La Sorgente

Lo Spazio per l'altro


Incontro di Sabato 22 Gennaio 2005


Il confronto con l'altro.

23Durante quella notte egli si alzò, prese le due mogli, le due schiave, i suoi undici figli e passò il guado dello Iabbok. 24Li prese, fece loro passare il torrente e fece passare anche tutti i suoi averi. 25Giacobbe rimase solo e un uomo lottò con lui fino allo spuntare dell'aurora. 26Vedendo che non riusciva a vincerlo, lo colpì all'articolazione del femore e l'articolazione del femore di Giacobbe si slogò, mentre continuava a lottare con lui. 27Quegli disse: "Lasciami andare, perché è spuntata l'aurora". Giacobbe rispose: "Non ti lascerò, se non mi avrai benedetto!". 28Gli domandò: "Come ti chiami?". Rispose: "Giacobbe". 29Riprese: "Non ti chiamerai più Giacobbe, ma Israele, perché hai combattuto con Dio e con gli uomini e hai vinto!" .

(Genesi. 32, 23-29)

Cambiare il proprio futuro per l'altro.

15Davide sapeva che Saul era uscito a cercare la sua vita. Intanto Davide stava nel deserto di Zif, a Corsa. 16Allora Giònata figlio di Saul si alzò e andò da Davide a Corsa e ne rinvigorì il coraggio in Dio. 17Poi gli disse: "Non temere: la mano di Saul mio padre non potrà raggiungerti e tu regnerai su Israele mentre io sarò a te secondo. Anche Saul mio padre lo sa bene". 18Essi strinsero un patto davanti al Signore. Davide rimase a Corsa e Giònata tornò a casa.

(I Samuele 23,15-18)

Cambiare per l'altro.

16Ma Rut rispose: "Non insistere con me perché ti abbandoni e torni indietro senza di te; perché dove andrai tu andrò anch'io; dove ti fermerai mi fermerò; il tuo popolo sarà il mio popolo e il tuo Dio sarà il mio Dio; 17dove morirai tu, morirò anch'io e vi sarò sepolta. Il Signore mi punisca come vuole, se altra cosa che la morte mi separerà da te".

(Rut 1,16-17)

Dal Vangelo secondo Giovanni (il discepolo amato)

21Gesù si commosse profondamente e dichiarò: "In verità, in verità vi dico: uno di voi mi tradirà". 22I discepoli si guardarono gli uni gli altri, non sapendo di chi parlasse. 23Ora uno dei discepoli, quello che Gesù amava, si trovava a tavola al fianco di Gesù. 24Simon Pietro gli fece un cenno e gli disse: "Dì, chi è colui a cui si riferisce?". 25Ed egli reclinandosi così sul petto di Gesù, gli disse: "Signore, chi è?". 26Rispose allora Gesù: "E' colui per il quale intingerò un boccone e glielo darò". E intinto il boccone, lo prese e lo diede a Giuda Iscariota, figlio di Simone.

(Giovanni. 13,21,26)

25Stavano presso la croce di Gesù sua madre, la sorella di sua madre, Maria di Clèofa e Maria di Màgdala. 26Gesù allora, vedendo la madre e lì accanto a lei il discepolo che egli amava, disse alla madre: "Donna, ecco il tuo figlio!". 27Poi disse al discepolo: "Ecco la tua madre!". E da quel momento il discepolo la prese nella sua casa.

(Giovanni. 19,22,27)

3Uscì allora Simon Pietro insieme all'altro discepolo, e si recarono al sepolcro. 4Correvano insieme tutti e due, ma l'altro discepolo corse più veloce di Pietro e giunse per primo al sepolcro. 5Chinatosi, vide le bende per terra, ma non entrò. 6Giunse intanto anche Simon Pietro che lo seguiva ed entrò nel sepolcro e vide le bende per terra, 7e il sudario, che gli era stato posto sul capo, non per terra con le bende, ma piegato in un luogo a parte. 8Allora entrò anche l'altro discepolo, che era giunto per primo al sepolcro, e vide e credette.

(Giovanni. 20,3-8)

6Allora disse loro: "Gettate la rete dalla parte destra della barca e troverete". La gettarono e non potevano più tirarla su per la gran quantità di pesci. 7Allora quel discepolo che Gesù amava disse a Pietro: "E' il Signore!". Simon Pietro appena udì che era il Signore, si cinse ai fianchi il camiciotto, poiché era spogliato, e si gettò in mare.

(Giovanni. 21,6-7)

20Pietro allora, voltatosi, vide che li seguiva quel discepolo che Gesù amava, quello che nella cena si era trovato al suo fianco e gli aveva domandato: "Signore, chi è che ti tradisce?". 21Pietro dunque, vedutolo, disse a Gesù: "Signore, e lui?". 22Gesù gli rispose: "Se voglio che egli rimanga finché io venga, che importa a te? Tu seguimi".

(Giovanni. 21,20-22)



Quale spazio l'altro occupa nella mia vita:

  • Spazio fisico
  • Tenuto a distanza
  • "Non mi aspetto niente, ma non si sa mai"
  • A casa sua
  • Vivere all'ombra
  • Tempo per l'altro
  • I miei gusti - i tuoi gusti
  • Fiducia nell'altro
  • Accoglienza
  • DisponibilitÓ
  • Pre sempre: quanto?
  • Io lui e ...


Spunti dalla precedente riunione

  • Esistono molte coppie stabili?
  • La coppia, o meglio l'idea di coppia mi spaventa!
  • La coppia come vocazione!
  • Per le donne i rapporti nascono sempre come amicizia!
  • E' possibile vivere "la propria vita" in una coppia?
  • Ci sono pochissimi casi di coppie tra di noi. Sarà la coppia un ideale? In quale misura, come? Come un progetto? Ma perché allora è così difficile (tra di noi) approfondire le amicizie, i legami? E perché durano poi così poco questi rapporti? Cosa ci impedisce di vivere degli affetti profondi e stabili tra di noi? Quanto sono davvero disposto alla relazione?
  • Impostare la coppia non sul modello del matrimonio o della famiglia tradizionale (famiglia vera e propria), bensì come una forma speciale e privilegiata di amicizia (o intermedia tra l'amicizia e l'amore, essendo la forma caratterizzante e predominante, non tanto l'eros, bensì la "filia", sennò "l'agapé").
  • Importanza della dimensione spirituale da condividere a due. Le paure di perdere o tralasciare quello a cui si tiene tanto (vita di preghiera, comunità, il gruppo).
  • Quando possiamo dire di essere pronti per una esperienza di vita di coppia?