La Sorgente

Il futuro


Incontro dell'11 Dicembre 2004


Il futuro

Immaginare e vedere in anticipo eventi futuri: sogno, ambizione ed esigenze dell'uomo in ogni tempo.
Nel mondo antico, i cambiamenti erano assai lenti e l'esigenza di conoscere in anticipo e con una buona approssimazione alcuni fatti del futuro era un retaggio esclusivo dei re, che tramite i loro sacerdoti, ricorrevano alla "divinazione", convincendo (o perfino costringendo) i loro dei a rivelare il destino di un singolo uomo, di una città o di un popolo intero mediante oracoli, profezie, presagi ed altri segni di dubbia interpretazione.
L'uomo contemporaneo non ricorre più alla divinazione, specie se davvero cristiano, ma rimane confuso davanti a un eccesso di notizie e a cambiamenti improvvisi, di cui spesso fa fatica a comprendere la portata e le conseguenze a medio termine. Sopravvivono grossolane credenze magico-superstiziose insieme a proposte tecnologiche basate sul concetto di probabilità. E si diffondono correnti di pensiero secondo le quali, a prescindere dal fatto che "tutto sia già stato scritto", una vita va vissuta facendo comunque delle scelte, assumendosi le proprie responsabilità, sapendo affrontare qualche avversità e sopratutto compiendo azioni; al di la dei buoni propositi e di valori solidi e ben chiari, necessari, ma che da soli non sono sufficienti..


25Allora Giuseppe disse al faraone: <<Il sogno del faraone è uno solo: quello che Dio sta per fare, lo ha indicato al faraone. 26Le sette vacche belle sono sette anni e le sette spighe belle sono sette anni: è un solo sogno. 27E le sette vacche magre e brutte, che salgono dopo quelle, sono sette anni e le sette spighe vuote, arse dal vento d'oriente, sono sette anni: vi saranno sette anni di carestia. 28E` appunto ciò che ho detto al faraone: quanto Dio sta per fare, l'ha manifestato al faraone. 29Ecco stanno per venire sette anni, in cui sarà grande abbondanza in tutto il paese d'Egitto. 30Poi a questi succederanno sette anni di carestia; si dimenticherà tutta quella abbondanza nel paese d'Egitto e la carestia consumerà il paese. 31Si dimenticherà che vi era stata l'abbondanza nel paese a causa della carestia venuta in seguito, perché sarà molto dura. 32Quanto al fatto che il sogno del faraone si è ripetuto due volte, significa che la cosa è decisa da Dio e che Dio si affretta ad eseguirla.

(Genesi. 41,25-32)


31Non affannatevi dunque dicendo: Che cosa mangeremo? Che cosa berremo? Che cosa indosseremo? 32Di tutte queste cose si preoccupano i pagani; il Padre vostro celeste infatti sa che ne avete bisogno. 33Cercate prima il regno di Dio e la sua giustizia, e tutte queste cose vi saranno date in aggiunta. 34Non affannatevi dunque per il domani, perchè il domani avrà già le sue inquietudini. A ciascun giorno basta la sua pena.

(Dal Vangelo secondo Matteo. 6,31-34)


7Chiedete e vi sarà dato; cercate e troverete; bussate e vi sarà aperto; 8perché chiunque chiede riceve, e chi cerca trova e a chi bussa sarà aperto.

Dal Vangelo secondo Matteo 7,7-8)



Parlare del domani ... oggi stesso

Approccio individuale - "I buoni propositi per l'anno che verrà":

  • 'Sarà quel che Dio vorrà..': inerzia, fatalismo vivere alla giornata (non è "vivere il presente");
  • rifiuto di crescere, con ripiego in una illusoria adolescenza permanente: la sindrome di Peter Pan;
  • 'Una volta era meglio…': spirito conservatore, nostalgico e legato alla tradizione, avversione al nuovo;
  • 'Che c'è di male? Oggi fanno tutti così...': conformismo, adeguamento acritico e opportunistico alla moda del momento;
  • 'Chissà come andremo a finire...': pre-occuparsi ad oltranza per un futuro incerto, lontano e spesso anche improbabile;
  • 'Se voglio posso: la forza di volontà è tutto..!': filosofia da "sceneggiatore" della propria vita - organizzazione rigida di ruoli e attività, definizione di eventi, luoghi e tempi designati;
  • atteggiamento costruttivo, ragionevolmente ottimista, senza cadere nell'utopia, lasciando il dovuto spazio per imprevisti e ... opportunità presentate dalla Provvidenza;
  • 'Le cose si aggiusteranno perché non è giusto andare avanti così...': visione idealistica, che spesso trascura, fino a negarla, l'esperienza reale;

Approccio globale - "Pre-visione di possibili scenari relativi ad omosessualità e società occidentale del XXXI secolo.;

Da una societrà arcaica, fondata su matrimoni indissolubili e spesso combinati, dove il celibato era circoscritto e visto con ironia e perplessità, e dove il figlio del contadino era comunque pre-destinato a fare il contadino (altrimenti era uno "sbandato") ad una società multiforme e sempre più complessa, dalel molte opportunità anche in termini di nuove formen di socialità, alternative (e non di rado complementari) alla famiglia convenzionale (coppia uomo-donna con prole).

  • la crescente presenza di single (gusti sessuali a parte), che comunque ancora non costituiscono una comunità di significativa rilevanza socio-politica; Il graduale declino degli stereotipi della persona sola: quando 'zitelle e scapoli' erano considerati 'tipi strambi', gente che 'si è lasciata sfuggire tutte le occasioni';
  • Famigli 'allargate': figli di primo letto ed ex coniugi , adozioni, coppie di fatto, ragazze madri, poligamia (ne parla la Bibbia, modalità non ammessa in occidente, ma di recente importazione dall'immigrazione);
  • Prossima legalizzazione delle coppie omosessuali: una conquista sempre più vicina in termini di coscienza civile, sia pure con qualche nuova sfida;
  • Le roccaforti dell'omofobia, oggi come domani: ambienti sportivi, militari ed eclesiastici;
  • Prospettive future per i gruppi di credenti omosessuali: superare la frammentazione per operare insieme verso un disegno comune.


Costruire i futuro in maniera attiva - per cambiare im meglio se stessi e anche il mondo esterno

  • Un processo creativo - una causa, un'idea, una previsione.
  • Un processo logico - un progetto, ossia le cose da fare. Quando, come, con che cosa e con chi. Imprevisti, costi e rischi inclusi.
  • Un processo operativo - le cose previste e descritte diventano azioni reali, che producono risultati concreti.