La Sorgente

Ritiro di Pasqua


Incontro del 4 Aprile 2004

 

Gesù e la volontà del Padre: una sfida permanente per noi!

Dalla cronaca internazionale: due posizioni opposte sui gay...

1) III Congresso Mondiale delle Famiglie

CITTA' DEL MESSICO, III Congresso Mondiale delle Famiglie - dal 29 al 31 marzo 2004, esperti, ricercatori e rappresentanti di organismi di vari Paesi hanno analizzato temi importanti legati alla famiglia. Appoggiato dal Pontificio Consiglio per la Famiglia.
Il Congresso ha avuto la partecipazione di 3.500 persone civili e rappresentanti di organizzazioni sociali e religiose di 50 paesi.
Lo scopo del congresso fu promuovere l'intercambio culturale e religioso di riflessione e dialogo per far si che il mondo sia un luogo migliore per le famiglie.
I sette dibattiti tenutisi presso il Centro Banamex, furono intorno ai seguenti temi: Famiglia e Vita, Famiglia e Matrimonio, Famiglia e Infanzia, Famiglia e Religione, Famiglia e Società, Famiglia ed Educazione, Famiglia, Sessualità e Procreazione.

Nel dibattito "Famiglia e Matrimonio" si è posto l'accento sull'osservanza del concetto naturale di famiglia e sulle sue implicazioni per i suoi partecipanti. Il matrimonio è stato definito come l'unione naturale di un uomo e una donna ed è stato trattato anche il problema delle famiglie con disfunzioni e la loro influenza, affinché i loro membri, in seguito, possano formare famiglie sane; pur ammettendo che non è un compito facile, si è riconosciuto che al giorno d'oggi si tratta di una sfida.
Le conclusioni del Congresso includono un appello di 300 istituzioni "alle autorità dei nostri rispettivi paesi e al segretario generale dell'ONU, Kofi Annan", perché si dichiarino "contro le iniziative presentate qualche giorno fa da molti paesi in vista a promuovere l'orientamento omosessuale come un diritto umano" ["to promote the sexual orientation of homosexuals and lesbians as a human right."].
Una tale iniziativa, afferma il documento, contro dice "la natura umana e la sua dignità e la istituzione basica della società: la famiglia e il matrimonio" ["human nature and dignity and the basic institutions of society: the family and marriage"].
Il testo stabilisce che la famiglia è "una istituzione di diritto naturale, origine della società" e sua cellula basica e fondamentale, […] costituita dall'unione tra uomo e donna.
"L'unione tra persone dello stesso sesso, essendo contro la natura umana, non possono essere riconosciute come matrimonio, afferma il documento.

 

2) All'inizio di questa settimana, i legislatori dello stato del Massachusetts hanno portato avanti una emenda costituzionale che definisce il matrimonio "l'unione tra uomo e donna" ma anche vogliono creare l'istituto dell'unione civile per gli omosessuali.

I preconcetti contro gli omosessuali e la conseguente omofobia social/ecclesiastico sono frutto di affermazioni religiose ebraiche di 3000 anni, di principi pseudo scientifiche e morali di filosofi pagani stoici a cavallo dell'inizio dell'era cristiana, e in seguito portata avanti dai cristiani con atteggiamenti che vanno dalla "tollerante sopportazione" fino alla condanna ad essere "arsi nel fuoco fino alla morte", e continuano a generare nei confronti degli omosessuali le più diverse prese di posizione.
Gli avvenimenti di Stonewall nel 28-29/06/1969 a NY negli USA fanno di punto di riferimento al movimento di Coscienza Gay. Da allora la condizione omosessuale è diventata non più elemento da tenere vergognosamente nascosta e socialmente perseguitabile ma è diventata giusta ricerca di cittadinanza. Sono nati vari gruppi e movimenti cristiani e cattolici di e per omosessuali. Lo stesso Magistero vaticano ha dovuto rendersi conto di questa condizione e, anche con atteggiamento ostile, non ha potuto far finta di niente; l'attuale pontificato si è rivestito di un' atteggiamento di intolleranza e "non dialogo", mentre tra il clero la percentuale di omosessuali è salita vertiginosamente giustamente nell'attuale pontificato.

 

Gesù e l'opinione altrui… La volontà del Padre: l'unica che conta!

I fatti di cronaca riportati sopra ci mettono dinanzi a delle realtà che non possono più passare inosservate:
  1. l'esistenza dell'omosessualità come dato della natura umana;
  2. la coscienza gay che ha generato la lotta articolata per i diritti civili degli omosessuali;
  3. la coscienza/lotte gay smascherano:
    • il sistema patriarcale borghese capitalista occidentale;
    • le violazioni dei diritti umani nel mondo mussulmano orientale;
    • l'incapacità di un certo magistero cattolico e cristiano di prendere posizioni nuove davanti alle sfide dei nuovi tempi;
    • il profondo condizionamento storico/culturale che hanno generato le condanne religiose/filosofiche/morali dell'omosessualità;
… e tante altre questioni più o meno note a tutti noi.

Facciamo una "indebita" estrapolazione. Gesù, negli avvenimenti che l'hanno portato alla condanna a morte, si trova dinanzi a varie opinioni:
  • quelli che lo osannano;
  • coloro che chiedono la sua crocifissione…
  • l'essere codardo di Pilato (lo spietato governatore romano);
  • l'essere "volpe" di Erode Antigas;
  • la fuga dispersiva degli apostoli;
  • l'astuzia del Sinedrio;
  • il possibile tentativo di manipolazione politica da parte di Giuda Iscariota
  • il suicidio di Giuda;
  • la burla dei soldati, della folla e del compagno di condanna;
  • il pianto degli impotenti (Maria, Maddalena, il discepolo amato);
  • lo sguardo indifferente dei passanti;
  • la presenza distante e "mezzo nascosta" dei discepoli;
  • la pietà del centurione che lo inchioda e poi gli trafigge il petto;
  • l'audacia di Giuseppe di Arimatea davanti a Pilato per chiedere il corpo di Gesù;
  • la devozione tremante di Maddalena che va al sepolcro;
  • la paura e la corruzione da parte dei farisei e sacerdoti…
Gesù muore perché non si lascia prendere dalle posizioni ed opinioni degli altri, buone o giuste, cattive o corrotte che fossero. Per Lui una sola volontà conta portare sino alla fine: quella del Padre, che non è simile alle nostre, che sconvolge il nostro modo di pensare e ci porta a delle scelte del tutto nuove. Gesù è il discepolo del Padre: solo il modo di fare del Padre è quello capace di generare vita, e vita eterna. Gesù ci insegna la volontà del Padre da essere messa in pratica: questo è per noi "il nuovo sconvolgente" capace di dare un senso vero e vivificante al nostro essere gay cattolici/cristiani.

 

Ama il tuo prossimo come a te stesso.
Fa agli altri quello che vuoi che gli altri ti facciano.
Non c'è amore più grande di questo: dare la vita per gli amici.
Da questo sappiamo che siamo passati dalla morte alla Vita: se amiamo i fratelli.

Perdonare
Amare il nemico
Pregare per coloro che ci perseguitano
Dare senza aspettare di ricevere in cambio
Evitare polemiche inutili
Smascherare gli ipocriti
Aprire gli occhi ai "ciechi" (accecati dalle ideologie/idolatrie politiche e religiose)
Lottare per la giustizia (che prende il partito del povero!)
Abbracciare la Verità venga da dove venga
Credere che la Verità si impone da sola
Essere promotori di pace
Farsi contare tra coloro che "non contano"
Compartire, consolare e compatire le sofferenze altrui
Fare delle nostre ferite luogo di guarigione per le ferite altrui
Scendere ai sotterranei dell'umanità
Essere disposti a dare la vita per l'altro…
Ognuno di questi elementi è capace di portarci sulle orme di Cristo, perché tutti si riconducono all'unico comandamento del Amore.
  1. Quali provocazioni suscita in noi la via di Gesù dinanzi alle odierne polemiche intorno all'omosessualità (p.es: le unioni civili tra persone dello stesso sesso)?
  2. La posizione critico/polemica e la libertà di Gesù di fronte alle autorità religiose ed il suo rimprovero all'ideologia del puro/impuro che schiacciava la "povera gente", in cosa ci può guidare nel nostro atteggiamento di fronte all'istituzione del magistero cattolico?
  3. Gesù compie la volontà del Padre che è quella di dare la vita per la salvezza di tutti. In quale modo noi, gay cattolici/cristiani, possiamo concretizzare nella realtà che ci circonda questo gesto di Gesù?
  4. Altre riflessioni che puntino ad atteggiamenti concreti…