui. Quando furon vicini al villaggio dove erano diretti, egli fece come se dovesse andare più lontano. Ma essi insistettero: "Resta con noi perché si fa sera e il giorno già volge al declino". Egli entrò per rimanere con loro. Quando fu a tavola con loro, prese il pane, disse la benedizione, lo spezzò e lo diede loro.
Allora si aprirono loro gli occhi e lo riconobbero. Ma lui sparì dalla loro vista.
Ed essi si dissero l'un l'altro: "Non ci ardeva forse il cuore nel petto mentre conversava con noi lungo il cammino, quando ci spiegava le Scritture?".
E partirono senz'indugio e fecero ritorno a Gerusalemme, dove trovarono riuniti gli Undici e gli altri che erano con loro, i quali dicevano: "Davvero il Signore è risorto ed è apparso a Simone".
Essi poi riferirono ciò che era accaduto lungo la via e come l'avevano riconosciuto nello spezzare il pane.

(Luca 24,13 -35)



Spunti di meditazione

Se vuoi ti accompagno nel cammino … se proprio debbo dare un titolo al nostro ritiro e alla riflessione che vi propongo, ebbene sceglierei proprio questo titolo .
Può sembrarvi strano che per un ritiro di avvento abbia scelto un Vangelo pasquale … ma se ci soffermiamo un attimo a riflettere, questa sensazione di stranezza potrebbe svanire.
Domandiamoci: ma cos'è l'avvento se non un cammino?

Basti pensare ai magi: questi personaggi tanto onorabili quanto misteriosi che si mettono in viaggio, che si mettono in cammino, seguendo una stella, per andare ad incontrare un re che non conoscono ancora.

Ecco come paradigma dell'Avvento sceglierei proprio i Magi: pellegrini in cammino verso Gesù!
Ma per noi cristiani, noi che veniamo dopo i magi, dopo Gesù e dopo la sua vicenda terrena, in che modo l'avvento può essere considerato ancora come un cammino per andare incontro a Gesù?
Lo possiamo immaginare come un itinerario, una strada che dobbiamo percorrere per incontrare, o meglio, per re-incontrare quel Dio che già abbiamo conosciuto ma che forse abbiamo perso di vista?
Io l'Avvento, dunque, lo sento e ve lo propongo in questi termini:
un viaggio, un viaggio lunga la strada della mia vita, della mia persona, del mio più profondo me stesso … ma un viaggio per fare cosa?
Un viaggio, o meglio, un cammino per incontrare Gesù e per fare spero una scoperta inaspettata: che lungo la strada non sono da solo, come i Magi che non conoscevano ancora Gesù … ma che avevano dentro un grande desiderio di conoscerlo. Gesù, senza che io me ne renda conto, che me ne accorga, è mio compagno di viaggio. Lo è sempre stato … e sempre lo sarà … come è stato compagno di viaggio dei discepoli in cammino verso Emmaus …
e come gli occhi di questi discepoli non erano capaci di riconoscere Gesù, così i nostri occhi, gli occhi della nostra anima, della nostra intelligenza … gli occhi del nostro cuore spesso non sono capaci di riconoscere Gesù che si fa mio compagno nel cammino … che vuole essere mio compagno nella mia vita.
Cari amici siamo ciechi, è vero … siamo terribilmente ciechi e soprattutto non abbiamo più nei nostri cuori quel desiderio profondo dei magi di incontrare e onorare il re che sarebbe nato a Betlemme: cari amici spesso siamo ciechi e non poche volte abbiamo smesso di desiderare di incontrare Dio, di conoscerlo, forse anche di amarLo …

L'evento della nascita di Gesù, così come tutti gli eventi della sua vita, le sue azioni, i suoi gesti, le sue parole, i suoi dubbi, i suoi affetti, la sua sofferenza, la sua morte, la sua resurrezione … tutta la sua storia fa parte di un unico grande mistero: come fare a dirci, a comunicarci, a farci capire … cosa? Che ci ama … si … che Dio è Amore.

E cosa fa? Decide di farsi come noi, di diventare uno di noi, di condividere con ciascuno di noi la vita , la mia e la sua …. Insomma .. di mettersi in cammino con noi …
DIO IN GESÙ SI FA IL COMPAGNO DI E PER CIASCUNO DI NOI!

E che succede in questo cammino?

Prima di tutto: se vuoi!
Gesù non impone nulla … Gesù propone e mi lascia libero di decidere e mi dice: se vuoi io posso essere il compagno della tua vita, il compagno nella tua vita!

Già, il "Compagno" …
che parola densa di significato: ognuno di noi può dargli il significato che più desidera o sente di poter offrire a Gesù …
Per me un compagno, una compagna, è colui, colei che vuole condividere con me la vita, la storia: la sua e la mia … gli affetti, i dolori, le gioie, il peccato, le ansie, i dubbi, le angosce, le speranze, i desideri, le debolezze, l'amore …
Gesù è il compagno che è pronto a portare, i miei pesi, le mie croci … quali?
Ciascuno di noi le conosce … e può dare una risposta!

Gesù è il compagno che mi incoraggia, che mi vuole tirare fuori dalla mia solitudine, dalla mia rassegnazione, dai miei errori, dai miei sbagli, dai miei peccati: quali? Ciascuno di noi li conosce… e può dare una risposta!
Ma sempre se lo voglio …
ciò che Gesù desidera è camminare con me! … Ma io lo voglio questo? Lo permetto?

Gesù è il compagno che mi da fiducia, che mi dice che c'è un modo diverso di vedere e giudicare le cose, la vita, la mia e quella degli altri …
altri criteri, altri valori, altre convinzioni, altri pensieri, perché altre, diverse, sono le cose importanti nella vita? Ma cos'è importante? Ma quali sono i criteri, quali i valori della mia vita?
Ciascuno di noi li dovrebbe conoscere …

Gesù è il compagno che mi sconvolge, si, mi sconvolge perché è un compagno strano, un diverso, si, vero, è un diverso Lui: dice che siamo tutti uguali, che non ci dobbiamo fare del male, che ci dobbiamo accogliere gli uni gli altri, rispettarci gli uni gli altri, perdonarci gli uni gli altri, amarci gli uni gli altri … che non dobbiamo fare la guerra … che dobbiamo "fare l'amore", cioè fare, costruire, vivere l'amore con e nella nostra vita … e che "fare" questo amore significa poi "fare la guerra", ma la guerra contro ogni egoismo, contro il mio egoismo, fare la guerra contro ogni morte, contro le mie morti, quelle cose (situazioni, vicende, scelte …) che mi fanno morire dentro, ogni giorno … "fare la guerra facendo l'amore" … facendoci amore … eh si … questo mi sconvolge … ma cos'è questo amore? Cos'è l'amore? Che ciascuno di noi risponda …

Gesù è il compagno che mi dice chi io sia veramente, profondamente, sinceramente, onestamente… Gesù è il compagno che svela il grande segreto della mia vita, della mia identità:
chi sono veramente? Perché sono nato? Perché devo vivere? Come devo vivere?
Qual è il mio destino? Il mio futuro, la mia storia …

Gesù è il compagno che vuole che la sua storia si incroci con la mia, che le nostre due storie possano incontrarsi e diventare una sola storia … una sola storia di amore, fatta di dubbi e di attese, di desideri e di speranze, una storia fatta di dolori e di felicità …
… soprattutto una storia fatta di intimità, tra me e Lui … conosco questa storia?
Voglio costruire questa storia? A ciascun di noi la risposta!

Gesù è il compagno che mi dice che questa deve essere una storia aperta, non una storia a due, e neanche a tre o a quattro … una storia … aperta … aperta a tutti quegli uomini e quelle donne di cui mi farò compagno nel cammino … perché condivideremo insieme un tratto di strada …
io compagno che accompagno … ma chi?

Cari amici prima di rispondere a tutte queste domande occorre domandarsi:

ma io mi accorgo di Gesù nella mia vita? Lo riconosco? L'ho incontrato? Lo voglio incontrare?

Eh si è questo il nocciolo di tutto: se lo voglio …

perché Gesù non si stancherà mai di dirmi: SE VUOI TI ACCOMPAGNO NEL CAMMINO!



Spunti di riflessione

Se vuoi ti accompagno nel cammino …

  1. Sento che Gesù è il Compagno che mi libera e porta il mio peso?
  2. Sento che Gesù è il Compagno che mi aiuta a vincere la solitudine, la mia rassegnazione, la mia mancanza di speranza?
  3. Sento che Gesù è il Compagno che di fronte alle mie insicurezze e ai miei errori mi resta vicino e mi fa vedere la vita in modo nuovo?
  4. Sento che Gesù è il Compagno che entra insieme a me nelle realtà che mi fanno morire ogni giorno e mi da la Sua vita che vince ogni morte?
  5. Sento che Gesù è il Compagno che donandomi il suo Amore mi dice chi sono e mi rende capace di farmi compagno degli altri?


Un cammino per cominciare a pregare …

Un cammino per cominciare a pregare …

Mi calmo …
Respiro piano …
Chiudo gli occhi …
Mi sistemo nella posizione migliore …


1. Comincio a pregare

Pacificandomi

con qualche istante di silenzio
respiro lentamente
penso che incontrerò il Signore
chiedo perdono delle offese fatte
perdono di cuore le offese ricevute

Mettendomi alla presenza di Dio

faccio un segno di croce
faccio un gesto di riverenza
inizio la preghiera: in ginocchio o come più mi aiuta
chiedo al Padre che il mio desiderio, la mia volontà,
la mia intelligenza e la mia memoria siano orientati alla sua lode.

2. Mi raccolgo

Immagino il luogo in cui si svolge la scena della Parola di Dio letta o ascoltata

3. Chiedo al Signore ciò che voglio

Sarà il dono che la Parola di Dio mi vuol fare e che
corrisponde a quanto Dio fa o dice in quel racconto

4. Medito, contemplo la scena

Leggo il testo, lentamente, punto per punto, perché so che dietro ogni Parola c'è Dio che mi parla.
E il Padre mi parla attraverso:
la memoria per ricordare
l'intelligenza per capire e applicare alla mia vita
la volontà per desiderare, chiedere, ringraziare, adorare, amare …

5. Parlo con il Signore

NON AVRÒ FRETTA

Non avrò fretta: non occorre fare tutto!
È importante sentire e gustare interiormente.
Mi fermo dove e finché trovo frutto, ispirazione, pace e consolazione ..
Fino a quando smetto di riflette e inizio a parlare con il Signore!

6. Concludo

Con un colloquio col Signore come con da amico ad amico su ciò che ho meditato.
Finisco con un Padre Nostro, o con un Gloria al Padre.



La preghiera della sera

Beato l'uomo di integra condotta, che cammina nella legge del Signore.
Beato chi è fedele ai suoi insegnamenti e lo cerca con tutto il cuore.

Siano diritte le mie vie, nel custodire i tuoi decreti.
Allora non dovrò arrossire se avrò obbedito ai tuoi comandi.

Come potrà un giovane tenere pura la sua via? Custodendo le tue parole.
Con tutto il cuore ti cerco: non farmi deviare dai tuoi precetti.

Conservo nel cuore le tue parole per non offenderti con il peccato.
Allontana da me vergogna e disprezzo, perché ho osservato le tue leggi.

Ti ho manifestato le mie vie e mi hai risposto; insegnami i tuoi voleri.
Fammi conoscere la via dei tuoi precetti e mediterò i tuoi prodigi.

Io piango nella tristezza; sollevami secondo la tua promessa.
Tieni lontana da me la via della menzogna, fammi dono della tua legge.

Ho aderito ai tuoi insegnamenti, Signore, che io non resti confuso.
Corro per la via dei tuoi comandamenti, perché hai dilatato il mio cuore.

Piega il mio cuore verso i tuoi insegnamenti e non verso la sete del guadagno.
Distogli i miei occhi dalle cose vane, fammi vivere sulla tua via.

Allontana l'insulto che mi sgomenta, poiché i tuoi giudizi sono buoni.
Ecco, desidero i tuoi comandamenti; per la tua giustizia fammi vivere.

Custodirò la tua legge per sempre, nei secoli, in eterno.
Sarò sicuro nel mio cammino, perché ho ricercato i tuoi voleri.

Ricordo il tuo nome lungo la notte e osservo la tua legge, Signore.
Tutto questo mi accade perché ho custodito i tuoi precetti.

Ho scrutato le mie vie, ho rivolto i miei passi verso i tuoi comandamenti.
Sono pronto e non voglio tardare a custodire i tuoi decreti.

Del tuo amore, Signore, è piena la terra; insegnami il tuo volere.
Venga su di me la tua misericordia e avrò vita, poiché la tua legge è la mia gioia.

Secondo il tuo amore fammi vivere e osserverò le parole della tua bocca.
Io sono tuo: salvami, perché ho cercato il tuo volere.

Tengo lontano i miei passi da ogni via di male, per custodire la tua parola.
Lampada per i miei passi è la tua parola, luce sul mio cammino.

Sono stanco di soffrire, Signore, dammi vita secondo la tua parola.
Sostienimi secondo la tua parola e avrò vita, non deludermi nella mia speranza.

Volgiti a me e abbi misericordia, tu che sei giusto per chi ama il tuo nome.
Rendi saldi i miei passi secondo la tua parola e su di me non prevalga il male.

Le tue misericordie sono grandi, Signore, secondo i tuoi giudizi fammi vivere.
Grande pace per chi ama la tua legge, nel suo cammino non trova inciampo.

Come pecora smarrita vado errando;
cerca il tuo servo, perché non ho dimenticato i tuoi comandamenti.

(dal Salmo 118)



Litanie dell'umiltà

Signore, liberami dal desiderio di essere stimato,
di essere amato,
di essere innalzato,
di essere apprezzato,
di essere lodato,
di essere scelto,
di essere consultato,
di essere approvato,
di essere famoso…
Signore, liberami dalla paura di essere disprezzato,
di essere condannato,
di essere dimenticato,
di essere giudicato male,
di essere deriso,
di essere sospettato…

(Charles de Foucauld)

 




Non smettere mai di desiderare


Sant'Agostino

Un desiderio che invoca Dio è già una preghiera. Se vuoi pregare incessantemente, non smettere mai di desiderare.

Non mi dite che siete peccatori


San Jean-Baptiste Vianney
Non mi dite che siete peccatori, che avete troppe miserie, e che perciò non osate accostarvi alla santa Comunione. Sarebbe come dire che siete troppo ammalati e che perciò non volete né medici né medicine.


Adesso, qui e oggi


San Francesco di Sales

Il mio passato non mi preoccupa più: appartiene alla misericordia divina.
Il mio futuro non mi preoccupa ancora: appartiene alla provvidenza divina.
Ciò che mi preoccupa è l'adesso, qui e oggi: esso però appartiene alla grazia divina e all'impegno della mia buona volontà.

Spirito Santo


Frère Roger di Taizé

Spirito santo tu abiti ogni essere umano.
Tu vieni a deporre in noi queste realtà così essenziali del Vangelo:
la bontà del cuore e il perdono.
Amare ed esprimerlo con la nostra vita,
amare con la bontà del cuore e perdonare:
là ci permetti di trovare
una delle fonti della pace e della gioia.



Dal salmo 144

O Dio, mio re, voglio esaltarti
e benedire il tuo nome
in eterno e per sempre.
Ti voglio benedire ogni giorno,
lodare il tuo nome
in eterno e per sempre.
Grande è il Signore e degno di ogni lode,
la sua grandezza non si può misurare.
Una generazione narra all'altra le tue opere,
annunzia le tue meraviglie.
Proclamano lo splendore della tua gloria
e raccontano i tuoi prodigi.
Dicono la stupenda tua potenza
e parlano della tua grandezza.
Diffondono il ricordo della tua bontà immensa,
acclamano la tua giustizia.
Paziente e misericordioso è il Signore,
lento all'ira e ricco di grazia.
Buono è il Signore verso tutti,
la sua tenerezza si espande su tutte le creature.

Ti lodino, Signore, tutte le tue opere
e ti benedicano i tuoi fedeli.
Dicano la gloria del tuo regno
e parlino della tua potenza,
per manifestare agli uomini i tuoi prodigi
e la splendida gloria del tuo regno.
Il tuo regno è regno di tutti i secoli,
il tuo dominio si estende ad ogni generazione.

Il Signore sostiene quelli che vacillano
e rialza chiunque è caduto.
Gli occhi di tutti sono rivolti a te in attesa
e tu provvedi loro il cibo a suo tempo.
Tu apri la tua mano
e sazi la fame di ogni vivente.

Giusto è il Signore in tutte le sue vie,
santo in tutte le sue opere.
Il Signore è vicino a quanti lo invocano,
a quanti lo cercano con cuore sincero.
Appaga il desiderio di quelli che lo temono,
ascolta il loro grido e li salva.
Il Signore protegge quanti lo amano,
ma disperde tutti gli empi.

Canti la mia bocca la lode del Signore
e ogni vivente benedica il suo nome santo,
in eterno e per sempre.