La Sorgente

Sviluppare

La stima di sè


Incontro del'11 Novembre 2002

Da: A. GRÜN Autostima e accettazione dell'ombra

VIE CHE CONDUCONO A UNA SANA AUTOSTIMA


Vieni, Spirito di Dio

Vieni Santo Spirito,
Manda a noi dal cielo
Un raggio della tua luce.
O luce beatissima,
invadi nell'intimo
il cuore dei tuoi fedeli.
Dona ai tuoi fedeli
che solo in te confidano
i tuoi santi doni.
Vieni, padre dei poveri,
vieni, datore dei doni,
vieni, luce dei cuori.
Senza la tua forza,
nulla è nell'uomo,
nulla senza colpa.
Dona virtù e premio,
dona morte snata,
dona gioia eterna.
Consolatore perfetto;
ospite dolce dell'anima,
dolcissimo sollievo.
Lava ciò che è sòrdido,
bagna ciò che è arido,
sana ciò che sanguina.
Nella fatica, riposo,
nella calura, riparo,
nel pianto, conforto.
Piega ciò che è rigido,
scalda ciò che è gelido,
drizza ciò che è sviato.

 

La via della fede ( Da: A. GRÜN Autostima e accettazione dell'ombra )

 

La meditazione di testi bibblici ( Da: A. GRÜN Autostima e accettazione dell'ombra )

Dal vangelo secondo Matteo (14, 22-33)

Dopo che la folla si fu saziata, subito Gesù ordinò ai discepoli di salire sulla barca e di precederlo sull'altra sponda, mentre egli avrebbe congedato la folla. Congedata la folla, salì sul monte, solo, a pregare.
Venuta la sera, egli se ne stava ancora solo lassù.
La barca intanto distava già qualche miglio da terra ed era agitata dalle onde, a causa del vento contrario.
Verso la fine della notte egli venne verso di loro camminando sul mare.
I discepoli, a vederlo camminare sul mare, furono turbati e dissero: «E` un fantasma» e si misero a gridare dalla paura. Ma subito Gesù parlò loro: «Coraggio, sono io, non abbiate paura». Pietro gli disse: «Signore, se sei tu, comanda che io venga da te sulle acque». Ed egli disse: «Vieni!». Pietro, scendendo dalla barca, si mise a camminare sulle acque e andò verso Gesù. [30]Ma per la violenza del vento, s'impaurì e, cominciando ad affondare, gridò: «Signore, salvami!». E subito Gesù stese la mano, lo afferrò e gli disse: «Uomo di poca fede, perchè hai dubitato?».
Appena saliti sulla barca, il vento cessò. Quelli che erano sulla barca gli si prostrarono davanti, esclamando: «Tu sei veramente il Figlio di Dio!».

Da Il venerdì della Repubblica 15 Novembre 2002

Sono il padre di un giovane omosessuale e oggi, dopo un periodo di apprendistato inizialmente faticoso, sono entrato in contatto con un mondo di cui ignoravo quasi tutto fino a quando il problema non mi ha personalmente coinvolto.

Mio figlio è una persona straordinaria per sensibilità, disponibilità, comprensione, tolleranza e ogni altrio sentimento che coinvolga la mente e il cuore di un essere umano nei confronti degli altri. lo stesso posso dire dei suoi amici, che conosco bene .

Leggere sui giornali la notizia che la chiesa ha deciso di precludere la strada del sacerdozio agli omosessuali, per i molti casi di pedofilia al suo ionterno, è quanto di più ingiusto e disumano si possa fare.

Così si incoraggia un'atteggiamento razzista e repressivo che certo non avrebbe bisogno dell'aiuto di quanti dovrebbero considerare gli esseri umani come tutti uguali, nel nome di Dio.

Più tempo passa e meno capisco la chiesa e le sue prese di posizione. Quest'ultima è di estrema gravità e mi meraviglio delle tiepide accoglienze che i giornali gli hanno riservato, oltre che al solito silenzio degli intellettuali.

 

Forse è facile compatire.... Congioire! 

"Madre nostra",

Insegnaci la carità nella gioia e nel dolore. Abbiamo bisogno di un cuore che sappia riconoscere la gioia degli altri e condividerla. Perchè ci è più facile com-patire che con-gioire. La com-passione ci mette in condizione di superiorità psicologica nei confronti di chi patisce, esalta, almeno come rischio, la personale libertà dal dolore e la condiscendenza nel chinarsi al livello della depressione altrui. La condivisione deklla gioia invece riconosce ed esalta il successo dell'altro e se ne compiace: è un'atto d'amore più disinteressato.

Padre P. Giovanni Giorgianni S.I.