La Sorgente

Progetto Coppia: il fattore fedeltà


Incontro di Sabato 26 Febbraio 2005



La coppia come scelta di vita ed esperienza di reciproca crescita: credere in noi due

(…) Maria, essendo promessa sposa di Giuseppe, prima che andassero a vivere insieme si trovò incinta per opera dello Spirito Santo. Giuseppe suo sposo, che era giusto e non voleva ripudiarla, decise di licenziarla in segreto.

Matteo (1,18-19)

Partito il ragazzo, Davide si mosse da dietro la collinetta, cadde con la faccia a terra e si prostrò tre volte, poi si baciarono l'un l'altro e piansero l'uno insieme all'altro, finché per Davide si fece tardi. Allora Giònata disse a Davide: "Và in pace, ora che noi due abbiamo giurato nel nome del Signore: il Signore sia con me e con te, con la mia discendenza e con la tua discendenza per sempre".

Samuele I (20, 41-42)

Così egli (l'egiziano Potifar) lasciò tutti i suoi averi nelle mani di Giuseppe e non gli domandava conto di nulla, se non del cibo che mangiava. Ora Giuseppe era bello di forma e avvenente di aspetto. Dopo questi fatti, la moglie del padrone gettò gli occhi su Giuseppe e gli disse: "Unisciti a me!". Ma egli rifiutò e disse alla moglie del suo padrone: "Vedi, il mio signore non mi domanda conto di quanto è nella sua casa e mi ha dato in mano tutti i suoi averi. Lui stesso non conta più di me in questa casa; non mi ha proibito nulla, se non te, perché sei sua moglie. E come potrei fare questo grande male e peccare contro Dio?". E, benché ogni giorno essa ne parlasse a Giuseppe, egli non acconsentì di unirsi, di darsi a lei.

Genesi (39, 6-10)

Allora gli scribi e i farisei gli conducono una donna sorpresa in adulterio e, postala nel mezzo, gli dicono: "Maestro, questa donna è stata sorpresa in flagrante adulterio. Ora Mosè, nella Legge, ci ha comandato di lapidare donne come questa. Tu che ne dici?". Questo gli dicevano, per metterlo alla prova e per avere di che accusarlo. Ma Gesù, chinatosi, si mise a scrivere col dito per terra. E siccome insistevano nell'interro- garlo, alzò il capo e disse loro: "Chi di voi è senza peccato, scagli per primo la pietra contro di lei". E chinatosi di nuovo, scriveva per terra. Ma quelli, udito ciò, se ne andarono uno per uno, cominciando dai più anziani fino agli ultimi. Rimase solo Gesù con la donna là in mezzo. Alzatosi allora Gesù le disse: "Donna, dove sono? Nessuno ti ha condannata?". Ed essa rispose: "Nessuno, Signore". E Gesù le disse: "Neanch'io ti condanno; và e d'ora in poi non peccare più".

Giovanni (8, 3-11 )



La fedeltà è una scelta cosciente e responsabile, o è qualcosa di spontaneo ed istintivo ?

Moltissimi decidono o scelgono la fedeltà totale, perchè intendono impegnarsi in una relazione seria, adulta e di lungo termine. Quando si inizia un rapporto, in genere è bene mettere in chiaro alcune cose e chiedere che il partner faccia altrettanto. Il fattore "fedeltà" è tra gli argomenti tabù da discutere e chiarire fin da subito.

Esempio:

"Se vuoi andare con un altro, non ci sono problemi: me lo dici prima e la nostra storia finisce lì. Non si torna più indietro, perché per me è una mancanza di rispetto. Se non credi a noi due come coppia, allora fai pure quello che vuoi, ma non sarai più il mio compagno. Non ho mai tradito e non ammetto di essere tradito".

Non si può pretendere che l'altro debba avere per forza un punto di vista identico al tuo, perché ognuno è padrone della propria vita, ma piacciono sempre le persone chiare e schiette, anche nei contesti in cui non è facile esserlo.

Interrogarsi sulla fedeltà equivale a chiedersi:

  • cosa significa per me investire emotivamente ed affettivamente su un'altra persona ?

"Che fine faccio io/il mio investimento affettivo, se un giorno mi lascia ?".
"Io mi "affido" a lui, e se poi mi rendo conto che lui… se ne frega allegramente ?".

Affiora quindi una dinamica fra sè e sè, fra il timore di aprire e la tentazione di chiudere, fra il controllo e il non controllo degli eventi, fra il lasciar andare ed il voler trattenere.



Cosa è l'esclusività ?

E' sapere che stai facendo dono di te stesso solo e soltanto ad un'unica persona, ed è molto appagante.

E' una sensazione che dura, l'esclusività ?

La sensazione di essere "una persona unica in due corpi separati" forse col tempo si infrange contro gli scogli delle difficoltà, delle cose che a uno piacciono molto e all'altro invece assolutamente no...
E' una meravigliosa emozione, che però a un certo punto finisce, lasciando il posto alla stima, all'affetto, al sostegno, eccetera.
Comunque, da lì in poi si arriva a comprendere che si è e si sarà sempre due persone differenti, con situazioni, aspettative e desideri differenti.

Il senso di esclusività dovrà lasciare il posto alla consapevolezza che, anche se l'altro continuerà a starti accanto, ti vorrà davvero bene e ti apprezzerà moltissimo e altrettanto farai con lui, sei e sarai comunque un individuo con la tua propria unicità. Termina forse l'innamoramento, ma rimane l'amore per l'altro.



Il "lato oscuro" dell'esclusività: senso di possesso, controllo e gelosia

Donare qualcosa di sè è appagante, ma l'azione del donare non significa necessariamente esclusività ... L'esclusività è appagante quanto il possedere una "proprietà".
In genere, chi dice di donarsi esclusivamente ad un altro, vuole ottenere lo stesso risultato dal partner, ma potrebbe nascere una questione di "proprietà" e di "controllo". Donare solo e soltanto ad una persona può anche essere causa di una privazione per altri e anche una privazione a carico del partner stesso. Questo "darsi in esclusiva" è appagante, perché procura un "potere" sull'altro, il quale si sente "vincolato" a non poter fare tutto quello che gli piacerebbe ... E il possesso e il controllo sono due forme di appagamento.



Quanto è influenzata dalla cultura la fedeltà nella coppia ?

Si dice che il "contratto matrimoniale" esiste perchè una coppia monogama e stabile non sarebbe una cosa naturale. Nel rapporto genitori-figli non è così, in quel caso il legame è davvero una cosa naturale.
Quindi, la fedeltà sarebbe una imposizione-convenzione di carattere sociale, con varie motivazioni culturali e antropologiche alla base, che sono numerose e complesse.

In altre culture o in altri tempi, il problema si pone in modo differente (e in qualche caso non si pone affatto).
Rileggendo le Sacre Scritture, nei Dieci Comandamenti l'infedeltà viene posta sullo stesso livello di gravità dell'omicidio e della rapina... l'adulterio (come anche l'omosessualità) non viene spiegato in termini di cause o dinamiche interpersonali: viene semplicemente proibito a priori e punito con la morte per lapidazione.
Frutto di una cultura arcaica, barbara e fondamentalista ? Forse. O forse no.
Comunque, la pena di morte non si è dimostrata un efficace deterrente: di figli di paternità dubbia o sospetta sono pieni tutti i Paesi del mondo. E di ogni epoca. E si tratta soltanto della punta dell'iceberg dell'infedeltà.

L'infedeltà è molto più che un 'vizio' o un 'dispetto': è una vera e propria piaga sociale, assai diffusa tuttora, anche se oggi nessuno (in Occidente) si sogna di lapidare nessuno. Il ripudio, la separazione legale e il divorzio costituiscono la contromisura prevedibile e molto (troppo ?) praticata.
A nessuno fa piacere essere tradito e che (a parte certi luoghi comuni) a molti in realtà dispiace tradire il proprio compagno. Comunque basta guardarsi attorno: scappatelle, prostituzione, poligamia, poliandria, teorie del libero amore, scambi di partner tra coppie di ogni tipo…
In un'ottica edonistica e post-moderna, l'infedeltà è vista quasi come una qualità, un segno del saper essere al passo con i tempi, di "avere il coraggio di cambiare, per poter crescere"; alcuni 'esperti' assicurano che l'uomo è poligamo e che la promiscuità sessuale sia la più spontanea e naturale espressione dell'amore… Sarebbe bellissimo se "l'andare con chi-ti-pare" corrispondesse ad una reale comunicazione, scambio di simpatia, affetto, amore e quant'altro. Non avrebbe neanche più senso la gelosia, perché in fondo ci si dovrebbe comprendere l'un l'altro. Nessuno scagli la prima pietra, allora. Ma le cose vanno davvero così ?
In pratica invece, dopo esser passati personalmente di 'storia' in 'storia' (e senza contare tutti gli incontri occasionali senza seguito), sono in molti a chiedersi se e quanto si possa essere pienamente soddisfatti di tale stile di vita. L'infedeltà in sè è sintomo ed effetto di molte dinamiche dell'uomo (e della donna), ma a monte forse c'è una visione del mondo appiattita sul sentire comune.
Vista da un'altra ottica, la 'piaga sociale' forse potrebbe non essere l'infedeltà in sé, bensì l'ipocrisia nel voler mantenere una relazione che di fatto è terminata.

L'Amore profondo è un sentimento estremamente potente, non è un semplice cocktail di proiezioni psichiche e stimoli di natura ormonale, in sè è duraturo e immutabile e soltanto chi vorrà donarsi completamente a questo ideale, amerà senza riserve l'anima che avrà avuto la ventura di incontrare. E se il sentire sarà simile, non sarà possibile che una parte compia poi degli atti lesivi dell'intimo rapporto che si è instaurato.
Come si dice spesso:"la carne è debole…" ma se la si asseconda. Lo spirito invece è molto più forte. Se a monte c'è una comunione spirituale, non potrà esserci posto per qualche disonestà intellettuale e quindi per l'infedeltà.
Come prevenire/combattere l'infedeltà?
Fondare il rapporto a due sull'Essere.
Non sull'Avere, sull'Apparire o su un Sentire prevalentemente sensuale.



Spunti di riflessione

  • "Cristiano, diventa quello che sei!". La quaresima come spazio sacro per riappropriarmi di ciò che sono per dono e per vocazione; quanto credo davvero a questa predilezione da parte di Dio?
  • Siamo 'naturalmente' predisposti ad essere fedeli verso il proprio partner ?
  • La fedeltà è una scelta responsabile o è solo questione di attrazione e sentimenti ?
  • Pensi che a volte occorra una certa 'educazione' alla fedeltà, prima di iniziare una storia ?
  • L'esclusività in amore è un valore fondamentale per te ? Fino a che punto ?
  • Cosa significa per te investire emotivamente e affettivamente su un'altra persona ?
  • hi tradisce, lo fa sempre e comunque perchè dell'altro non gliene importa più nulla ?
  • Si può pensare che l'infedeltà si possa combattere e (un giorno) debellare ?
  • O sarebbe più efficace cercare di prevenirla, quando la coppia è ancora sana ?
  • Un 'contratto ufficiale' aumenta la probabilità che la coppia duri nel tempo e viva in armonia ?
  • Le storie vissute da te e quelle raccontate dai tuoi amici cosa ti suggeriscono per il futuro ?