26 gennaio 2002 Viale Ottaviano

"Gestione del proprio desiderio" [II]

Condividendo la propria esperienza sessuale

verso una sessualità più matura, armonizzando eros e affettività

 

 

. Tema che ci tocca profondamente. Ma che andava affrontato proprio per questo. La nostra maturazione personale passa (anche e molto) da qui. Questione inevitabile. Qui si articola, con speciale intensità, il nostro essere uomini/persone e il nostro essere cristiani, l’intensità e ambiguità dei nostri desideri e tutta la nostra fede, speranza, carità.

. Sapremo evitare i rischi di esibizionismo e di mancanza di pudore, nella misura in cui viviamo questo momento di condivisione in un atteggiamento di fede e de profondo rispetto reciproco. L’altro che si espone non è oggetto della mia curiosità ma un fratello che mi fa la carità di condividere un suo vissuto intimo, con le inevitabile ferite e contraddizioni, in uno scambio di esperienze che mi aiuta a conoscermi e capirmi meglio, nella complessità della mia propria vita.

. Costante sarà il riferimento personale alla luce del Vangelo e della fede. Ispirazione e luce che non vano intese di modo riduttivo e repressivo (semplice coperchio della pentola), bensì criterio di costante approfondimento e apertura, verso una maturazione che inquadra e armonizza i pezzi dell’esistenza, tenendo presenti, senza negarle, eventuali con tradizioni. Il centro del Vangelo e della vita cristiana non è, sicuramente, la vita sessuale, ma la vita, tout court, e la vita da vivere in pienezza, da Figli, in Cristo, sotto l’animazione dello Spirito, nella fede, nella speranza, nella carità.


Il Peccato Originale, MASOLINO DA PANICALE, 1425 circa, Firenze, S. Maria del Carmine, Cappella Brancacci

Dalla Lettera di Paolo agli Efesini (4,1-5,8 passim)

Fratelli, vi esorto, il prigioniero del Signore, a comportarvi in maniera degna della vocazione che avete ricevuto supportandovi a vicenda con amore, cercando di conservare l’unità dello Spirito per mezzo del vincolo della pace. Un solo corpo, un solo spirito, come una sola è la speranza alla quale siete stati chiamati, quella della vostra vocazione Un solo Dio Padre di tutti, che è al di sopra di tutti, agisce per mezzo di tutti ed è presente in tutti.

Fratelli, a ciascuno di noi è stata data la grazia secondo la misura del dono di Cristo

al fine di edificare il corpo di Cristo, finché arriviamo tutti all’unità della fede e della conoscenza del Figlio di Dio, allo stato di uomo perfetto, nella misura che conviene alla piena maturità di Cristo. Questo affinché non siamo più come fanciulli sballottati dalle onde e portati qua e là da qualsiasi vento di dottrina, secondo l’inganno degli uomini

Al contrario, vivendo secondo la verità nella carità, cerchiamo di crescere in ogni cosa verso di lui, che è il capo, Cristo, dal quale tutto il corpo, ben compaginato e connesso, mediante la collaborazione di ogni giuntura, secondo l’energia propria de ogni membro, riceve forza per crescere in modo da edificare se stesso nella carità

Fratelli, vi scongiuro nel Signore: non comportatevi più come i pagani nella vanità della loro mente Secondo la verità che è in Gesù dovete deporre l’uomo vecchio che si corrompe dietro le passioni ingannatrici. Dovete rinnovarvi nello spirito della vostra mente e rivestire l’uomo nuovo creato secondo Dio nella santità vera

Fratelli, siate benevoli gli uni verso gli altri, misericordiosi, perdonandovi a vicenda come Dio ha perdonato a voi in Cristo. Fatevi dunque imitatori di Dio, quali figli carissimi e camminate nella carità, nel modo che anche Cristo vi ha amato e ha dato se stesso per noi, offrendosi a Dio in sacrificio di soave odore.

Quanto alla fornicazione e a ogni specie di impurità cupidigia, neppure se ne parli tra voi, come si addice a santi; lo stesso si dica per le volgarità, insulsaggini, trivialità: cose tutte sconvenienti. Si rendano invece azioni di grazie! Perché nessun fornicatore, o impuro, o avaro che è roba da idolàtri avrà parte al regno di Cristo e di Dio

Se un tempo eravate tenebra, ora siete luce nel Signore. Comportatevi perciò come i figli della luce.