La Sorgente

Pentecoste 2004


Incontro del 21 Maggio 2004

 

Lo spirito è comunione di vita

Canto d'introduzione. Saluto all'assemblea e introduzione all'incontro che si svolge in tre parti. Una luce è presente e accesa nella sala.

PREGHIERA SALMICA

I coro (27,1) Il Signore è mia luce e mia salvezza,
di chi avrò paura?
Il Signore è difesa della mia vita,
di chi avrò timore?
II coro (27,4)Una cosa ho chiesto al Signore,
questa sola io cerco:
abitare nella casa del Signore
tutti i giorni della mia vita,
per gustare la dolcezza del Signore
ed ammirare il suo santuario.
I coro (46,5) Un fiume e i suoi ruscelli rallegrano la città di Dio,
la santa dimora dell'Altissimo.
[6]Dio sta in essa: non potrà vacillare;
la soccorrerà Dio, prima del mattino.
II coro (34,8) L'angelo del Signore si accampa
attorno a quelli che lo temono e li salva.
(34,9) Gustate e vedete quanto è buono il Signore;
beato l'uomo che in lui si rifugia.
I coro (23,1)Il Signore è il mio pastore:
non manco di nulla;
(2)su pascoli erbosi mi fa riposare
ad acque tranquille mi conduce.
II coro (23,3)Se dovessi camminare in una valle oscura,
non temerei alcun male, perché tu sei con me.
Tutti (65,5)Beato chi hai scelto e chiamato vicino,
abiterà nei tuoi atrii.
Ci sazieremo dei beni della tua casa,
della santità del tuo tempio.
Gloria al Padre...


Primo movimento:           Lo spirito Dimora in noi

Lo stesso spirito che trasformò in modo radicale gli apostoli durante la prima Pentecoste, vive in noi e dimora in noi con una presenza misteriosa. Egli abita in noi come un estraneo o un ospite di passaggio, ma nella profondità dell'anima come nel suo abituale santuario. Non possiamo vederlo, udirlo, conversare con lui. Ma possiamo sperimentare i beenfici della sua presenza in noi.

15Se mi amate, osserverete i miei comandamenti. 16Io pregherò il Padre ed egli vi darà un altro Consolatore perchè rimanga con voi per sempre, 17lo Spirito di verità che il mondo non può ricevere, perchè non lo vede e non lo conosce. Voi lo conoscete, perchè egli dimora presso di voi e sarà in voi. 18Non vi lascerò orfani, ritornerò da voi. 19Ancora un poco e il mondo non mi vedrà più; voi invece mi vedrete, perchè io vivo e voi vivrete. 20In quel giorno voi saprete che io sono nel Padre e voi in me e io in voi. 21Chi accoglie i miei comandamenti e li osserva, questi mi ama. Chi mi ama sarà amato dal Padre mio e anch'io lo amerò e mi manifesterò a lui".

(dal Vangelo di Giovanni, cap.14, vv. 15-21)

Risonanza personale

  • Vivi la ta vita sentendola come dono di Dio, oppure l'accetti solo per quello che ha da offrirti?
  • Ti apprezzi per quello che sei e sai o piuttosto per ciò che dimostri agli altri di essere?
  • Se credi che lo spirito davvero è presente in te e ti parla, cosa gli risponderesti?
  • Sai metterti alla prova, sai temprarti alle fatiche dello spirito?


Secondo movimento:    Lo spirito del Signore risorto ci rigenera

Gesù, che nella sua resurrezione ha sperimentato in pienezza lo spirito santo, lo trasmette agli Apostoli perché sia guida e forza nell'adempimento della loro missione. Lo spirito li aiuta a parlare e a testimoniare il risorto fino alla donazione totale della propria vita. Come gli apostoli anche noi siamo invitati a fare questa esperienza.

19La sera di quello stesso giorno, il primo dopo il sabato, mentre erano chiuse le porte del luogo dove si trovavano i discepoli per timore dei Giudei, venne Gesù, si fermò in mezzo a loro e disse: "Pace a voi!". 20Detto questo, mostrò loro le mani e il costato. E i discepoli gioirono al vedere il Signore. 21Gesù disse loro di nuovo: "Pace a voi! Come il Padre ha mandato me, anch'io mando voi". 22Dopo aver detto questo, alitò su di loro e disse: "Ricevete lo Spirito Santo; 23a chi rimetterete i peccati saranno rimessi e a chi non li rimetterete, resteranno non rimessi".

(dal Vangelo di Giovanni, cap.20, vv. 19-23)

Risonanza personale

  • Senti di accogliere in te un Dio spirituale che continuamente ti chiama a sé?
  • Oppure senti che Dio si nega nei momenti decisivi della tua vita?
  • Pensi a come puoi "spenderti" per i tuoi fratell?


Terzo movimento:   Lo spirito ci unisce e rimane con noi tutti i giorni

Lo spirito ci fa dono della comunione e ci conduce all'esperienza dell'amore di Dio e del prossimo. Aprendoci alla sua azione, sperimentiamo le meraviglie che egli compie in noi e negli altri, considerati non più come estranei, ma come fratelli redenti dallo stesso Signore, chiamati ad essere figli di Dio, con la medesima vocazione, destinati alla stessa mèta che è la vita eterna. Accogliamo il dono che lo Spirito ci offre e che ci fa una cosa sola con Lui. Accogliamo lo Spirito che viene in nostro aiuto e rinnova in noi i prodigi della Pentecoste.

1Mentre il giorno di Pentecoste stava per finire, si trovavano tutti insieme nello stesso luogo. 2Venne all'improvviso dal cielo un rombo, come di vento che si abbatte gagliardo, e riempì tutta la casa dove si trovavano. 3Apparvero loro lingue come di fuoco che si dividevano e si posarono su ciascuno di loro; 4ed essi furono tutti pieni di Spirito Santo e cominciarono a parlare in altre lingue come lo Spirito dava loro il potere d'esprimersi.

(Dagli Atti degli Apostoli, cap.2, vv. 1-4)

Risonanza personale

  • Metti in circolo il tuo Amore, affinché possa alimentare in te e negli altri il desiderio di Bene, il desiderio di Dio?
  • Pratichi nella tua vita l'esercizio della carità e delle altre virtù umane e cristiane verso gli altri?
  • Coltivi la speranza di un cambiamento possibile per l'uomo e per la storia?

 

PREGHIERA

In un vaso di fragile argilla
noi uomini portiamo il Santissimo
ma tu, Spirito santo, quando abiti in un uomo
abiti in qualcosa d'infinitamente inferiore:
tu, Spirito di santità, abiti fra le impurità
tu, Spirito di Sapienza, abiti fra la stoltezza;
tu, Spirito di verità, abiti fra l'inganno!

Oh, abita in me per sempre!

E tu che non cerchi gli agi

di un'abitazione confortevole
perché certo la cercheresti invano,
Tu che crei e rigeneri
e ti fai tu stesso la tua dimora,
oh, abita in me per sempre!
Perchè un giorno tu finisca per compiacerti
di questa dimora che ti sei preparato tu stesso
in mezzo alle nefandezze
alle cattiverie
e agli inganni del mio cuore.

(S. Kierkegaard)