La Sorgente

Incontro di natale


Incontro del 21 Dicembre 2003

Incontro di Natale

Nocciolina di natale

Che cos’è oggi il Natale?

  • Fonte di stress
  • Cene forzate coi parenti
  • Corsa agli acquisti
  • Preparazione per i viaggi
  • Grandi abbuffate…

Se non teniamo vivo il ricordo e la dimensione spirituale del Natale, rischiamo di sminuire il senso della festa. Vogliamo allora cercare, in questo incontro, di fare un piccolo sforzo per fermarci a riflettere, per ritrovare il significato più profondo del Natale.

Gv 1,1-2; 14

1In principio era il Verbo,
il Verbo era presso Dio
e il Verbo era Dio.
2Egli era in principio presso Dio […]
14 E il Verbo si fece carne
e venne ad abitare in mezzo a noi;
e noi vedemmo la sua gloria,
gloria come di unigenito dal Padre,
pieno di grazia e di verità. […]

In principio, era il Verbo( Logos ).

Il greco antico è una lingua molto ricca. Ecco perché è utile per noi tornare al testo antico per riscoprire significati nascosti che le traduzioni nelle nostre lingue moderne non riescono ad esprimere. Il Logos è la Parola, realtà molto diversa dalla phonè (le parole che noi utilizziamo attraverso la voce). La Parola è una realtà comunicativa, espressione della Persona che, in quella Parola si concede e si dona.

La realtà comunicativa di Dio si incarna e diviene, dunque, carne umana.

Anche qui, il greco per designare il termine “carne, umanità” ha una varietà di termini: Anhr, Anqropos, Sarx...

Il primo (anèr) indica l’uomo in tutta la sua forza; il secondo (ànthropos) è l’uomo nella potenza del suo pensiero. Il terzo (sarx) è l’uomo nella sua debolezza e caducità.

E’ in questo tipo di uomo, debole e di vita breve, che Gesù si incarna.

Là dove non c’è splendore, si comunica a noi la Parola di Dio.

Proposte per la riflessione personale o comunitaria

Immaginate un presepe. Contemplatelo, osservando i vari personaggi presenti sulla scena. Immaginate di interagire con uno dei personaggi, cercando di instaurare un dialogo con quel personaggio.