La Sorgente

Inizio anno


Incontro di Sabato 10 Settembre 2005


Antifona 1

Vicino sei tu, Signore, e vere tutte le tue vie.

SALMO 118,145-152 XIX (Cof) Promessa di osservare la legge di Dio.
In questo consiste l'amore di Dio, nell'osservare i suoi comandamenti (1 Giovanni 5,3)

T'invoco con tutto il cuore, Signore, rispondimi; * custodirò i tuoi precetti.
Io ti chiamo, salvami, * e seguirò i tuoi insegnamenti.

Precedo l'aurora e grido aiuto, * spero sulla tua parola.
I miei occhi prevengono le veglie * per meditare sulle tue promesse.

Ascolta la mia voce, secondo la tua grazia; * Signore, fammi vivere secondo il tuo giudizio.
A tradimento mi assediano i miei persecutori, * sono lontani dalla tua legge.

Ma tu, Signore, sei vicino, * tutti i tuoi precetti sono veri.
Da tempo conosco le tue testimonianze * che hai stabilite per sempre.

Antifona 2

Mi assista, Signore, ta tua sapienza: sia con me la tua fatica.

CANTICO Sap 9,1-6.9-16 Signore dammi al sapienza.
Io vi darò lingua e sapienza a cui tutti i vostri avversari non potranno resistere (Luca 21,15)

Dio dei padri e Signore di misericordia, * che tutto hai creato con la tua parola,
che con la tua sapienza hai formato l'uomo, * perché domini sulle creature fatte da te,

e governi il mondo con santità e giustizia * e pronunzi giudizi con animo retto,
dammi la sapienza, che siede in trono accanto a te * e non mi escludere dal numero dei tuoi figli,

perché io sono tuo servo e figlio della tua ancella,
uomo debole e di vita breve, * incapace di comprendere la giustizia e le leggi.

Se anche uno fosse il più perfetto tra gli uomini,
mancandogli la tua sapienza, * sarebbe stimato un nulla.

Con te è la sapienza che conosce le tue opere, * che era presente quando creavi il mondo;
essa conosce che cosa è gradito ai tuoi occhi * e ciò che è conforme ai tuoi decreti.

Inviala dai cieli santi, * mandala dal tuo trono glorioso,
perché mi assista e mi affianchi nella mia fatica * e io sappia ciò che ti è gradito.

Essa infatti tutto conosce e tutto comprende,
e mi guiderà prudentemente nelle mie azioni * e mi proteggerà con la sua gloria.

Antifona 3

La fedeltà del Signore rimane per sempre.

SALMO 116 Invito a lodare Dio per il tuo amore.
Questo io dico: Le nazioni pagane glorificano Dio per la sua misericordia (Rm 15, 8, 9)

Lodate il signore, popoli tutti, * voi tutte, nazioni, dategli gloria;
perchè forte è il suo amore per noi * e la fedeltà del signore dura in eterno.

Lettura Breve

Fate tutto senza mormorazioni e senza critiche, perché siate irreprensibili e semplici, figli di Dio immacolati in mezzo a una generazione perversa e degenere, nella quale dovete splendere come astri nel mondo.

(Filippesi 2, 14-15)

Antifona al Benedictus

Illumina, Signore, chi sta nelle tenebre e nell'ombra di morte.

CANTICO DI ZACCARIA
Il Messia e il suo Precursore

"Benedetto il Signore Dio d'Israele,
perché ha visitato e redento il suo popolo,

e ha suscitato per noi una salvezza potente
nella casa di Davide, suo servo,

come aveva promesso
per bocca dei suoi santi profeti d'un tempo:

salvezza dai nostri nemici,
e dalle mani di quanti ci odiano.

Così egli ha concesso misericordia ai nostri padri
e si è ricordato della sua santa alleanza,

del giuramento fatto ad Abramo, nostro padre,
.6di concederci, liberati dalle mani dei nemici,

di servirlo senza timore, .7in santità e giustizia
al suo cospetto, per tutti i nostri giorni.

E tu, bambino, sarai chiamato profeta dell'Altissimo
perché andrai innanzi al Signore a preparargli le strade,

per dare al suo popolo la conoscenza della salvezza
nella remissione dei suoi peccati,

grazie alla bontà misericordiosa del nostro Dio,
per cui verrà a visitarci dall'alto un sole che sorge

per rischiarare quelli che stanno nelle tenebre
e nell'ombra della morte

e dirigere i nostri passi sulla via della pace".

(Luca 1,68-79)

Orazione

O Dio, nostro principio e sorgente della salvezza, fa' che tutta la nostra viata sia una testimonianza del tuo amore, perché possiamo un giorno cantare la tua lode nell'assemblea festosa dei santi.
Per il nostro Signore.
Spitito Santo, per tutti i secoli dei secoli.



All'umanità, che talora sembra smarrita
e dominata dal potere del male,
dell'egoismo e della paura,
il Signore risiorto offre in dono il Suo Amore
che perdona, riconciglia
e riapre l'animo alla speranza.
E' l'amore
che converte i cuori e dona la pace!




Alcune riflessioni sulle esigenze della vita comunitaria (in Cristo),
sullo spirito (Spirito) che ci anima e trasforma
e sui segni e appelli dell'ora presente.

Rivestitevi, come eletti di Dio, santi e amati,
di sentimenti di misericordia, di bontà, di umiltà, di mansuetudine, di pazienza;
sopportandovi scambievolmente, se qualcuno abbia di che lamentarsi nei riguardi degli altri.
Come il Signore vi ha perdonato, così fate anche voi.
Al di sopra di tutto poi vi sia la carità, che è il vincolo della perfezione.
E la pace di Cristo regni nei vostri cuori, perché ad essa siete stati chiamati in un solo corpo.
E siate riconoscenti!
La parola di Cristo dimori tra voi abbondantemente; ammaestratevi e ammonitevi con ogni sapienza,
cantando a Dio di cuore e con gratitudine salmi, inni e cantici spirituali.
E tutto quello che fate in parole ed opere, tutto si compia nel nome del Signore Gesù,
rendendo per mezzo di lui grazie a Dio Padre.

(Colossesi 3, 11-217)


Voi, fratelli, siete stati chiamati a libertà.
Purché questa libertà non divenga un pretesto per vivere secondo la carne,
ma mediante la carità siate a servizio gli uni degli altri.
Tutta la legge infatti trova la sua pienezza in un solo precetto: amerai il prossimo tuo come te stesso.
Ma se vi mordete e divorate a vicenda, guardate almeno di non distruggervi del tutto gli uni gli altri.
Vi dico dunque: camminate secondo lo Spirito e non sarete portati a soddisfare i desideri della carne;
la carne infatti ha desideri contrari allo Spirito e lo Spirito ha desideri contrari alla carne…
Le opere della carne sono ben note: fornicazione, impurità, libertinaggio, idolatria, stregonerie,
inimicizie, discordia, gelosia, dissensi, divisioni, fazioni, invidie, ubriachezze, orge e cose del genero…
Il frutto dello Spirito invece è
amore, gioia, pace, pazienza, benevolenza, bontà, fedeltà, mitezza, dominio di sé…
Quelli che sono di Cristo Gesù hanno crocifisso la loro carne con le sue passioni e i suoi desideri.
Se pertanto viviamo dello Spirito, camminiamo anche secondo lo Spirito.
Non cerchiamo la vanagloria, provocandoci e invidiandoci gli uni gli altri.
Fratelli, qualora uno venga sorpreso in qualche colpa, voi che avete lo Spirito correggetelo con dolcezza.
E vigila su te stesso, per non cadere anche tu in tentazione.
Portate i pesi gli uni degli altri, così adempirete la legge di Cristo.

(Galati 5,13-6,2)



"Come scoprire quell'unica sorgente in cui il Vangelo appare nella sua primitiva freschezza? / Forse l'hai già notato. Nel profondo della condizione umana esiste l'attesa di una presenza. / Sappi che il solo desiderio di Dio è già l'inizio della fede. / E quando Gesù Cristo si lascia percepire nella bellezza di un'ampia preghiera comune, nasce vivo il desiderio di capire. / Ciò che conta all'inizio non sono le vaste conoscenze. Esse hanno un grande valore, ma è solo con l'intuizione che riesci in primo luogo a penetrare il Mistero della Fede. Le conoscenze verranno dopo. Non tutto viene dato di primo acchito.
Se Gesù non fosse venuto sulla terra, Dio potrebbe ancora sembrarti lontano e forse anche irraggiungibile. Il Cristo, il Risorto, lo rende accessibile alla nostra vita. / Saprai sempre ricordare la folgorante realtà del Vangelo: 'Non siamo noi, ma è lui che ci ha amati per primo'? Questa è luce per la tua vita. Per strano che sia, abbandonati a lui e non inquietarti se non giungi ad amarlo subito."
"Nel Vangelo, Gesù ti dice che, per quanto ti agiti, non puoi ottenere nulla [Lc 12, 25-26]. Occorre che tu acconsenta ai tuoi limiti, alla tua fragilità. / Perché ritornare sempre su ciò che ti reca dolore, in te stesso e negli altri? / Conosci la parola di uno dei primi testimoni del Cristo: 'Se il nostro cuore ci condannasse, Dio è più grande del nostro cuore' [1 Gv 3, 20]. / Gesù Cristo non ti invita al ripiegamento su di te, ma ad un umile pentimento del cuore. E che cosa significa? 'E quello slancio di fiducia grazie al quale getti su di lui i tuoi sbagli. Ed eccoti sgombro, liberato, per vivere con intensità il momento presente, mai scoraggiato perché sempre perdonato.
Forse dici: non è possibile! Il Cristo ti offre la sua compassione nel sacramento della riconciliazione. E ti renderai conto che, anche se sottomessa alla prova, la tua vita è intessuta dei fili del suo perdono."

Frère Roger di Taizé (Vivere il momento presente)



"In una riunione non si tratta né d'imporre la propria idea, né di difenderla... Occorre, al contrario, venirvi per ascoltare le idee degli altri. La riunione serve a scoprire 'insieme'… E questo implica che si sia convinti che 'si è più intelligenti tutti insieme che ognuno da solo'. 'E per questo che bisogna permettere ad ogni persona, e soprattutto alla più timida e alla meno loquace, di esprimersi. Il fondamento di ogni riunione è l'ascolto… degli altri. / Ci vuole del tempo perché una comunità scopra il dono delle riunioni… e il modo in cui possono nutrire le intelligenze e i cuori di ognuno. Bisogna saper soffrire nelle riunioni, passare da momenti… penosi, a volte anche di lotta. Tutto questo è normale, non si impara in un solo giorno a rinunciare alle proprie piccole idee… Ci vuole del tempo per aver fiducia negli altri e nella comunità."

"Alcuni vengono alle riunioni come consumatori o come chiacchieroni che amano sentirsi parlare. Altri non amano le riunioni perché esse li obbligano a sospendere la loro attività, e perché l'ascolto li mette in causa. La locomotiva del loro essere è talmente in movimento che non arrivano più a sedersi e a distendersi.
Partecipare ad una riunione, non vuol dire semplicemente prendere la parola; è uno stato di spirito ben più profondo; è un modo di ascoltare per capire veramente quello che dice l'altro; è saper prendere la parola a propria volta, senza interrompere l'altro né attaccarlo; è non parlare in privato col vicino, né leggere la posta che è appena arrivata; è un modo di sedersi (lo sguardo, il modo di tenere la resta, tutta la posizione del corpo possono dire 'mi stai seccando', o al contrario 'sono a te').
La qualità dell'attenzione con la quale si vive una riunione, e la gentilezza con cui si ascolta uno che balbetta e magari dice delle sciocchezze perché è timido, mostrano il nostro grado di partecipazione… I timidi, quelli che mancano di fiducia, si esprimono talvolta con aggressività o in modo maldestro. L'ascolto aggressivo delle loro parole può sprofondarli ancora di più nella loro timidezza e nei loro timori, come al contrario un'accoglienza vera può aiutarli a trovare la fiducia in sé…
Uno dei ruoli di una comunità è quello di aiutare ogni persona ad esprimersi. Potersi esprimere è una liberazione. Una comunità deve ascoltare a sufficienza perché ogni persona possa trovare questa liberazione."

Jean Vanier, La comunità, luogo del perdono e della festa (Il dono della riunione)



Linee guida

Priorità del gruppo è l'accoglienza alle persone e l'attenzione alle loro esigenze, va sempre posto al centro del gruppo la condivisione esperienziale che ci apre al confronto con gli altri, con noi stessi, con Dio. Il nostro incontrarci ha come prospettiva di fondo la nostra fede cristiana, e il nostro essere omosessuali Anche quest'anno ci siamo domandati quali sono le tracce che vogliamo seguire, quali le cose delle quali vorremmo parlare, ecco i temi che in questa estate hanno visto le maggiori adesioni:

  • La mia vita di omosessuale credente
  • Con l'altro come?
  • Corporeità
  • Io e la chiesa
  • Noi e l'altro

Questi potrebbero essere macro-temi da svolgere in più incontri; sono abbastanza correlati tra loro da poter essere interdipendenti e ognuno di loro può essere ripreso nella trattazione successiva.

Ogni tema ha diverse possibilità di approfondimento:

  • La mia vita di omosessuale: La mia testimonianza; Il mio impegno pastorale; il mio senso di appartenenza
  • Con l'altro, come?: come educare la nostra affettività; Vivere con l'altro:convivenza, possibile alternativa alla solitudine; la coppia senza la convivenza; l'amore di coppia come:espressione dell'amore di Dio;come donazione
  • Corporeità: cos'è per noi come la viviamo; l'omofobia interiorizzata;
  • Io e la chiesa: quale spazio trova la comunità ecclesiale negli interessi di un'omosessuale; quale spazio per me omosessuale nella vita della comunità ecclesiale
  • Noi e l'altro: responsabilità;fedeltà;affidabilità;

E' auspicabile che il maggior numero possibile dei componenti il gruppo si senta sollecitato in prima persona a contribuire in maniera fattiva all'animazione di uno o più incontri. Il metodo di incontro che il gruppo segue è quello che naturalmente è stato tracciato negli anni e che viene brevemente qui sintetizzato.

  • Titolo e introduzione minima
  • Proclamazione di un brano della Scrittura inerente al tema
  • Preghiera di un Salmo meglio se inerente al tema
  • Momento di silenzio (da 2 a 5 minuti) con possibilità di musica diffusa e ripetizione libera di frasi che hanno colpito
  • Presentazione del tema
  • Condivisione
  • Conclusione con preghiera comunitaria a intenzioni spontanee e un Padre Nostro

Sono solo linee guida, non ci si deve per forza sentire obbligati a seguirle; certe cose sono però particolarmente importanti, proporre un brano della Scrittura, creare almeno un momento di preghiera e fare un momento di meditazione nel silenzio sono ingredienti importanti per mantenere la prospettiva cristiana dell'incontro nella giusta importanza.
Altri consigli sono di non eccedere nella proposta di domande (sintetiche e pertinenti al max 2 o 3) che rimangono però un punto importante di sollecitazione nella discussione e la brevità dei testi da citare e/o leggere assieme. Testi lunghi e altro materiale può essere fornito a fine incontro per la successiva riflessione personale .